Premi Nobel, economisti e campioni dello sport: i keynote speaker di FORUM PA 2022. Ve li presentiamo in un video

Premi Nobel, economisti, esperti e campioni dello sport: ecco i keynote speaker di FORUM PA 2022
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Scopriamo insieme i grandi ospiti che prenderanno parte al prossimo FORUM PA 2022, dal 14 al 17 giugno. Economisti, professori, public manager e campioni dello sport si alterneranno nel main stage della manifestazione, per affrontare i grandi temi del cambiamento e fornire gli spunti di riflessione necessari per ragionare sul futuro che verrà. Tra i keynote speaker confermati, il Premio Nobel Michael Spence

11 Marzo 2022

M

Mauro Tommasi

Area Content FPA

Premi Nobel, economisti, esperti e campioni dello sport: ecco i keynote speaker di FORUM PA 2022

In linea con la passata edizione, il FORUM PA 2022, che si terrà dal 14 al 17 giugno, avrà tra i suoi ospiti molte personalità di spicco che con i loro keynote speech porteranno all’interno della manifestazione il grande pensiero economico e politico e la loro visione su come attivare e sostenere innovazione e cambiamento. Ve li presentano in questo video Gianni Dominici, Direttore Generale di FPA, e Mauro Tommasi dell’area Content di FPA.

Ci sarà spazio per testimonianze privilegiate di osservatori nazionali e internazionali e per riflessioni sulla capacità umana di rialzarsi dopo le difficoltà, in quella che, metaforicamente – ma nemmeno poi tanto, perché sono le persone a veicolare il cambiamento – è la strada che il nostro paese dovrà intraprendere per uscire dall’emergenza economica e sociale dettata dalla pandemia.

Come ormai da tradizione, anche la trentatreesima edizione del FORUM PA avrà tra i suoi ospiti di eccezione un premio Nobel, lo statunitense Michael Spence. In perfetta continuità con l’intervento del collega Joseph Stiglitz, ospite d’onore dell’edizione 2021 – e con cui condivide proprio la vittoria del Nobel per l’economia nel 2001 – Spence ci aiuterà a interpretare gli ultimi trend economici globali, naturalmente con un focus particolare sull’Italia.

Grazie a Cass Sunstein, Professore della Harvard Law School ed esperto mondiale di economia comportamentale, avremo la possibilità di discutere della complessità delle decisioni che le nostre organizzazioni pubbliche e private stanno prendendo in questi mesi e di come limitare al massimo gli errori in questo processo. Dopo aver scritto il best seller “Nudge: la spinta gentile”, divenuto un vero e proprio manuale di architettura decisionale, ha infatti pubblicato in qualità di co-autore “Rumore”, un saggio sulla difficoltà umana nel prendere decisioni in situazioni complesse e su come queste decisioni siano influenzate dal “rumore” circostante.

La pandemia ha fatto emergere chiaramente le criticità strutturali dei nostri sistemi di sviluppo, e nel caso specifico del nostro paese ha mostrato due facce ben distinte: da un lato le difficoltà organizzative delle nostre istituzioni, basti pensare alle città che maggiormente hanno sofferto gli effetti della pandemia, e dall’altro l’enorme sforzo compiuto per limitare i danni e, in alcuni casi, per trasformare la crisi in occasione di crescita per l’intero sistema organizzativo. In questo senso il digitale era, è e continuerà ad essere l’elemento abilitante del cambiamento. Ci siamo resi conto più che mai di quanto il digitale permei la nostra quotidianità così come la sfera globale.

Per districarci nel complesso groviglio dei processi di trasformazione digitale avremo due ospiti di eccezione.Uno è Bas Boorsma, Chief Digital Officer della Città di Rotterdam, Membro del Board della Smart City Association Italy, e autore del libro “A New Digital Deal” in cui affronta proprio questi temi legati all’utilizzo delle nuove tecnologie e sulla necessità di lavorare innanzitutto sui processi organizzativi e sul mindset quando si parla di innovazione, specialmente a livello urbano.

Per comprendere invece le sfide globali legate al digitale avremo l’onore di ospitare l’attuale Ambasciatore italiano in Kazakhistan, si tratta di Marco Alberti, diplomatico di carriera, con già numerosi incarichi a New York, a Buenos Aires, che ha svolto per molti anni il ruolo di funzionario pubblico distaccato in Enel, come responsabile affari istituzionali internazionali. Grazie alla sua esperienza e al suo osservatorio nazionale ed internazionale siamo certi che il suo intervento sarà illuminante, così come lo è il suo ultimo libro “Open Diplomacy”, in cui affronta approfonditamente molti dei temi a noi cari.

In generale la pandemia ha stressato molto la nostra società, reclamando una maggiore resilienza da parte delle istituzioni ed evidenziando il coraggio di coloro che, in prima linea, hanno permesso al nostro paese di non collassare. Noi di FPA preferiamo parlare più di anti-fragilità che di resilienza, esaltando quelle capacità di adattamento tipiche della mente e del corpo umano e che necessariamente dovranno caratterizzare anche le PA del futuro. Per parlare di questi temi abbiamo voluto fortemente due persone estremamente eclettiche e vivaci, entrambe con un passato nel mondo dello sport: Paola Gianotti, atleta, coach e speaker motivazionale, nota alla cronaca per aver infranto 4 Guinness World Record – tra cui il diventare la donna più veloce al mondo a circumnavigare il globo in bici – e Mauro Berruto, ex allenatore di successo di pallavolo, oggi docente della Scuola Holden di Torino, oltre che scrittore e abile formatore.

Ancora una volta a FORUM PA metteremo al centro il valore delle persone. Dopo il successo della scorsa edizione sarà nuovamente con noi Francesca Gino, Professoressa di Business Administration presso la Harvard Business School e grande esperta della valorizzazione del talento all’interno di organizzazioni pubbliche e private. Un anno fa, partendo dalle riflessioni del suo libro “Talento ribelle”, abbiamo discusso del potenziale scaturito dalla trasgressione alle regole organizzative, quest’anno siamo felici di avere nuovamente la professoressa Gino in qualità di ospite d’onore del nostro premio “Rompiamo gli schemi”, vetrina privilegiata per coloro che lavorando nella PA e per la PA, praticano con successo la creatività e la cultura dell’innovazione, vero motore di cambiamento nelle organizzazioni.