I cittadini attivi protagonisti l’11 maggio a FORUM PA 2011

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Sarà Luca Cordero di Montezemolo, Presidente della Fondazione Italia Futura, a premiare domani, mercoledì 11 maggio, le tre esperienze che la rete ha scelto tra le dieci concorrenti di “Sussidiarietà all’opera”, iniziativa promossa da FORUM PA, Labsus – Laboratorio per la Sussidiarietà e Fondazione per la Sussidiarietà.

10 Maggio 2011

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Michela Stentella

Articolo FPA

Sarà Luca Cordero di Montezemolo, Presidente della Fondazione Italia Futura, a premiare domani, mercoledì 11 maggio, le tre esperienze che la rete ha scelto tra le dieci concorrenti di “Sussidiarietà all’opera”, iniziativa promossa da FORUM PA, Labsus – Laboratorio per la Sussidiarietà e Fondazione per la Sussidiarietà.

Cittadini e associazioni che si organizzano e, col sostegno delle amministrazioni pubbliche, si prendono cura dei "beni comuni": saranno loro domani, mercoledì 11 maggio, i protagonisti di FORUM PA 2011. E non poteva essere altrimenti, in un’edizione che ha scelto di mettere in primo piano il ruolo delle reti come fattore di innovazione e di sviluppo. L’occasione sarà l’evento “La sussidiarietà orizzontale, risorsa e sfida per governare con la rete – convegno in occasione dell’anno europeo del volontariato” (in programma a partire dalle ore 15). Ospite d’eccezione Luca Cordero di Montezemolo, Presidente della Fondazione Italia Futura, associazione che vede al centro del suo “manifesto” proprio il convolgimento, la partecipazione e la valorizzazione delle forze vitali presenti all’interno della società.
Montezemolo interverrà al convegno e consegnerà un riconoscimento ai tre progetti vincitori della prima edizione del Premio “Sussidiarietà all’opera”, promosso da FORUM PA, Labsus – Laboratorio per la Sussidiarietà e Fondazione per la Sussidiarietà.

Sono stati selezionati e poi sottoposti a votazione on line dieci casi di amministrazioni che hanno applicato concretamente il principio di sussidiarietà orizzontale, favorendo l’autonoma iniziativa dei cittadini per azioni di interesse generale (come dice l’ultimo comma dell’art. 118 della Costituzione). Ma quali sono gli strumenti con cui le amministrazioni "favoriscono" i cittadini attivi? Quali norme si applicano a questa nuova modalità di rapporti fra amministrazioni e cittadini? E quale il ruolo del volontariato nello sviluppo del Paese? Queste le domande a cui si cercherà di rispondere nel convegno.

Un esempio concreto arriverà proprio dai casi segnalati all’interno del Premio “Sussidiarietà all’opera”: Retake Rome, movimento di cittadini attivi e amministratori locali la cui missione è riqualificare zone dimenticate di quartieri della Capitale; il Custode Socio-Sanitario nato nel luglio 2004 grazie all’attività di giovani volontari, coordinati dall’Istituto “Palazzolo-Fondazione Don Gnocchi” di Milano, a supporto delle persone anziane sole o in difficoltà; i “Sabati ecologici”, iniziativa promossa dal Comune di Castellammare di Stabia per ripulire il litorale cittadino dai rifiuti abbandonati; le attività per la rinascita del teatro di Camogli a cui hanno partecipato l’associazione “Amici del teatro di Camogli”, la “Fondazione teatro sociale” (costituita dalla Provincia di Genova e dai Comuni di Recco e Camogli) e i cittadini attivi presenti sul territorio; Vicini di Casa, progetto di condominio solidale sostenuto dal Comune di Torino con l’obiettivo di combattere l’isolamento e l’emarginazione e stimolare il senso di appartenenza alla comunità e la cooperazione tra le persone attraverso la condivisione di spazi, attrezzature e risorse; MuoverSi, il servizio di trasporto e accompagnamento per portatori di handicap, nato dall’iniziativa di 8 cooperative locali accreditate dalla Provincia di Trento per effettuare il servizio; il progetto CittA@ttiva,sostenuto dal Comune di Ravenna, con operatori cheincontrano i residenti, i commercianti, i frequentatori della zona della stazione e le associazioni di migranti in un “punto di ascolto e di cittadinanza attiva” e promuovono varie attività di animazione nella zona per migliorare la percezione di sicurezza; Mamma segreta, una rete di servizi pubblici, associazioni e cittadini avviata a Prato nel 1999, che realizza un sistema condiviso pubblico e privato di aiuto per donne che vogliono avvalersi del diritto al parto in anonimato; PiCA – Percorsi di Cittadinanza Attiva, un progetto innovativo di formazione e impegno civico che nasce dalla proposta di tanti giovani romani di contribuire concretamente allo sviluppo della propria città, mettendo a frutto capacità e predisposizioni personali, e che è stato valorizzato dal Ministro della Gioventù e da Roma Capitale nell’anno europeo del volontariato, attraverso la formula dei tirocini retribuiti; il progetto Tagesmutter (dal tedesco “mamma di giorno”), sostenuto dal Comune di Parma e nato per iniziativa di un gruppo di mamme che decidono di offrire il loro servizio a famiglie in situazioni economiche difficili che, invece di portare i bimbi all’asilo nido, preferiscono affidarli a una “mamma” che se ne prenda cura in casa.