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Comune di Bologna, Università di Bologna e Aster hanno sottoscritto il 30 luglio un Protocollo d’intesa per la costituzione della piattaforma “Bologna Smart City”. Le proposte nate da questa collaborazione saranno presentate all’interno del Piano Strategico Metropolitano e potranno essere oggetto di progetti congiunti finalizzati a bandi nazionali ed europei.

31 Luglio 2012

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Redazione FORUM PA

Articolo FPA

Comune di Bologna, Università di Bologna e Aster hanno sottoscritto il 30 luglio un Protocollo d’intesa per la costituzione della piattaforma “Bologna Smart City”. Le proposte nate da questa collaborazione saranno presentate all’interno del Piano Strategico Metropolitano e potranno essere oggetto di progetti congiunti finalizzati a bandi nazionali ed europei. L’accordo ha anche lo scopo di mettere a sistema le attività svolte fino ad oggi da Comune, Alma Mater e Aster sul tema Smart City ed è ora aperto all’adesione di altri enti e imprese.

Le Città Smart sono sistemi intelligenti e sostenibili, aree urbane che “pianificano coerentemente l’integrazione delle diverse caratteristiche identitarie del proprio territorio – culturali, economiche, produttive, ambientali – in un’ottica di innovazione”. Bologna sceglie di percorrere questa strada nel solco della propria tradizione civica, attraverso un’alleanza tra mondo della ricerca e Università, imprese e pubblica amministrazione per sviluppare soluzioni utili ad affrontare problematiche urbane e sociali, mettendo le tecnologie al servizio delle persone.

“Vogliamo unire i talenti e le idee migliori per Bologna – spiega il Sindaco di Bologna Virginio Merola – perché per affrontare i problemi quotidiani che toccano la vita delle persone, occorre puntare sulla ricerca e sull’utilizzo delle tecnologie. Per noi una città è intelligente se compie delle scelte nette e sostenibili, per garantire un futuro alle giovani generazioni. Pertanto, intendiamo investire insieme ai partner che vorranno essere con noi, su alcune azioni strategiche nel campo dell’energia, dei servizi, del digitale e della valorizzazione dei beni ambientali e culturali”.

I partner della piattaforma “Bologna Smart City” sono già impegnati nella definizione di alcuni progetti da presentare nel quadro del bando PON (Programma Operativo Nazionale) Smart Cities and Communities (in linea con gli obiettivi del Piano Strategico Metropolitano). Più in generale Comune, Università e Aster hanno individuato 7 ambiti chiave sui quali sviluppare le prime azioni congiunte della Piattaforma. Si tratta di un primo gruppo di sette priorità tematiche per le quali si raccolgono nuove adesioni da parte di enti e imprese interessate a sviluppare azioni specifiche e “partnership Smart”. Per segnalare la propria adesione e raccogliere maggiori informazioni è possibile visitare il sito internet: iperbole2020.tumblr.com.

I 7 Ambiti “Bologna Smart City”:

1) Beni Culturali (valorizzazione e riqualificazione del centro storico e del suo patrimonio culturale, dei portici e del turismo);

2) Iperbole 2020 Cloud & Crowd (riprogettazione della Rete Civica Iperbole, basata sulla tecnologia cloud e un’identità digitale integrata, per raccogliere l’offerta di contenuti e servizi di PA, imprese e cittadini);

3) Reti intelligenti (Smart grid, Banda ultra larga Fiber to the Home (FFTH) e Smart Lightning);

4) Mobilità sostenibile (sviluppo di una rete della mobilità elettrica intelligente);

5) Quartieri sicuri e sostenibili (Ristrutturazione patrimonio pubblico e privato per efficenza e produzione energia, monitoraggio della sicurezza degli edifici, gestione dei rifiuti, social housing, domotica, co-working, servizi e nuovi ambienti per lavoratori della conoscenza e ricercatori);

6) Sanità e Welfare (e-care, e-health, ottimizzazione dei processi e business intelligence);

7) Educazione e istruzione tecnica (sviluppo progetti in ambito educativo, promozione di una nuova cultura tecnica e scientifica).

FONTE: Comune di Bologna

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