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Smart City: i finanziamenti comunitari e la sfida dei Municipi. Un approfondimento a FORUM PA 2017

Molta attenzione al tema Smart City sarà dedicata durante la 28ª edizione del FORUM PA (23-25 maggio 2017), che si terrà all’interno dell’avveniristico Roma Convention Center “La Nuvola”, ove verrà allestito un apposito spazio tematico in cui diversi stakeholder si confronteranno sul tema dell’innovazione urbana

Foto di XoMEoX rilasciata in cc https://flic.kr/p/p3Ni2H

Una città Smart è quella capace di definire i piani di azione per superare la crisi, risolvere i problemi, riqualificarsi e raggiungere risultati migliori. Si tratta dell’intelligenza di una città, come rimarca la parola “smart”, che può essere quantificata o valutata.

Con una strategia "Smart city" la città intelligente tenta di diventare più rispondente alle esigenze dei cittadini, più accessibile, sicura, produttiva, attrattiva e vivibile. Elementi decisivi per raggiungere tali obiettivi sono la crescita e la diffusione dell’educazione civica e dell’intero sistema educante (scuole pubbliche e private, ordini professionali, associazioni di impresa, enti culturali), la partecipazione, la trasparenza, lo sviluppo delle competenze digitali e delle competenze specifiche concernenti le soluzioni sostenibili ai problemi.

Dal 2012 l’intelligenza delle città viene valutata dalla ricerca ICityRate, realizzata da FPA e da un gruppo di lavoro di cui fanno parte rappresentanti di Istat, Unioncamere, ANCI, Utilitalia e Open Polis. La ricerca stila un’apposita classifica costruita in conformità ad un centinaio di indicatori adottati dagli analisti a livello internazionale. Alla classifica generale concorrono, poi, le classifiche delle sette dimensioni: l’economia, la qualità della vita, l’ambiente, il patrimonio umano e sociale, la mobilità, la governance e la legalità.

Rendere una città, un territorio smart, in tempi di significativi tagli dei trasferimenti statali, è possibile grazie ai finanziamenti comunitari, così come rivela la ricerca sul funding comunitario, realizzata da GFinance e da EasyGov Solutions - in collaborazione con l’Osservatorio eGovernment del Politecnico di Milano - che ha incentrato la propria analisi su tutti i programmi a gestione diretta e di cooperazione territoriale attivati nel periodo 2010-2014, che prevedono tra i soggetti beneficiari le pubbliche amministrazioni.

L’indagine ha riguardato un campione di 366 Comuni, di cui 225 con popolazione compresa tra i 15mila e 50mila abitanti e 141 con popolazione superiore a 50mila abitanti. Ed i risultati sono lusinghieri: ben 104 Municipi (il 28,5% del campione) hanno, infatti, attivato almeno un progetto europeo (i progetti attivati sono in totale 431, quattro progetti in media per Ente) con un valore economico complessivo pari a poco più di 882 milioni di euro ed una quota di cofinanziamento assegnata ai Comuni dalla UE pari a 56 milioni.

Lo studio ha rivelato, inoltre, che il contributo medio assegnato ad ogni singola amministrazione è stato di circa 543mila euro e che l’ambito di intervento principale di destinazione dei fondi è stato la realizzazione di smart cities (51%) in ottica di rafforzamento della PA, seguito da cultura e media (15%), ambiente (10%), ICT (8%), turismo (7%), energia (3%).

Molta attenzione al tema Smart city sarà dedicata anche durante la 28ª edizione del FORUM PA (23-25 maggio 2017), che si terrà all’interno dell’avveniristico Roma Convention Center “La Nuvola”, ove verrà allestita un’apposita area tematica in cui esperti, amministratori pubblici, stakeholder, studiosi, aziende municipalizzate e multiutilities, decision maker, istituti di credito e fondazioni bancarie, associazioni cultuali e della cittadinanza attiva a livello nazionale e locale, si confronteranno sull’innovazione urbana e su progetti e servizi smart da offrire ai cittadini.