Open Street Map e lo Stivale: quanto sono collaborativi i territori in Italia?

Home Città e Territori Open Street Map e lo Stivale: quanto sono collaborativi i territori in Italia?

Open street map, il progetto di mapping collaborativo completamente free ed open, può contare anche in Italia su una nutrita comunità di mappers che tengono aggiornati i dati della piattaforma e contribuiscono in modo collaborativo (e a volte creativo) al suo arricchimento. Grazie al contributo di Maurizio Napolitano (FBK di Trento e OKF) siamo andati a vedere come sono distribuiti sul nostro territorio i contributi di Open street map. Ne è uscita una curiosa classifica che mostra il valore che una communità attiva e partecipe ha per una città o un territorio su cui essa opera. Bologna e Roma al top.

24 Novembre 2014

M

Martina Cardellini e Tommaso Del Lungo

Open street map, il progetto di mapping collaborativo completamente free ed open, può contare anche in Italia su una nutrita comunità di mappers che tengono aggiornati i dati della piattaforma e contribuiscono in modo collaborativo (e a volte creativo) al suo arricchimento. Grazie al contributo di Maurizio Napolitano (FBK di Trento e OKF) siamo andati a vedere come sono distribuiti sul nostro territorio i contributi di Open street map. Ne è uscita una curiosa classifica che mostra il valore che una communità attiva e partecipe ha per una città o un territorio su cui essa opera. Bologna e Roma al top.

La comunità italiana di mappers collaborativi supera i 20.000 membri (sono 21.019): circa l’1% della comunità dell’intero globo, che conta oltre 1,8milioni. Nel panorama del territorio italiano Bologna emerge con la più alta concentrazione in assoluto di dati, superando anche la capitale con 1.579.000 contributi. Questi i primi numeri dell’analisi effettuata da Maurizio Napolitano, coordinatore del Digital Commons Lab di FBK – Fondazione Bruno Kessler di Trento, per FORUM PA sui dati di OpenStreetMap (OSM), un progetto di collaborative mapping lanciato nel 2004 per creare una mappa libera e open source estesa a tutto il mondo; chiunque può utilizzare i dati di OpenStreetMap a qualsiasi scopo (produttivo, creativo, etc.) e senza costi di licenza [per saperne di più su Open street map leggi l’articolo].

La ricerca offre uno spaccato di quali siano i territori più "partecipati" e la fotografia che ne esce è ancora una volta quella di uno stivale diviso in due. E’ il Nord con Bologna, Milano e Venezia a dimostrarsi il più attivo e ricco dal punto di vista dei contenuti, anche se il settimo posto di Palermo ed il quatordicesimo di Catania mostrano una Sicilia particolamente attiva. Se, però, mettiamo a confronto le percentuali di utenti attivi nell’ultimo anno con le comunità totali, Campobasso e Matera si distinguono per le percentuali più alte.

I dati nel dettaglio

Il territorio più ricco

Bologna (1.579.862) è in assoluto il territorio la cui mappa ha il maggior numero di elementi (nodes, ways, relations, tags*). Al secondo posto, e quasi a pari merito, Roma (1.539.969) seguita da Milano al terzo che sfiora il milione (944.576).

Gli early-adopter

I primi contributi in Italia sono apparsi nel territorio di Novara, nell’agosto del 2005** (considerando che il progetto OSM è nato nel 2004 si tratta di un primato ragguardavole). A circa un anno di distanza ne sono stati caricati altri a Trento e a Verona (nel giugno del 2006). Anche sul territorio di  Benevento la comunità dei mappatori è stata molto precoce, ma è cresciuta poco: oggi, a distanza di 8 anni, i mappers che hanno "lavorato" per arricchirre il beneventano sono circa 70.

La maggiore concentrazione

È in assoluto Roma (1.177) il territorio che attira il maggior numero di mappers. Mentre al secondo posto, con circa il 50% di utenti in meno, troviamo Milano (692), seguita da Venezia (605), mentre in Molise i mappatori collaborativi sembrano una specie in via d’estinzione. Negli ultimi 12 mesi la comunità attiva di mappers sul territorio di Isernia e Campobasso non ha superato la ventina di utenti.
Non è un caso che ai primi posti di questa segmento di classifica si trovino città a prevalente vocazione turistica (oltre a Roma e Venezia, Firenze è al settimo posto). I mappers, infatti, sono mappers per vocazione e, oltre a contribuire ai dati del proprio territorio, forniscono aggiornamenti ad OSM anche anche quando sono in viaggio, facendo, così, lievitare le classifiche degli altri territori.

La comunità più attiva

Considerate le maggiori concentrazioni non stupisce che sia la capitale ad avere il maggior numero di utenti attivi nell’ultimo anno (443) seguita naturalmente da Milano (308) e Venezia (240). Tuttavia, negli ultimi 12 mesi, la percentuale degli utenti attivi rispetto alla comunità totale a Roma è meno del 40% (37,64%); supera di poco il 40% a Venezia (39,67%%); mentre supera a Milano sfiora il 45% (44,51%). Campobasso, Matera e Rovigo hanno invece le percentuali più alte di utenti attivi in tutto l’anno, messa a confronto con le comunità totali, rispettivamente: 61,29%, 54,23%, 53,39%.

La comunità totale

Ad oggi, sull’intero territorio italiano, circa 20.000 mappers (21.019) hanno contribuito a disegnare la mappa collaborativa del Paese. Soltanto due quinti della totale comunità di utenti che hanno mappato in passato – circa il 40% (8.652/users) – sono stati attivi nell’ultimo anno.

