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Age management: il ruolo dell’IA

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La tornata contrattuale 2025-2027 segna il ritorno a una ciclicità ordinaria delle relazioni sindacali, offrendo alle amministrazioni strumenti gestionali innovativi per affrontare il ricambio generazionale, l’introduzione dell’IA o l’istituto del mentoring, un modello di sviluppo basato sul trasferimento del know-how istituzionale dai profili senior ai neoassunti. Ne parliamo con Antonio Naddeo, Presidente dell’ARAN, in questa nuova puntata della rubrica “Le persone al centro”

24 Aprile 2026

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Redazione FPA

La nuova stagione della contrattazione collettiva, da un lato, e l’irruzione dell’intelligenza artificiale unita a strumenti come l’age management, dall’altro, rappresentano alcuni dei pilastri fondamentali della PA del futuro.

Contratti 2025-2027: a che punto siamo

La tornata contrattuale 2025-2027 è già nel pieno della sua vigenza, e siamo solo nel 2026. Per la prima volta nella storia recente, la contrattazione collettiva si muove con una ciclicità ordinaria e tempestiva, superando la stagione dei rinnovi tardivi. È stato sottoscritto, limitatamente alla parte economica, il contratto per il comparto Istruzione e Ricerca, che riguarda oltre un milione e duecentomila dipendenti pubblici. Un segnale positivo è giunto dalla firma unitaria di tutte le organizzazioni sindacali rappresentative del comparto. Parallelamente, le trattative per le Funzioni Centrali — ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici — sono a uno stadio avanzato, mentre si aprono i tavoli per la Sanità e le Funzioni Locali.

Nel corso delle trattative si parla anche di intelligenza artificiale. Il contratto collettivo diventa così il regolatore di nuovi bisogni: non risponde solo all’esigenza di adeguare le retribuzioni, ma anche a quella di fornire alle amministrazioni, ai datori di lavoro e ai dirigenti HR strumenti gestionali innovativi, di cui abbiamo più volte parlato in questa rubrica  “Le persone al centro. La strada maestra per innovare la PA”, a cura di Antonio Naddeo in collaborazione con FPA.

IA ed age management, tra nuove competenze e benessere organizzativo

Il punto di svolta non risiede nell’IA in sé, ma nel suo legame con l’age management, uno degli strumenti chiave introdotti di recente nei contratti collettivi. Un approccio che mira a preservare il benessere organizzativo, valorizzando il contributo di ogni generazione. Come ricordano le Linee guida su IA nella PA dell’AgID, l’IA non può essere trattata alla stregua di un semplice software da installare: la vera leva non è la tecnologia, ma il suo impiego attraverso le competenze umane. Questo appare ancor più evidente alla luce dell’imminente ricambio generazionale, che vedrà circa un terzo dei dipendenti pubblici andare in pensione nei prossimi 4-5 anni.

Le scelte intraprese oggi nei tavoli contrattuali e nelle politiche di gestione del personale determineranno il volto della PA del prossimo decennio. Diventa fondamentale, quindi, partecipare a momenti di confronto come la tavola rotonda L’age management per l’integrazione multigenerazionale tra esperienza, innovazione e attrattività, in programma mercoledì 10 giugno alle ore 10.15 durante FORUM PA 2026: un appuntamento che nasce proprio con l’obiettivo di ricondurre l’IA e la gestione generazionale a un’unica visione strategica d’insieme.

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