Innovazione e fiscalità locale: cosa succede a Lucca. L’assessore Cecchetti a FORUM PA Toscana

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9 Giugno 2016

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Redazione FPA

“L’amministrazione comunale di Lucca ha assunto tra i propri obbiettivi prioritari il perseguimento dell’equità fiscale ed il contrasto a forme di evasione o di irregolarità tributarie”.

A raccontare la strategia e il piano di azione della città toscana l’assessore al Bilancio, Finanze e Tributi del Comune di Lucca, Enrico Cecchetti in occasione di FORUM PA Toscana.
Il Comune di Lucca ha inquadrato la propria azione nel quadro delle iniziative di livello regionale, sia adottando gli strumenti tecnologici proposti dalla Regione, sia presentando progetti specifici che hanno ottenuto il sostegno del dipartimento regionale. Inoltre, l’Ente ha attivato dal 2014 una funzione interna dedicata allo sviluppo ed al supporto delle azioni di contrasto all’evasione ed alle irregolarità fiscali, con lo scopo di superare quello che in realtà è uno dei principali limiti di questo tipo di obiettivo, ovvero la “marginalità” dell’azione rispetto alle missioni prevalenti dei vari soggetti potenzialmente coinvolti nella ricerca delle irregolarità fiscali.

In termini generali, i processi attivati da questa nuova funzione sono stati avviati secondo alcune direttrici “forti”:

  • La ricerca di un reale coinvolgimento/coordinamento degli uffici e degli Enti esterni coinvolti;
  • L’utilizzo e l’incrocio di basi informative, sia di tipo amministrativo sia di tipo territoriale;
  • La definizione di processi definiti e strutturati a priori, tipicamente basati sulla produzione, l’analisi ed il trattamento di “anomalie”;
  • L’utilizzo di strumenti di supporto di tipo informatico (come i sistemi di gestione documentale ed il SIT), nell’ottica di valorizzare e condividere quanto possibile le informazioni raccolte e quelle prodotte;

In termini specifici, il primo ambito di applicazione è stato relativo alla ricerca delle irregolarità catastali (strutture non accatastate, classamenti incongrui etc), con risultati sicuramente significativi: circa 800 segnalazioni al catasto, oltre ad una serie di “effetti collaterali”, come diverse decine di segnalazioni di strutture ricettive abusive e di irregolarità di tipo urbanistico (tra cui – ad esempio – 9 piscine di oltre 75 mq). Attualmente è in corso la messa a punto di un modello rafforzato di utilizzo delle basi informative a disposizione dell’Ente, utilizzando piattaforme “open”, con una particolare attenzione alla riusabilità.

Gli obiettivi specifici di questa fase sono l’attivazione di nuove linee di azione, quali l’evasione erariale, le verifiche relative ai benefici sociali come l’ERP, le residenze fittizie ed altri, la realizzazione di strumenti e metodi per il recupero dei casi di irreperibilità negli accertamenti, il contrasto alle irregolarità ed all’abusivismo nella ricettività turistica, la verifica dell’esigibilità o meno dei crediti fiscali.

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