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7 milioni di euro a Bolzano, 3,9 milioni in Emilia-Romagna… ed è solo l’inizio: quando la PA dà i numeri!

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Torno, come la lingua che batte dove il dente duole, ad un handicap grave che è ahimè presente anche nella PA migliore, quella che vuole cambiare e che si sforza di ribaltare i luoghi comuni della fannullonaggine. Le amministrazioni fanno fatica ad esprimere i loro risultati attraverso i numeri, come invece fanno tutte le aziende.

24 Settembre 2008

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Carlo Mochi Sismondi

Articolo FPA

Torno, come la lingua che batte dove il dente duole, ad un handicap grave che è ahimè presente anche nella PA migliore, quella che vuole cambiare e che si sforza di ribaltare i luoghi comuni della fannullonaggine. Le amministrazioni fanno fatica ad esprimere i loro risultati attraverso i numeri, come invece fanno tutte le aziende. Ci sono ovviamente motivi reali dietro questa difficoltà: la contabilità finanziaria non aiuta a capire quanto costa ciascuna attività o ciascuna opera, lo scollamento tra le unità organizzative e i capitoli di bilancio rende problematico un vero management per budget, i singoli dirigenti non hanno il controllo delle risorse e, quindi, dei costi, ecc. Tutto questo è vero, ma a questo si somma anche una diffusa cultura delle parole e delle norme che non è tanto in sintonia con i numeri. Insomma, mi sa che la PA, almeno sino a qualche tempo fa, in maggioranza non raccoglieva chi aveva il pallino per la matematica.

La controprova l’abbiamo nei tanti casi di eccellenza che ormai sono sul sito del Ministro Brunetta www.nonsolofannulloni.it (a proposito in questa stessa newsletter leggete la presentazione del concorso “Premiare i risultati”):  pochi i numeri, poche le quantificazioni reali.

Allora, anche per incoraggiare una pratica così poco usata, in questo editoriale riporterò alcune buone pratiche presenti sul sito, per la maggior parte segnalate dalle stesse amministrazioni, sotto forma di numeri… fanno tutto un altro effetto!

Il Comune di Bolzano recupera quasi 8 milioni: l’ufficio tributi, incrociando dati già in possesso dell’amministrazione, ha incassato 7.802.894,77 euro di tributi non pagati, con un contenzioso di meno dell’1% e un aumento di gettito a regime di quasi il 18%. Con questo sistema è riuscito a mantenere aliquote, detrazioni e peso fiscale inalterato da dieci anni.

L’Ufficio scolastico regionale dell’Emilia Romagna risparmia 3,8 milioni sulle pulizie delle scuole: semplificando la procedura d’appalto, imponendo regole e standard precisi ai fornitori e nello stesso tempo ponendo la massima attenzione alle caratteristiche diverse di ogni plesso scolastico, l’Ufficio ha realizzato un’economia annuale di 1.295.932 euro, da moltiplicare per la durata del contratto, quindi una somma complessiva di oltre 3.800.000 euro

La ASL 1 di Imperia riduce del 52% le spese per i farmaci: un sistema di distribuzione diretta dei farmaci agli assistiti con malattie croniche anche quando sono a casa ha il vantaggio di garantire la continuità assistenziale al paziente grazie al controllo sul corretto uso del farmaco, ma che – soprattutto – porta ad un risparmio della spesa farmaceutica del 50% grazie alla percentuale di sconto che la ASL ottiene dai produttori. Dopo 5 mesi, su 1431 pezzi dati, è stato rilevato un risparmio di 132.000 euro, una percentuale di risparmio del 52%.

L’Agenzia delle Entrate della Puglia risparmia il 13% degli acquisti con il mercato elettronico: una singola unità periferica risparmia 36 mila euro solo usando la trasparenza e l’informatica. Inoltre accorcia i tempi e induce trasparenza e obbligatoria onestà nel mercato.

L’Agenzia del Territorio di Roma azzera in cinque anni quasi 14 milioni di pratiche arretrate: tante ne erano rimaste in eredità dopo i condoni del 1985 e del 1994. Per farlo le leve sono state l’informatica, il telelavoro e la valorizzazione delle risorse umane che erano già presenti nell’agenzia. Le risorse umane meglio impiegate hanno permesso di progettare e realizzare una Anagrafe Immobiliare Integrata innovativa.

Il Comune di Reggio Emilia raddoppia gli investimenti, riduce l’incidenza delle spese fisse, moltiplica la soddisfazione dei cittadini (dal 72% al 96%).
Investimenti realizzati per il 93,63 per cento rispetto al previsto, raggiungimento degli obiettivi in tutte le principali voci “sociali”: mobilità, casa, scuola, sicurezza e coesione sociale. Tra gli altri, due grandi obiettivi raggiunti.
L’ambiente: il verde per abitante rispetto al 2005 è cresciuto del 36 per cento; il consumo pro capite di acqua è sceso del 3,1 per cento, mentre le perdite nella rete acquedottistica sono state contenute del 30 per cento. In netto calo (dal 10 all’1 per cento) i consumi per uso industriale e domestico.
Il “sociale”: sono aumentati gli anziani che hanno beneficiato dell’assistenza domiciliare (più 20.8 per cento), i nuovi utenti ricoverati nelle case protette sono cresciuti del 16,9 per cento e i disabili affidati alle cure dei Poli territoriali sono il 6,8 per cento in più rispetto ai due anni precedenti. Cresce del 30,5 per cento la spesa per contributi economici. Reggio e provincia sono terz’ultime in regione per numero di reati ogni 100mila abitanti e al 93° posto fra i 103 capoluoghi e province italiani per numero di reati rispetto alla popolazione straniera.

Infine un piccolo Comune. Con l’illuminazione pubblica a Led a partire dal 2005 Torraca (SA) sostituisce l’impianto pubblico di illuminazione, utilizzando il brevetto ”Lanterna Torraca” ideato da un’azienda cilentana. L’impianto fa risparmiare circa il 65% dei consumi energetici, riduce del 50% i costi di manutenzione, elimina l’inquinamento luminoso del 90% e, funzionando a 24 Volt, risolve il problema della sicurezza degli impianti di pubblica illuminazione.

E voi possibile che non possiate… dare i numeri?

Se li avete e ne siete orgogliosi, mandatemeli (carlo.mochi@forumpa.it) così ne parlerà tutta Italia!

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