Città equa e sostenibile: il focus della Milano Digital Week 2021 - FPA

Città equa e sostenibile: il focus della Milano Digital Week 2021

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La manifestazione, anche quest’anno in modalità tutta digitale, si terrà dal 17 al 21 marzo. Equità e sostenibilità i temi guida di questa edizione, con declinazioni su innovazione, inclusività, (ri)alfabetizzazione digitale, uguaglianza e diritti

10 Marzo 2021

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Redazione FPA

Equità e sostenibilità saranno i temi guida della “Milano Digital Week” in programma dal 17 al 21 marzo prossimi. La manifestazione, alla sua quarta edizione e per la seconda volta tutta in modalità digitale – promossa dal Comune di Milano, Assessorato alla Trasformazione digitale e Servizi civici e realizzata da IAB ItaliaCariplo Factory e Hublab, con il sostegno del main partner Intesa Sanpaolo – è stata presentata nel corso di una conferenza stampa online (che si può rivedere sul canale Facebook dell’evento). È stata l’occasione per illustrare i principali temi che saranno al centro dell’evento, a partire dalla riflessione sulle trasformazioni in atto nel nostro Paese e nel mondo e che hanno, negli ultimi 12 mesi, rivoluzionato totalmente il nostro modo di vivere, di lavorare, di relazionarci.

“Il 2020 è stato un anno difficile e ancora stiamo vivendo, purtroppo, il dramma di questa pandemia. Allo stesso tempo abbiamo ricevuto un grande insegnamento, il fatto che il digitale è uno straordinario alleato sia per la nostra sfera professionale che per la nostra sfera personale”, ha commentato Roberta Cocco, Assessora alla Trasformazione digitale e Servizi civici. “L’obiettivo della Milano Digital Week è raccontare, far vivere, testimoniare, formare, su tutti quelli che sono i temi del digitale e dell’innovazione. La modalità interamente digitale dell’evento ci ha permesso di costruire un programma ricchissimo e ogni spettatore potrà costruirsi liberamente il proprio palinsesto, personalizzando al massimo la sua esperienza. Uno dei leitmotiv sarà dimostrare che il digitale deve essere strumento di inclusione, non possiamo accelerare la diffusione del digitale nelle nostre città senza preoccuparci di questo aspetto”. “Il digitale – ha poi aggiunto Roberta Cocco – deve essere inoltre strumento di sostenibilità. Se pensiamo allo sviluppo di progetti digitali pensiamo a quanto ci hanno aiutato a ridurre spostamenti, consumo di carta, ad accelerare processi prima farraginosi e che occupavano moltissimo tempo”.

Città Equa e Sostenibile, dunque, sono i temi centrali dell’evento – con declinazioni su innovazione, inclusività, (ri)alfabetizzazione digitale, uguaglianza e diritti – e che si spiegano così: l’equità è la condizione indispensabile in questo periodo storico per rigenerare un sistema che veda un rapporto più armonico tra tutte le sue parti; la sostenibilità implica un passaggio di conoscenza tra le generazioni, proprio in un momento in cui società, economia e ambiente hanno molti più gradi di interazione.

Un palinsesto di oltre 650 eventi online composto da talk, webinar, workshop, lectio magistralis, cinema, performance e installazioni sonore. Sono coinvolti nella Digital Week – anche in questa quarta edizione – Istituzioni, Università, centri di produzione del sapere, luoghi di informazione e di ricerca, associazioni e aziende, start up e tanti altri attori della trasformazione digitale, attivi in tutti gli ambiti: lavoro, ambiente, mobilità, economia, cultura, formazione, sostenibilità, media.

“Fin dalla sua prima edizione, nel 2018, Milano Digital Week ha cercato di unire tutti i puntini della città. Ha messo insieme tante esperienze e tanti attori, grandi e piccoli, aziende e individui, associazioni e Accademia, con caratteristiche differenti ma sempre orientati alla collaborazione e al confronto – ha commentato Nicola Zanardi, Presidente Hublab e curatore di Milano Digital Week -. Il passaggio obbligato a un’edizione completamente digitale ha addirittura aumentato la sua biodiversità di competenze e anche di utopie, arrivando a quasi 700 eventi grazie a una call lanciata a metà dicembre. Dobbiamo dire grazie ai milanesi e non, che hanno continuato a dare il loro contributo di visione e intelligenza. A mettersi in rete, a guardare a uno sviluppo che è, prima di tutto, un passaggio di conoscenza alle generazioni successive, presupposto essenziale per mitigare ogni tipo di disuguaglianza. L’obiettivo rimane lo stesso: da bene essenziale, il digitale deve diventare sempre di più “bene comune”.

“Il 2020 ha sicuramente accelerato la digitalizzazione di diverse attività personali ma anche all’interno delle aziende, avviando quel processo di alfabetizzazione che nel nostro Paese in passato ha avuto difficoltà a crescere rispetto ad altri Paesi europei – commenta Sergio Amati, Direttore Generale di IAB Italia -. Dobbiamo però stare attenti a non ritenere questa accelerazione totalmente immune dal cosiddetto digital divide. Un aspetto quest’ultimo su cui questa edizione di Milano Digital Week si soffermerà particolarmente, proprio per educare a un digitale aperto a tutti indipendentemente da età anagrafica, reddito, contesto sociale ed ambientale. Solo attraverso una sua completa democratizzazione, si potrà passare da un ‘digitale per obbligo’ a un ‘digitale per scelta’ e che insieme alla formazione delle competenze digitali permetterà di far crescere l’economia in maniera sostenibile”.

La Milano Digital Week prenderà ufficialmente il via mercoledì 17 marzo alle ore 18 con l’evento di apertura organizzato dal Comune di Milano, “Data Language | Il Linguaggio dei dati. Dialoghi, storie e persone dietro ai dati” a cui parteciperà Vittorio Colao, Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Transizione digitale. L’evento si focalizzerà sull’importanza dei dati nel processo di innovazione e sarà l’occasione per raccontare la strategia Data-driven di Milano e per presentare un’anteprima della Dashboard della Città, uno dei progetti cardine del Comune di Milano.

Il programma completo dei cinque giorni è disponibile sul sito dell’evento

Anche FPA e P4I saranno presenti con un ricco programma di appuntamenti il cui obiettivo sarà quello di animare il dibattito e valorizzare le esperienze di innovazione in atto e le soluzioni auspicabili per sostenere i territori nel superamento della crisi ed avanzare rapidamente verso gli stringenti obiettivi di sviluppo sostenibile che investono il Paese. Ve lo raccontiamo qui

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