Non solo fannulloni – la fase due della riforma Brunetta in dettaglio

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 “La PA non è fatta solo di fannulloni. I dipendenti pubblici sono tre milioni e mezzo. Sono persone che io voglio incontrare, conoscere, sapere come lavorano e, se lo meritano, premiare e incentivare”.
È con questo slogan che Ministro Brunetta ha scelto di presentare alla stampa oggi a Palazzo Vidoni la seconda fase della propria riforma.

5 Settembre 2008

Articolo FPA

 “La PA non è fatta solo di fannulloni. I dipendenti pubblici sono tre milioni e mezzo. Sono persone che io voglio incontrare, conoscere, sapere come lavorano e, se lo meritano, premiare e incentivare”.
È con questo slogan che Ministro Brunetta ha scelto di presentare alla stampa oggi a Palazzo Vidoni la seconda fase della propria riforma.

Diversi le idee e i progetti annunciati nel corso dei 40 minuti della conferenza stampa, tra cui, senza dubbio, quello che colpisce di più è l’iniziativa volta a far emergere, illuminandole, le energie di cui la pubblica amministrazione è piena e senza le quali la macchina pubblica si sarebbe fermata da un pezzo, favorendone la valorizzazione e la la diffusione messa in comune dei risultati raggiunti. “E’ il momento di riconoscere i meriti e di premiare i migliori – ha detto il Ministro – istituendo anche opportune occasioni di ascolto con cui i dipendenti più bravi possano palesarsi.

La strategia di questa nuova fase si basa su cinque azioni

  • la pubblicazione sul sito nonsolofannulloni.it dei casi di amministrazioni che funzionano e di dipendenti pubblici che, introducendo significative innovazioni, hanno ottenuto miglioramenti nel servizio e/o riduzione dei costi e razionalizzazione della spesa.
  • l’apertura sul sito di uno sportello di ascolto dei cittadini e dei lavoratori della PA che potranno così segnalare le loro esperienze positive e i loro “casi” di successo in un processo positivo di emulazione;
  • l’istituzione di un “concorso” finalizzato a riconoscere e valorizzare i migliori risultati raggiunti dalle amministrazioni innovative nel campo
        della riduzione dei costi
        del miglioramento del servizio e della soddisfazione dei clienti
        del miglioramento della gestione del personale e della soddisfazione dei dipendenti
        del coinvolgimento dei cittadini nella progettazione e valutazione dei servizi
  • l’ascolto del territorio, tramite incontri (una sorta di FORUM PA regionali) nelle diverse macroaree del Paese, per dare spazio e possibilità di esprimersi alle migliori esperienze ma anche per indicare percorsi di cooperazione e di condivisione di soluzioni fra i diversi attori .
  • un’iniziativa di disseminazione che coinvolga le amministrazioni virtuose. Nello specifico saranno finanziati/cofinanziati interventi volti a produrre nelle amministrazioni con deficit di performance risultati analoghi a quelli delle amministrazioni virtuose, con un’attenzione particolare alle regioni in ritardo di sviluppo.

“Il sito – ha continuato il ministro – già oggi contiene le prime cento storie emblematiche di quel che si potrebbe fare ovunque, cento storie realizzate senza rivoluzioni normative, ma a leggi vigenti, che non esauriscono certo tutto quanto di meglio si è fatto, ma costituiscono comunque esempi importanti da valorizzare e, perché no, copiare. Puntiamo a farne conoscere mille entro la fine dell’anno”.

Contestualmente all’apertura del sito con le storie di successo raccolte viene attivata la casella di posta elettronica nonsolofannulloni@governo.it, grazie alla quale i dipendenti pubblici, i cittadini e le imprese “clienti” potranno segnalare i loro casi di PA che funzionano. Questi saranno vagliati e pubblicati sul sito come “segnalazioni”, per metterli a disposizione di tutti.

Per quanto riguarda il regolamento del “concorso”, invece, bisognerà aspettare una settimana per avere maggiori indicazioni sia su come partecipare, sia su quali saranno i criteri qualitatitivi con cui saranno selezionati .

“La fase della carota tuttavia – ha concluso il Ministro – non estingue quella del bastone, che continuerà” in termini sia di ricerca della trasparenza sia di correttivi alle normative sul lavoro pubblico. In particolare Brunetta ha annunciato una revisione della Legge 104 sui permessi per i disabili ed il loro familiari.