di 

Il Comitato di Pilotaggio per il Coordinamento degli interventi OT 11 (Capacità Istituzionale) e OT 2 (Agenda Digitale)

Il Comitato sostiene un approccio integrato tra i 2 Obiettivi Tematici - capacità amministrativa e digitalizzazione – quale leva strategica per un utilizzo efficace delle risorse. Da un lato infatti gli interventi di capacity building, che anche nella passata programmazione hanno spesso sofferto di un’attuazione frammentata, possono essere utilizzati a supporto della strategia attuativa di OT2 con particolare attenzione all’adeguamento delle competenze necessarie a implementare l’Agenda Digitale; dall’altro gli interventi di digitalizzazione possono essere anche visti come guida per azioni di capacity building e cambiamento organizzativo mirati

Photo by Nigel Tadyanehondo on Unsplash

Il rafforzamento della capacità amministrativa ha assunto un’importanza strategica all’interno della programmazione 2014-2020: l’investimento sulla capacità istituzionale e amministrativa e sulla digitalizzazione e quindi sulla modernizzazione della pubblica amministrazione sono tra le priorità per la crescita. Come hanno evidenziato le Raccomandazioni Specifiche Paese del Consiglio Europeo, è necessario implementare la riforma della pubblica amministrazione per migliorare l’efficienza amministrativa, accrescere la qualità dei servizi pubblici e sostenere l’attuazione delle politiche di coesione.

In questo quadro l’Italia, che è il Paese che nel ciclo di programmazione 2014-20 ha investito di più nel rafforzamento della capacità amministrativa (OT11), ha definito un programma plurifondo FSE e FESR “PON Governance e Capacità istituzionale” dal valore complessivo di oltre 800 milioni di Eur che contribuisce agli obiettivi della Strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva attraverso interventi di rafforzamento della capacità amministrativa (OT11) e istituzionale e di digitalizzazione (OT2) della PA, oltre che di miglioramento della governance multilivello nei programmi di investimento pubblico. Il programma nazionale funziona anche da leva e catalizzatore degli interventi realizzati a livello regionale e settoriale. Infatti gli interventi OT11 e OT2 (componente Agenda Digitale) assumono un peso importante in molti PO nazionali e in tutti i PO regionali.

A garanzia dell’efficace attuazione di tali interventi è stato istituito, nel 2015, il Comitato di Pilotaggio per il Coordinamento degli interventi OT 11 (Capacità Istituzionale) e OT 2 (Agenda Digitale) quale presidio che assicuri un forte coordinamento, nonché la complementarietà e l’integrazione tra le progettualità. In particolare il Comitato sostiene un approccio integrato tra i 2 OT - capacità amministrativa e digitalizzazione – quale leva strategica per un utilizzo efficace delle risorse. Da un lato infatti gli interventi di capacity building, che anche nella passata programmazione hanno spesso sofferto di un’attuazione frammentata, possono essere utilizzati a supporto della strategia attuativa di OT2 con particolare attenzione all’adeguamento delle competenze necessarie a implementare l’Agenda Digitale; dall’altro gli interventi di digitalizzazione possono essere anche visti come guida per azioni di capacity building e cambiamento organizzativo mirati.

Il Comitato OT11 OT2, previsto nell’Accordo di Partenariato e nel PON Governance è presieduto dal Dipartimento della Funzione Pubblica[1] e ne fanno parte le amministrazioni capofila per la gestione dei fondi FSE e FESR, le amministrazioni centrali titolari di PO con interventi OT11 e/o OT2, da Agid, nonché una rappresentanza delle regioni; la Commissione Europea partecipa con DG EMPL e Regio.

Il Comitato che funziona stabilmente presso il DFP attraverso una Segreteria Tecnica, ha scelto di operare, fin dalla prima riunione di insediamento (giugno 2015) sulla base di un approccio partenariale per rafforzare la dimensione di rete e il lavoro condiviso tra le amministrazioni titolari di PO con Interventi OT11 OT2.

In particolare sono state avviate delle Aree di Lavoro Comune (ALC), ambiti tematici che derivano da insiemi di azioni di OT11 e OT2 per le quali è condiviso l’interesse a sviluppare interventi coordinati. Lo scopo delle ALC è lo sviluppo condiviso di risorse comuni a supporto della programmazione attuativa. Ogni ALC opera attraverso il coordinamento di un Centro di Competenza (CdC), il supporto di facilitatori e sulla base di obiettivi specifici, tempi contenuti e output definiti.

Al 30 settembre 2017 sono state avviate 11 ALC (per un totale di circa 700 partecipanti da tutte le 26 amministrazioni centrali e regionali titolari di interventi OT11 e OT2):

Sistema multilivello dei servizi sociali in rete, Interscambio tra i sistemi informativi in ambito di inclusione sociale, Avvio e stabilizzazione banche dati REI e SINA – coordinate dal Ministero del Lavoro; Servizi on line offerti al cittadino, Data e Open data Management, Competenze e strumenti per la e-leadership – coordinate da AGID, Metodi, strumenti e competenze per la co-progettazione territoriale, Competenze su Aiuti di Stato – coordinate dall’Agenzia per la Coesione Territoriale; Innovazione degli uffici giudiziari - coordinata dal Ministero della Giustizia; Competenze per la prevenzione della corruzione– coordinata da ANAC; Riduzione degli oneri regolatori e semplificazione – coordinata dal DFP.

A supporto delle ALC per le attività di lavoro comune è stata attivata una specifica piattaforma di lavoro e collaborazione.

Un’ulteriore attività avviata in questo primo biennio è il monitoraggio dello stato di avanzamento degli interventi OT11 e OT2 (Agenda Digitale) nei PO regionali e nazionali. In tale ambito è stato predisposto il Rapporto di monitoraggio al 31 dicembre 2016 che integra l’analisi dei dati quantitativi di monitoraggio finanziario e fisico forniti da IGRUE con gli esiti di interviste semi strutturate condotte dal CdP nell’ambito di incontri con tutte le amministrazioni titolari di PO con interventi OT11 OT2.

Questo primo rapporto, oltre ai dati sull’avanzamento si è principalmente focalizzato sulle caratteristiche della programmazione attuativa anche in termini di criticità, possibili fabbisogni ed eventuale livello di integrazione tra i due OT. Ciò ha permesso di avere un quadro iniziale sull’avvio degli interventi di rafforzamento della capacità amministrativa e digitalizzazione. Al di là dei dati finanziari, che comunque si riferiscono alla fase di avvio dell’attuazione, il rapporto evidenzia un uso tattico delle risorse, con scelte di collocazione e di attuazione puntuali e non facilmente riconducibili ad una logica di programmazione strategica e di sistema.

Ciò delinea anche un ambito di intervento per il CdP e per le future attività di monitoraggio 2017: un’analisi più in profondità degli interventi e del loro grado di conseguimento degli obiettivi e un’attenzione alle sinergie OT11 OT2.

Questo articolo è parte del dossier "Programmazione Europea 2014-2020, a che punto siamo"

[1] Il DFP è anche Organismo Intermedio del PON Governance, delegato dall’Autorità di Gestione all’attuazione dell’Asse 1 e Asse 2 (tranne azioni in tema Giustizia) e dell’azione 3.1.5 dell’Asse 3