Le etichette: la creatività non ha limiti

La comunità più creativa è quella che contribuisce a mappare il territorio di Pavia. Ogni elemento su OSM può essere corredato da una serie di etichette (tag) che aggiungono informazioni alla mappa: si va dai nomi delle strade, ai sensi unici, agli svivoli per disabili fino alle cose più creative come il numero di gradini di una scalinata. Ebbene Pavia ha in media più di 2,5 etichette per ciascuno dei sui 151mila contenuti. Seguono a pari merito Firenze e Lodi con 1,9 etichete per ogni contributo. Va male invece per Roma, che in questo segmento di classifica perde 7 posizioni rispetto a quella dei contributi in generale e per Venezia che da terza diventa addirittura 87esima. I territori su cui i mappers sono stati meno creativi (o più "essenziali") sono quelli di Olbia-Tempio (una etichetta ogni 10 contributi) e Rieti (una etichetta ogni 14 contributi).

I dati (metodologia)

I dati sono calcolati sulle estrazioni per confini comunali del progetto di Wikimedia Italia "Estratti regionali e comunali" reperibile a questo indirizzo. Il progetto produce giornalmente una estrazione dei dati di OpenStreetMap divisi per regioni e città.
I dati vengono proposti in 4 formati:

  • osm: il formato xml ufficiale dei dati di openstreetmap
  • pbf: un formato analogo al xml di openstreetmap ma archiviato in binario secondo le specifiche protocol buffer, ottenendo file più piccoli
  • shp: il formato classico dei gis ‘ESRI Shape file", questo file contiene i dati di openstreetmap convertiti in più file in modo da separare in diversi livelli (layer) quanto contenuto nel file .osm o
    .pbf Nello specifico si hanno: percorsi d’acqua, specchi d’acqua, strade, percorsi ferroviari, aree protette, line di corrente elettrica, punti di interesse naturali, uso del suolo, ghiacciai, percorsi ciclabili, edifici, confini amministrativi, numeri civici…
  • spatialite: si tratta di un file unico in formato sqlite con le estensioni geografiche (il progetto spatialite) al suo interno sono riproposte una serie di tabelle ciascuna con i temi proposti anche nel formato .shp
  • poly: i dati vengono esportati utilizzando aree rettangolari in grado di coprire l’intera area comunale o regionale richiesta, ma se si vuole avere solo i dati interno ai confini amministrativi è
    necessario avere le coordinate che li descrivono. Il file .poly contiene le informazioni necessarie per estrarre l’area in questione dal file .osm o .pbf.

Il lavoro svolto è partito dalle informazioni del file grezzo (.osm) che rappresenta la fotografia attuale dello stato dei dati.
Cosa abbiamo quindi calcolato?

  • prima di tutto sono stati presi i capoluoghi di provincia e filtrati per i loro confini amministrativi
  • il numero di byte con cui il file .osm viene distribuito che, per quanto possa essere semplice, mostra comunque l’importanza
  • il numero di nodi, ways, relations e tag presenti
  • l’edit più vecchio presente (che non necessariamente indica quando si è cominciato a contribuire alla mappa, ma da una idea di quanta attenzione c’è sull’area)
  • l’edit più recente: che da l’idea di quando è stata fatta l’ultima modifica
  • ll numero di utenti che hanno contribuito negli ultimo 30, 60, 90 e 180 giorni
  • il numero di utenti che attualmente contribuiscono alla mappa

I dati sono rilasciati in licenza ODbL in virtu` dell’effetto di obbligo di condivisione allo stesso modo della licenza di OpenStreetMap. Il codice è disponibile qui
https://github.com/napo/osm_users_stats_italian_province

Il contesto: Icity lab

Questa analisi rientra nel quadro delle attività di ricerca previste dal progetto ICity Lab, un’iniziativa di FORUM PA che nasce per supportare tutti coloro che, a diversi livelli, lavorano per rendere le nostre città più “intelligenti”, ovvero più vivibili, sostenibili, inclusive, competitive. ICity Lab si rivolge ad amministratori, politici, imprese, associazioni, semplici cittadini e vuole offrire a tutti loro strumenti, spunti di lavoro e occasioni di confronto sui diversi temi e ambiti che caratterizzano, a livello nazionale e internazionale, la discussione sulle città. Tra gli strumenti realizzati per il raggiungimento di questi obiettivi: ICity Rate, il Rapporto annuale realizzato da FORUM PA che stila la classifica delle città capoluogo più smart d’Italia. La terza edizione della ricerca è stata presentata il 23 ottobre a Smart City Exhibition.

 


* Ogni utente, in openstreetmap, può inserire nodi (= coordinate di punti), way (= unione di punti), relation (= riuso di way e nodi per descrivere ulteriori caratteristiche su quelle esistenti, come, ad esempio, i percorsi degli autobus) e, a questi aggiungere attributi attraverso l’inserimento di tag (fatti da chiavi e valori). Ogni oggetto geografico può avere un numero infinito di attributi per aumentarne i dettagli.

** Quando un nodo o way o relation viene modificato da un utente o per via delle geometrie o aggiungendo attributi, questo cambia di numero di versione e la proprietà viene attribuita al nuovo utente. Individuare quindi, da questo snapshot, gli utenti che hanno dato un contributo non è significativo per dimostrare quanti hanno partecipato, ma delinea il numero di utenti che hanno contribuito allo stato attuale.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!