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Smart working per il 30% dei lavoratori PA: ecco il disegno di legge M5s

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La proposta, depositata nei giorni scorsi in Senato, parla di lavoro agile per 600mila dipendenti pubblici e di risparmi per 3 miliardi se si raggiungesse questa quota

18 Luglio 2019

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Redazione FPA

Photo by Anna Demianenko on Unsplash - https://unsplash.com/photos/CPWhnIkL4Lk

Quanti e quali vantaggi ci sarebbero per il nostro Paese se il 30 per centro dei dipendenti pubblici ricorresse allo smart working? Tanti, secondo i numeri elencati dagli esponenti del Movimento 5 stelle che hanno appena depositato in Senato una proposta di legge che si pone proprio questo obiettivo: prevedere entro i prossimi due anni forme di lavoro agile per 600mila lavoratori della PA. Si produrrebbero risparmi per 3 miliardi, calerebbero drasticamente gli incidenti stradali (con una proiezione di 2.400 sinistri, 30 decessi e 3.408 feriti in meno ogni anno), diminuirebbero anche i morti per malattie da inquinamento, visto che ci sarebbero dalle 300 mila alle 450 mila tonnellate di CO2 non emesse annualmente.

La proposta di legge, primo firmatario Fabrizio Ortis, è stata sottoscritta da una trentina di senatori e alza l’asticella rispetto alla Direttiva n. 3 del 2017 in materia di lavoro agile, a firma del Presidente del Consiglio dei Ministri e della Ministra Madia, che prevedeva entro tre anni lo smart working per almeno il 10% dei dipendenti pubblici. Ad oggi questo obiettivo non è stato raggiunto. Secondo i dati dell’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano nel 2018 in Italia solo l’8% delle amministrazioni aveva avviato iniziative strutturate di smart working. Sono ora disponibili anche i primi dati sullo stato di avanzamento del Lavoro agile nella PA, diffusi nell’ambito del progetto “Lavoro agile per il futuro della PA – Pratiche innovative per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro“, finanziato dai Fondi Strutturali europei e in particolare dal Programma Operativo Nazionale (PON) Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020, di cui di cui il Dipartimento Pari Opportunità è beneficiario e il Dipartimento della Funzione Pubblica, Organismo Intermedio. I dati parlano di: un 28% di amministrazioni già oltre la prima sperimentazione, quindi in una fase di sviluppo dei progetti di lavoro agile; un 31% con sperimentazioni in corso; un 41% in fase di avvio delle sperimentazioni.

dati diffusione smart working nella PA

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