Dall’emergenza sanitaria a un modello innovativo per la PA: il progetto Niver

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Eliminare il blackout informativo quando ogni secondo conta: è questa la missione di NIVER, l’Ecosistema IA di Soccorso Inclusivo ideato da Niverbec. Concepito come un vero e proprio airbag digitale per la salute, il sistema abbatte le barriere della comunicazione “al buio” nelle emergenze extraospedaliere. Un’architettura interoperabile che fornisce dati essenziali di primo soccorso, affiancando la Sanità per risposte immediate ed efficaci

30 Ottobre 2026

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Italo Pasotti

Ideatore del progetto e socio Fondatore di Niverbec srl

Foto di Wylly Suhendra su Unsplash - https://unsplash.com/it/foto/mani-intrecciate-in-cerchio-Swk4G_xi_uM

Ogni giorno, operatori del soccorso e personale sanitario si trovano ad assistere persone disorientate, incoscienti o con difficoltà linguistiche, cognitive, sensoriali e comunicative. In questi casi, nei quali il tempo rappresenta una variabile critica, anche la disponibilità immediata di poche informazioni essenziali può contribuire a ridurre le complessità di un sistema che già opera sotto pressione.

È da questo bisogno che nasce Health Niver, il progetto sviluppato da Niverbec per superare il blackout informativo che rischia di verificarsi durante un’emergenza sanitaria, quando il paziente non è in grado di riferire allergie, patologie, terapie in corso, dati anagrafici o contatti di riferimento. Nessun dato clinico viene memorizzato in chiaro sui supporti utilizzati; gli accessi alla piattaforma sono selettivi e tracciabili e il sistema è sviluppato secondo principi di privacy by design, sicurezza e minimizzazione dei dati.

Due premi, una stessa traiettoria

L’alto valore del progetto ha trovato riscontro in importanti riconoscimenti di settore. La vittoria del Premio PA e Futuro, promosso da FORUM PA 2026, nasce dalla convinzione che Niver non sia soltanto una soluzione tecnologica, ma possa rappresentare un elemento di evoluzione dei servizi rivolti al cittadino. Il riconoscimento assume per noi un valore particolare perché giunge a tre anni di distanza dal Premio FORUM Sanità 2023, che aveva già premiato il progetto per la capacità di supportare l’emergenza-urgenza con una risposta semplice, sicura ed efficace.

Non leggiamo questo risultato come una celebrazione isolata, ma come la conferma di una continuità: nel 2023 è stato riconosciuto il bisogno al quale il progetto cercava di dare risposta; nel 2026 viene riconosciuta la maturità di un ecosistema capace di dialogare con il mondo della sanità, i processi di trasformazione digitale, le istanze di inclusione e i nuovi modelli amministrativi.

Perché la PA è parte della soluzione

Proprio per la natura di questa evoluzione – che trasforma un’idea tecnologica in un ecosistema di rete – per Niver la Pubblica Amministrazione non è un semplice interlocutore, ma una componente essenziale del processo di sviluppo. In sanità l’innovazione acquista valore quando riesce a misurarsi con regolamenti, responsabilità, infrastrutture, professionisti e modelli organizzativi. La qualità tecnica è necessaria, ma non sufficiente: servono interoperabilità, tutela dei dati, accessibilità, validazione, misurazione dell’impatto e una chiara definizione dei ruoli.

I confronti avviati con il Ministero della Salute rappresentano, in questa prospettiva, una fase importante del percorso. L’obiettivo è costruire un sistema che possa affiancarsi alla sanità pubblica e inserirsi nell’ecosistema esistente, contribuendo alla continuità informativa nei contesti nei quali l’accesso ai dati essenziali di prima emergenza non è immediato.

Niver non si propone di sostituire il Fascicolo Sanitario Elettronico, ma di operare in modo complementare nell’emergenza extraospedaliera, nei contesti nei quali l’accesso immediato alle informazioni essenziali può risultare determinante.

