FORUM PA Play: il Focus Riforma PA a FORUM PA 2020 Restart Italia - FPA

FORUM PA Play: il Focus Riforma PA a FORUM PA 2020 Restart Italia

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Nel percorso di approfondimento e confronto di “FORUM PA 2020 Restart Italia”, un tema centrale è stato quello del cambiamento organizzativo e culturale necessario per rendere la PA protagonista della ripartenza del Paese. Potete rivivere gli appuntamenti legati a questo focus in questa puntata di “FORUM PA Play”

19 Novembre 2020

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Redazione FPA

Photo by Joanna Kosinska on Unsplash - https://unsplash.com/photos/1_CMoFsPfso

Pur vivendo ancora l’emergenza dovuta alla pandemia da Covid-19, che ha costretto la pubblica amministrazione, il sistema sanitario, la scuola e le università, le imprese e tutta la società civile ad adottare velocemente soluzioni per fronteggiarla, dobbiamo comunque pensare al futuro e cominciare a costruire su questa esperienza una nuova e diversa solidità del Paese. L’amministrazione pubblica è senz’altro uno dei pilastri di questa costruzione, ma ce la farà a sopportare questo stress test così importante, dettato dalle dinamiche evolutive in atto? Passeremo da una PA resiliente nella fase di gestione della pandemia a una PA capace di porre le basi per un rilancio del paese, nell’ottica anche della gestione dei fondi del Next Generation EU?

Cambiare la PA per cambiare il paese: ripartiamo da competenze, smart working, nuove assunzioni e cambio culturale

Misure emergenziali sono state disegnate dal “Decreto rilancio”, alcuni orientamenti normativi sui concorsi pubblici, sullo smart working, sulle competenze digitali hanno indicato la strada da percorrere, così come il “Decreto Semplificazioni” ha indicato la strada per accelerare la transizione al digitale della pubblica amministrazione, eppure ancora tante sono le fragilità radicate nel nostro paese, tante le cose da fare. Dobbiamo ripartire da qui per guardare al futuro, come dicevamo, ed è questo un messaggio che arriva da più parti, dai protagonisti dell’innovazione dentro e fuori la PA alla Ministra Dadone, che il 2 novembre scorso nello scenario di apertura di FORUM PA Restart Italia, “Cambiare la PA per cambiare il paese”, ha ricordato le linee programmatiche da lei presentate un anno fa sull’idea di pubblica amministrazione che avrebbe voluto vedere e sulla quale avrebbe voluto lavorare. Affrontava già allora l’idea del lavoro agile come un superamento della sperimentazione, per riuscire ad arrivare a percentuali che fossero simili a quelle degli altri Paesi europei.
Oggi la discussione è evoluta completamente. Si parla di nomadi digitali, il che significa che il mondo delle imprese si sta organizzando. Dobbiamo, dunque, sfruttare queste innovazioni e portare avanti il salto incredibile che è riuscita a fare la pubblica amministrazione durante i primi mesi del lockdown, grazie allo sforzo di tutti i dipendenti pubblici che si sono messi in gioco per garantire la continuità del servizio e grazie anche al loro cambio di mentalità rispetto all’organizzazione del lavoro. Ecco cosa è emerso dall’evento di Scenario.

Cosa ne pensano dipendenti pubblici e cittadini?

Ma per guardare al futuro vogliamo anche cercare di capire la visione che di questo momento così particolare hanno i dipendenti pubblici, protagonisti della trasformazione di cui stiamo discutendo, e in generale i cittadini italiani. Per questo in occasione di “FORUM PA 2020 Restart Italia” abbiamo realizzato la ricerca “La PA oltre il Covid”, attraverso un’indagine demoscopica condotta in collaborazione con l’Istituto Piepoli su un campione di 1000 persone rappresentativo della popolazione italiana e una seconda indagine su oltre 2000 persone che compongono il PanelPA della community di FPA, per mettere a confronto le opinioni di utenti e di dipendenti pubblici sul ruolo della pubblica amministrazione nell’emergenza e nella ripresa. Cosa è emerso? Tanti aspetti interessanti e per molti versi sorprendenti. Uno proprio riguardante lo smart working, che per il 53% degli italiani è un’opportunità per una PA più efficiente, più vicina ai cittadini, mentre il 29% lo considera un rischio per l’assenteismo e comportamenti opportunistici. E ancora: il 57% dei cittadini intervistati evidenzia come fatto positivo l’accelerata della digitalizzazione della pubblica amministrazione nel periodo dell’emergenza Covid19 per adesso e per il futuro, con la possibilità di accedere ai servizi in maniera più facile e veloce. Nel corso del talk “Una nuova PA dopo il Covid-19? L’opinione di amministrazioni e cittadini” a FORUM PA Restart Italia Gianni Dominici, Direttore generale di FPA, e Livio Gigliuto, Vicepresidente Istituto Piepoli e Direttore dell’Osservatorio Nazionale sulla Comunicazione Digitale, hanno analizzato in dettaglio e commentato i risultati dell’indagine.

Il ruolo delle tecnologie per una PA resiliente e protagonista del rilancio

E’ quindi ormai evidente come nell’epoca “digital first” le tecnologie digitali offrano molteplici opportunità per semplificare, ottimizzare, velocizzare, rendere più trasparenti i processi della pubblica amministrazione e, quindi, migliorare la qualità e l’efficienza dei servizi erogati. La digitalizzazione del lavoro è diventato un processo irreversibile, evolutivo anche per la gestione amministrativa delle risorse umane: il dipendente si trasforma da dipendente “fisico” a “virtuale”, deve essere dotato di una sua identità digitale, l’azienda deve fornirgli la strumentazione tecnologica necessaria perché possa permettergli l’accesso e lo svolgimento del proprio lavoro e controllare le modalità di svolgimento delle attività nel day by day. Durante il seminario “Digital transformation e mondo HR: come la tecnologia supporta PA e dipendenti”, Data Management, azienda del Gruppo Zucchetti, ha speigato come è possibile estendere alla pubblica amministrazione le modalità di interazione digitale con i dipendenti, implementate con successo nel mondo privato. Se ne è parlato con Luca Maria Scanu, Consigliere Delegato di Data Management, e Luca Stella
Innovation Manager di Zucchetti.

Infine, di nuove tecnologie capaci di riorganizzare interi comparti aziendali e necessarie per dare una spinta drastica verso lo smart working si è parlato durante il seminario “Nuove modalità di lavoro nella PA: opportunità e sfide”. Esistono strumenti ormai adottati in maniera molto diffusa, come quelli di videoconferenza, oppure per lo scambio di documenti interni via slack, o le “app aziendalI” quali le cloud applications di Oracle (per le funzioni interne di finance, supply chain, risorse umane, marketing ecc). Ma per quanto il processo di digitalizzazione del lavoro sia ormai avviato da tempo, serve ancora un cambio di cultura. Le abilità di change management devono essere sviluppate e costruite con programmi formativi ad hoc anche nella pubblica amministrazione, lo ha evidenziato Marco Carlomagno, Segretario Generale di FLP. Interessanti anche i risultati della ricerca “AI @ work” sull’utilizzo dell’Intelligenza artificale, recentemente rilasciata da Oracle e basata su un campione di 12.000 lavoratori di cui circa 1.000 Italiani, come ricorda Maria Teresa Sica, HR Director Oracle.

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