Sanità digitale, Francesco Belardinelli (Salesforce): “Cambiare ora è possibile: coraggio e competenze ci sono”

Sanità, Belardinelli (Salesforce): “Cambiare ora è possibile: coraggio e competenze ci sono”
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Coniugare innovazione e sostenibilità è il primo passo per trasformare il Sistema Sanitario Nazionale. Ma come farlo concretamente? Da cosa partire per rendere più solidale il Paese? Ne abbiamo parlato con Francesco Belardinelli, Regional Vice President, Public Sector Healthcare di Salesforce

6 Ottobre 2022

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Redazione FPA

Sanità, Belardinelli (Salesforce): “Cambiare ora è possibile: coraggio e competenze ci sono”

In un momento storico senza precedenti come quello che stiamo vivendo, per rendere più forte e solidale il Paese è fondamentale partire dall’asset di maggior valore: la salute. Proprio alla salute è dedicata la Missione 6 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che prevede lo stanziamento di 15,63 miliardi per diverse azioni volte a rafforzare anche l’infrastruttura tecnologica del Sistema Sanitario Nazionale. Sfruttare le risorse a disposizione è il punto di partenza secondo Francesco Belardinelli, Regional Vice President, Public Sector Healthcare di Salesforce, con il quale abbiamo parlato di sanità digitale, PNRR e sostenibilità.

Secondo Belardinelli: “Questi fondi rappresentano un’opportunità unica, nella misura in cui però la leva strategica insita nella trasformazione digitale venga realmente utilizzata con il fine di portare la semplificazione al cittadino”. Cittadino che non sarà più solo un utente, ma grazie all’adozione delle soluzioni e delle tecnologie Salesforce, per la prima volta diventerà il protagonista vero e proprio del Sistema Sanitario Pubblico. L’esperienza del cittadino sarà quindi valorizzata in tutte le fasi del suo fabbisogno: valorizzando l’esperienza si valorizzeranno gli investimenti pubblici sul sistema sanitario. L’obiettivo è rendere accessibile, libera e democratica la gestione delle informazioni del cittadino, in quanto: “Una sanità digitale è una sanità a misura di cittadino, è una sanità più vicina alle necessità e ai fabbisogni di salute ed infine è una sanità più sostenibile”.

Per realizzare questo cambiamento, che richiede nuovi metodi e nuove strategie, è necessario l’impegno e la collaborazione di tutti gli attori coinvolti: istituzioni, pubbliche amministrazioni, operatori economici e operatori del SSN. Non esiste la ricetta giusta, ma sicuramente il cambiamento si abilita solo con alcuni elementi chiave. Quelli che Belardinelli ha sintetizzato nelle quattro “C”: coraggio, competenza, coinvolgimento e continuità.

Come sottolineato da Belardinelli: “Ogni iniziativa ha bisogno di una componente essenziale che è il coraggio”. Ma il coraggio non basta: per un cambiamento solido e persistente è indispensabile anche una grande dose di competenza. Accanto a questo ci deve essere anche il coinvolgimento: “Coinvolgimento vuol dire far propri gli interessi di tutti i portatori di interesse, consentendo la moltiplicazione dei benefici di questo progetto e la loro ampia diffusione. Coinvolgere significa comunicare, informare e formare, e soprattutto riqualificare tutti i portatori di interesse”. Infine, c’è bisogno di continuità: “Un cambiamento pervasivo non si realizza per decreto: quello è solamente un punto di partenza importante, ma non definitivo. Il coinvolgimento attivo e continuativo è un fattore chiave”, conclude Belardinelli.

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