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Regione Sardegna investe sulle competenze digitali

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Tra le regioni che più si stanno battendo per ridurre il gap digitale tra Nord e Sud c’è la Sardegna. Come? Ecco un’iniziativa appena avviata, che punta tutto sul valore della formazione

7 Giugno 2019

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Daniele Rizzo

Content Manager

Se volessimo stilare una classifica dei temi più caldi dell’anno per quel che riguarda l’innovazione nella PA, potremmo affermare con un ragionevole grado di certezza che le competenze digitali si piazzerebbero sul podio.

Forse per l’attenzione sollevata dal lancio in consultazione del Syllabus sul finire dello scorso anno, forse per i dati emersi dall’ultimo report (maggio 2018) pubblicato dall’Osservatorio delle Competenze Digitali, fatto sta che ogni ragionamento incentrato sull’innovazione nelle pubbliche amministrazioni non può oramai prescindere dal considerare la formazione digitale del personale come necessaria leva abilitante.

Il quadro nazionale

Dalla ricerca dell’Osservatorio delle Competenze Digitali emerge che anche nelle professioni non-ICT le competenze digitali sono ormai fortemente richieste, sebbene con incidenza diversa nelle varie macroregioni. Le skill digitali sono infatti maggiormente richieste nel caso di annunci di lavoro nel nord Italia, mentre lo sono meno nel Sud e Isole. Lo stacco Nord/Sud è tuttavia minimo: nelle aree del Nord Italia si registra una più elevata concentrazione di professioni a maggior contenuto digitale (14% il Nord Ovest, 12% Il Nord Est), mentre il Centro, e il Sud-Isole si attestano rispettivamente sul 12% e l’8%. Uno scarto percentuale di appena 6 punti che è lecito immaginare andrà diminuendo nei prossimi anni.

Regione Sardegna investe in formazione

Tra le regioni che più si stanno battendo per ridurre il gap digitale tra Nord e Sud c’è sicuramente la Sardegna, regione che negli ultimi anni ha messo in piedi una serie di iniziative volte a rilanciare la propria economia digitale, anche grazie alla costruzione di reti con altri enti pubblici e aziende private.

Non è dunque un caso se lo scorso maggio, durante FORUM PA 2019, l’Agenzia Sarda per le Politiche Attive del Lavoro (ASPAL) ha presentato un accordo di partnership con Huawei ICT Academy, il programma del colosso cinese che coinvolge università ed enti pubblici in tutto il mondo e che eroga corsi di certificazione relativi alle soluzioni Huawei e alle tecnologie ICT.

Il fabbisogno del mercato

Investire sulla formazione quindi, dal momento che oggi c’è un gap consistente tra domanda e offerta di lavoro nei settori tecnologici. “Circa 45.000 posizioni lavorative restano scoperte per la mancanza di competenze”, ha commentato Alessandra Zedda, Assessore del Lavoro della Regione Sardegna, “e il 75% degli insegnanti non ha competenze digitali”. L’accordo siglato con Huawei è dunque tutto finalizzato alla formazione di forza lavoro orientata al fabbisogno delle imprese e del mercato.

Cagliari Smart City e Sardegna Smart Region

L’accordo siglato è solo l’ultima azione all’interno di un piano più ampio (tra Regione Sardegna, CRS4 e Huawei), volto a rendere la Sardegna una Smart Region a tutti gli effetti. “Cagliari Smart City era il primo obiettivo, ora puntiamo alla Smart Region”, ha commentato Giuseppe Fasolino, Assessore alla programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio della Regione.

Il rapporto annuale ICity Rate 2018 aveva visto il Comune di Cagliari posizionarsi alla 43esima posizione della graduatoria finale, prima città del Sud e delle Isole; un primato che proverà a consolidare (e migliorare) grazie anche a queste nuove politiche adottate.

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