Anna Laura Orrico: innovazione e collaborazione, le chiavi del rilancio per la PA del Sud

Anna Laura Orrico: Empatia, innovazione e collaborazione sono le chiavi del rilancio per la PA del Sud

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L’intervista di Gianni Dominici a Anna Laura Orrico, Sottosegretario al Ministero per i beni e le attività culturali, che evidenzia come il fare innovazione significhi attivare le leve della tecnologia, puntare sul capitale umano e sperimentare qualcosa di nuovo dove mai lo si è fatto

29 Ottobre 2020

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Redazione FPA

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La nuova programmazione degli investimenti al Sud in materia di fondi europei ha riaperto la solita questione del rilancio del meridione, mettendo in evidenza le differenze tra le regioni che sono state in grado di spendere al meglio i fondi europei della tornata 2014-2020 e quelle che sono rimaste ancora una volta indietro. Questa ripartenza può essere una nuova occasione per delineare un modello di sviluppo più giusto, che si basi sulla collaborazione tra regioni e sulla volontà di spendere bene ed innovare tramite la valorizzazione del capitale umano.
In questa puntata Gianni Dominici intervista Anna Laura Orrico, Sottosegretario al Ministero per i beni e le attività culturali e deputata in quota M5S. Già imprenditrice sociale, si definisce una project manager del cambiamento pronta a creare connessioni tra le persone ed è Co-founder di Talent Garden Cosenza, spazio di co-working in Calabria dedicato all’innovazione digitale.

L’intervista

“Da calabrese – dice la Orrico – ho sofferto spesso la mancanza di una PA in grado di tradurre in progetti concreti l’enorme mole di finanziamenti europei” di cui tutte le regioni del sud hanno giovato in questi anni. Diventa dunque necessaria una programmazione ordinata tra regioni che sia in grado di creare un impatto maggiore a quello passato proprio nelle zone del sud dove non si è riusciti a sfruttare al meglio le opportunità passate. In questa ottica la crisi pandemica ha dato una forte accelerazione per quanto riguarda le infrastrutture digitali che possono essere di grande aiuto nel far emergere le potenzialità del Sud: le stringenti necessità di garantire un accesso alla rete per i servizi di Didattica a Distanza (DaD) e smartworking hanno velocizzato il processo di diffusione della banda larga su tutto il territorio, dalle città ai piccoli borghi, anche se il traguardo della copertura totale rimane fissato entro fine 2022.

“Dobbiamo uscire dall’immagine del burocrate seduto dietro la scrivania”, continua la Orrico, rimarcando il bisogno di costruire un’immagine nuova della PA che sia in grado di attrarre persone creative, giovani con abilità relazionali nuove rispetto al passato e che sappiano risolvere i problemi e gestire un mondo che è sempre più tecnologico. La PA, infatti, quale prima interfaccia che il cittadino ha con le istituzioni, non solo ha il compito di instaurare fiducia, ma anche quello di tradurre l’indicazione politica in azioni concrete che siano di aiuto ai cittadini. Emerge quindi ancora una volta la questione delle competenze, viste come un insieme di hard e soft skills: è innegabile la richiesta di tecnici che siano in grado di utilizzare al meglio gli strumenti tecnologici, ma anche di persone empatiche quale valore aggiunto nella capacità di affrontare problemi insieme agli stakeholders e di creare progettualità per il futuro.

Serve dunque uno sforzo comune da parte di tutte le regioni e di tutte le parti in campo nel creare una vera e propria filiera che abbracci tutti i campi in cui è possibile innovare e migliorare per impattare sul territorio, non solo dal punto di vista economico ma anche sociale e culturale. Non basta solo spendere i soldi, saper spendere diventa molto più importante e solo tramite una sincera collaborazione tra gli enti sarà possibile una vera ripartenza.

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