Marco Granelli: “Ripensare le città all’insegna della mobilità sostenibile”

Marco Granelli: “Ripensare le città all’insegna della prossimità e della mobilità sostenibile”

Home Città e Territori Marco Granelli: “Ripensare le città all’insegna della prossimità e della mobilità sostenibile”

Per la serie “Conversazioni con…” l’intervista di Carlo Mochi Sismondi a Marco Granelli, Assessore alla mobilità e lavori pubblici del Comune di Milano. Lo stop forzato dei mesi primaverili e le nuove misure di contenimento del contagio hanno posto l’attenzione sull’efficienza e sulla sicurezza del trasporto pubblico, evidenziandone le criticità e dando la possibilità di progettarne il futuro. L’intervista, realizzata in occasione di “FORUM PA 2020 Restart Italia”, è disponibile ora nella sua versione integrale

25 Novembre 2020

F

Redazione FPA

Tra le molte sfide poste dalla pandemia vi è sicuramente quella della mobilità, ovvero la necessità di ripensare la mobilità in ragione delle norme di distanziamento sociale, cogliendo l’occasione per accelerare quel processo di transizione verde che è al centro delle politiche europee. Tutto ciò non può che avvenire tramite processi innovativi che facciano affidamento sui dati e sulla digitalizzazione, in linea con le indicazioni di investimento del Recovery Fund e del NextGenerationEU. Nel concreto si tratta di traslare queste esigenze sui territori, pensando a come questa sfida può essere vinta sia nel centro delle città che nelle periferie.

Questo lo spunto di partenza della chiacchierata tra il Presidente di FPA Carlo Mochi Sismondi e Marco Granelli, Assessore alla mobilità e lavori pubblici del Comune di Milano, città prima in Italia per mobilità sostenibile ma anche tra le più colpite da questa emergenza sanitaria, che ha portato l’amministrazione ad interrogarsi non solo su quanto è già stato fatto ma anche sulla pianificazione della mobilità del futuro. L’intervista, realizzata in occasione di “FORUM PA 2020 Restart Italia”, è disponibile ora nella sua versione integrale.

“La mobilità sostenibile è un tema fondamentale”, esordisce Granelli, ricordando il lavoro fatto in Comune per il piano urbano della mobilità sostenibile, approvato nel 2018, e che ha ovviamente dovuto subire delle modifiche a causa della pandemia. Sono comunque rimasti saldi i due punti fermi del progetto iniziale, ovvero il potenziamento delle infrastrutture di trasporto rapido di massa per riuscire a servire una zona ampia come quella dell’intera città metropolitana di Milano, e la valorizzazione della micro-mobilità verde e della pedonalità, favorendo gli spostamenti brevi.

“Abbiamo avuto bisogno di implementare la città dei 15 minuti”, continua l’assessore, raccontando come in Comune abbiano cercato di coniugare le norme di tamponamento del contagio che necessitavano di una risposta immediata, e la possibilità di immaginare la città del futuro, dove la mobilità leggera sostenibile sarà imprescindibile. Occorre quindi rivedere lo spazio urbano, potenziare i mezzi e valorizzare il commercio di prossimità, ridando centralità alle piazze quale luogo di interazione sociale e scambio economico.

La città di Milano è anche molto attenta al non lasciare indietro nessuno, come testimoniato dall’adozione del nuovo piano tariffario per gli abbonamenti che oltre a comprendere, con una piccola integrazione, anche i servizi di sharing mobility, prevede delle agevolazioni per le categorie che necessitano di sostegno. In questo senso è stato siglato anche un accordo con i taxi per un servizio di taxi sharing alternativo ai classici servizi pubblici, in grado di offrire a chi vuole o chi ha necessità di viaggiare in totale sicurezza.

Parlando di impatto ambientale, “si sta verificando un trend di miglioramento”, conclude Granelli, sottolineando che ancora molto c’è da fare in termini di adozione di mobilità elettrica ma anche di incentivi al cittadino verso una svolta ecologica che comprenda sia l’auto personale che i mezzi di mobilità leggera. Serve ovviamente coinvolgere anche le imprese di settore e più in generale avere una visione di città sostenibile condivisa a livello nazionale.

Su questo argomento

Giorgio Martini: il modello gestionale adottato dalle città medie non va disperso