È anche qui che può emergere un nuovo modello di rapporto tra innovazione e PA: non necessariamente un’amministrazione che sviluppa direttamente ogni soluzione, ma una PA capace di creare regole, standard e spazi di sperimentazione affinché innovazioni sviluppate dall’impresa, validate dalla ricerca e confrontate con i professionisti possano essere valutate responsabilmente e, quando producono valore pubblico, trovare spazio nei servizi rivolti al cittadino.

Dall’Italia all’Europa – NOTRE e InnoMed

Questa visione di integrazione con le istituzioni pubbliche ha permesso al progetto di varcare i confini nazionali, costruendo una presenza sempre più strutturata nell’ecosistema europeo dell’innovazione. L’inserimento in NOTRE, nell’ambito di Interreg Europe, ci ha permesso di confrontarci con istituzioni, imprese, università e territori impegnati nella digitalizzazione dei servizi e nella definizione di nuove politiche pubbliche. La selezione per InnoMed Catalyst, programma che riunisce stakeholder MedTech e HealthTech provenienti da 13 Paesi europei, ha inoltre portato Niver a misurarsi con healthcare provider, mentor e cluster internazionali.

Nel 2026 questo percorso raggiunge un nuovo livello di maturità con l’ingresso di Niver nel contesto scientifico del Congresso EUSEM di Parigi, uno dei principali appuntamenti europei dedicati alla medicina d’emergenza. L’abstract “When the Patient Cannot Communicate: Perceived Need for Rapid Access to Essential Medical Information in Emergencies” è stato accettato per la presentazione al Congresso.

A distinguere la presenza di Niver ad EUSEM è il percorso d’accesso: la partecipazione non deriva da una sponsorizzazione, ma dall’approvazione di un contributo scientifico sottoposto al processo di peer review del Congresso. Per un progetto tecnologico nato al di fuori di una struttura clinica o accademica, significa sottoporre il bisogno individuato e la risposta sviluppata al confronto con la comunità scientifica e professionale europea dell’emergenza.

Il percorso internazionale prosegue anche attraverso la selezione, nell’ambito delle iniziative coordinate da ITA/ICE, per rappresentare l’innovazione italiana a IFA Berlin e MEDICA Düsseldorf. A questo si aggiunge l’invito ricevuto nell’agosto 2026 alla 6ª Conferenza sui Servizi Medici di Emergenza – Emergency Medical Services 2026 di Cracovia.

Sono contesti differenti – istituzionale, scientifico, tecnologico e professionale – ma rappresentano tappe di uno stesso percorso: confrontare una soluzione nata in Italia con sistemi, competenze ed esperienze internazionali, raccogliendo elementi utili alla sua validazione e futura applicazione.         

Le prossime fasi: sperimentare, integrare, misurare

I risultati raggiunti non rappresentano un punto di arrivo. Per trasformare questa visione in un modello diffuso occorre una Pubblica Amministrazione capace di aprire spazi di sperimentazione, accompagnare l’innovazione responsabile e mettere in relazione le energie migliori del Paese.

Le prossime fasi saranno dedicate alla sperimentazione sul campo, all’integrazione e alla misurazione: verificare il sistema, raccogliere evidenze e comprenderne l’impatto nei contesti reali dell’emergenza.

Il modello che immaginiamo è collaborativo: amministrazioni, sistema sanitario, ricerca, imprese, professionisti e cittadini partecipano alla costruzione del servizio con responsabilità definite. La tecnologia non sostituisce questa rete; la rende più connessa.

È questa la PA in cui crediamo: non spettatrice del cambiamento, ma infrastruttura civile che lo orienta. Ed è all’interno di questa relazione tra istituzioni, ricerca, impresa e cittadini che un progetto italiano come Niver può crescere, essere sperimentato e validato e contribuire, dall’Italia all’Europa, a costruire un modo nuovo di supportare le persone nei momenti in cui l’informazione d’emergenza può fare la differenza.

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