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Pon Scuola, ambienti connessi e innovativi per una didattica inclusiva

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D

di Alessandra Augusto, Autorità di Gestione del PON Per la Scuola

Ambienti confortevoli e sicuri, integrazione e inclusione, promozione delle eccellenze, valorizzazione dei meriti personali e possibilità di successo formativo. Sono solo alcune delle possibilità che il Programma Operativo Nazionale PON “Per la scuola – competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020 mette a disposizione degli istituti scolatici, in linea con gli indirizzi della Commissione Europea.

Il PON “Per la scuola”, approvato con decisione (C (2014) 9952) del 17 dicembre 2014, è gestito dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca e mette a disposizione un budget di circa 2.9 mld per le scuole di ogni ordine e grado (comprese le scuole dell’infanzia) presenti su tutto il territorio nazionale, finanziando sia interventi infrastrutturali, tramite il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), sia azioni formative, attraverso il Fondo Sociale Europeo (FSE).

Il Programma ha una durata settennale (2014-2020) e presenta una duplice finalità: da un lato perseguire l’equità e la coesione, favorendo la riduzione dei divari territoriali, il rafforzamento delle scuole contraddistinte da maggiori ritardi e il sostegno degli studenti caratterizzati da maggiori difficoltà; dall’altro, promuovere le eccellenze per garantire a tutti pari opportunità di accesso all’istruzione, assicurando a ciascuno la possibilità del successo formativo e la valorizzazione dei meriti personali, indipendentemente dal contesto socio-economico di provenienza.

Qualità degli apprendimenti e inclusività della formazione sono i due assi portanti della strategia di intervento del PON “Per la scuola”, orientata a sostenere l’innovazione. La scuola diventa un luogo di aggregazione nel quale vengono promosse azioni di prevenzione del disagio giovanile e di contrasto alla dispersione scolastica. Il Programma promuove, inoltre, percorsi di alternanza scuola-lavoro con progetti tesi a rafforzare il legame tra formazione e mercato del lavoro, sostenendo attività da svolgere in rete con piccole imprese, tirocini e stage sia in ambito interregionale che all’estero.

In aggiunta all’attività di sviluppo e al rafforzamento delle competenze il PON interviene su:

  • l’organizzazione degli spazi didattici tecnologici rispondenti a nuovi standard qualitativi e architettonici in un’ottica di smart school;
  • lo sviluppo di un’edilizia scolastica innovativa, comprensiva di moderne dotazioni tecnologiche in grado di rispondere in maniera diretta alle esigenze dettate dalla società dell’informazione;
  • l’attuazione dell’agenda digitale per sviluppare e sfruttare al meglio il potenziale delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione per favorire l’innovazione, la crescita economica e il progresso.

Il PON “Per la scuola” finanzia anche azioni di rafforzamento della capacità istituzionale, volte a migliorare la governance complessiva del settore istruzione.

Per la Programmazione 2014-2020, è disponibile un budget complessivo di poco più di 2,9 miliardi di euro, ripartito come segue:

Regioni meno sviluppate – € 2,12 miliardi di euro

Regioni in transizione – € 194 milioni di euro

Regioni più sviluppate – € 650 milioni di euro

Infatti, in linea con le regole stabilite dalla Commissione Europea per il periodo di Programmazione 2014-2020, le regioni italiane sono state suddivise in tre categorie:

  1. Regioni meno sviluppate: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia
  1. Regioni in transizione: Abruzzo, Molise e Sardegna
  1. Regioni più sviluppate: Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria, Val d’Aosta e Veneto.

I diretti destinatari delle azioni del PON sono:

  • Studenti a partire dalla scuola dell’infanzia fino alle superiori
  • Docenti
  • Personale della scuola
  • Adulti
  • Funzionari e dirigenti MIUR

A livello operativo, per partecipare alle azioni del Programma, le scuole hanno a disposizione due piattaforme:

  • “Gestione interventi” (GPU-Gestione Programmazione Unitaria) per la compilazione online dei formulari di progetti, la presentazione dei piani e la gestione delle proprie attività;
  • “SIF 2020” (Sistema Informativo Fondi) per la rendicontazione amministrativo-finanziaria dei progetti autorizzati.

Importanti i risultati finora raggiunti grazie agli Avvisi emanati a valere sul FESR:

  • l’81% degli ambienti scolastici è connesso; 4.252 reti lan-wlan di nuova realizzazione e 1.689 interventi di ampliamento per 86mln di euro;
  • 959 aule aumentate, 2.493 spazi alternativi per l’apprendimento, 2.396 laboratori mobili e 5.767 postazioni informatiche di segreteria, per un totale di 147 mln di euro autorizzati sull’Avviso Ambienti digitali;
  • 14 laboratori mobili per dotare le scuole polo in ospedale di attrezzature tecnologiche per ottimizzare l’intervento educativo in ospedale e a domicilio, grazie al finanziamento di 148.000 euro .

Attualmente in fase di completamento i laboratori dei licei musicali coreutici e sportivi (realizzazione di aule per lezioni di musica, acquisto degli strumenti e spazi per le attività sportive) e laboratori didattici e innovativi (laboratori per lo sviluppo delle competenze di base e laboratori professionalizzanti)

Grazie ai finanziamenti del Fondo Sociale Europeo sono stati formati ed hanno conseguito l’attestato finale 444.964 studenti e 97.974 docenti; mentre 199.801 studenti sono tuttora in formazione.

Da sottolineare che per il FSE sono stati messi a disposizione 175 mln per finanziare progetti di inclusione sociale e lotta al disagio che intervengono in aree a rischio per garantire, tra le altre cose, l’apertura delle scuole oltre l’orario scolastico.

Nella prima edizione dell’Avviso “Alternanza scuola-lavoro” (100 mln a disposizione) i progetti con maggior successo sono stati quelli che hanno permesso agli studenti di intraprendere percorsi di apprendimento all’estero; le destinazioni scelte sono state soprattutto la Gran Bretagna, l’Irlanda del Nord e la Spagna.

Particolare attenzione è riservata anche all’edilizia scolastica: gli interventi previsti per questo ciclo di Programmazione puntano ad aumentare l’attrattività delle istituzioni scolastiche statali attraverso la riqualificazione, la messa in sicurezza delle infrastrutture e la ridefinizione degli spazi architettonici, per agevolare approcci innovativi della didattica.

Foto di Eric Deeran

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