FORUM PA Città: rivedi la presentazione di ICity Rank 2021

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È arrivato finalmente il momento di costruire una nuova geografia urbana, di rivedere il rapporto tra centro e periferie, tra Nord, Centro e Sud? E quali sono le zavorre che ancora ostacolano un vero salto di qualità in termini di innovazione e digitalizzazione? Ne abbiamo parlato in occasione di FORUM PA Città, presentando il rapporto ICity Rank 2021. È disponibile la registrazione integrale dell’evento, che ha visto anche l’intervento del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini

23 Novembre 2021

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Redazione FPA

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Dieci anni di ICity Rank 2021 e molta strada ancora da fare sui temi della trasformazione digitale: qualcosa si muove, infatti, ma non abbastanza o, almeno, non in modo strutturato e sistemico, come dimostra anche il DESI 2021 di cui abbiamo parlato in questo articolo. FORUM PA Città, con la presentazione del rapporto di FPA ICity Rank 2021, è stato quindi l’occasione per approfondire il rapporto tra digitale e centri urbani, partendo dalla constatazione che anche in quest’ambito permane una grande differenza territoriale e sollevando alcune domande: è arrivato finalmente il momento di costruire una nuova geografia urbana, di rivedere il rapporto tra centro e periferie, tra Nord Centro e Sud? Siamo a un punto di svolta anche grazie alla maturità delle tecnologie digitali e ai fondi e risorse per la ripresa che abbiamo a disposizione? E quali sono le zavorre che ci portiamo ancora dietro dagli anni passati e che ostacolano questo salto di qualità in termini di innovazione e digitalizzazione?

Un tema centrale è quello delle risorse umane, come ha sottolineato Antonella Galdi, Vice Segretario Generale e Responsabile Area Ambiente, Cultura e Innovazione di Anci: “Noi scontiamo una riduzione di personale nelle amministrazioni del 25% e questo è un dato drammatico per i processi di innovazione. Perché significa meno persone e meno competenze”.

La ricerca ICity Rank, al di là della classifica, serve ogni anno proprio a fare il punto sui percorsi avviati, su punti di forza e punti di debolezza, su quello che si muove e su quello che, invece, ancora non funziona. Perché per governare i processi in campo e attivare politiche efficaci si deve partire dai dati, trasformando poi la conoscenza in decisioni, come amiamo spesso ricordare. ICity Rank è l’esito di un lavoro collettivo che parte dal confronto con il comitato scientifico sulle dimensioni della ricerca, passa per la consultazione dei territori e per la rilevazione di 4000 dati granulari. A mettere in evidenza il valore dei dati, anche l’intervento di Sandro Cruciani, Direttore della Direzione centrale per le statistiche ambientali e territoriali di Istat: “Stiamo lavorando ad un incremento dei dati statistici, con un forte dettaglio per i Comuni. Inoltre puntiamo anche a creare un atlante statistico del territorio”.

Durante la presentazione di ICity Rank 2021 curata da Daniele Fichera, si sono alternati i commenti e le osservazioni di esperti e rappresentati delle città analizzate nel report di FPA. “Questa è un’occasione di scambio di buone pratiche ed esperienze tra città. Non è una gara, ma un confronto attivo tra le città”, ha sottolineato Gianni Dominici, Direttore generale di FPA.

In chiusura, l’intervento del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, il quale ha sottolineato il ruolo chiave delle città nell’attuazione del PNRR e la centralità che potrebbe avere nei prossimi anni l’uso dei dati per fornire servizi integrati ai cittadini. “Vorrei ricordare – ha sottolineato il Ministro – la novità contenuta del Decreto legge fiscale in conversione in Parlamento relativo alla modifica alla Legge sulla privacy, che rende rigoroso ma molto più semplice l’uso dei dati da parte della amministrazioni quando c’è una finalità pubblica”. Una semplificazione importante, che rafforza il riconoscimento dell’interesse pubblico quando si tratta di realizzare progetti innovativi. “L’Italia è pronta a fare il salto di qualità dal punto di vista tecnologico, il tema della governance è forse quello più complesso”, ha aggiunto il Ministro, che ha concluso: “Il PNRR ci sta insegnando che il limite è e sarà non la disponibilità di risorse, ma la capacità di progettare. Da questo punto di vista bisogna fare un salto e anche qui le tecnologie digitali consentono di fare un salto di qualità straordinario per realizzare progetti e prendere decisioni”.

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