Regione Basilicata: attuare il PSR per creare il nuovo Green Deal regionale, a partire dai giovani

Home Economia Regione Basilicata: attuare il PSR per creare il nuovo Green Deal regionale, a partire dai giovani

I giovani rappresentano la chiave di volta del processo di transizione auspicato dal Green Deal europeo, come ben sanno in Regione Basilicata, dove, grazie alle opportunità offerte dal Programma di Sviluppo Rurale 2014-2022, sono già nate circa 700 imprese agricole innovative gestite da altrettanti giovani agricoltori, e nel 2021 è stato emanato un nuovo bando che ha fatto registrare, per il momento, 316 domande ammissibili. Il Formez PA con il progetto SPEED ha sostenuto questo sforzo imponente della Regione per il primo insediamento dei giovani in agricoltura

23 Giugno 2022

P

Titina Pigna

Formez PA

Photo by Jed Owen on Unsplash - https://unsplash.com/photos/1JgUGDdcWnM

Il rilancio economico, occupazionale ed imprenditoriale della Basilicata vede nell’agricoltura il punto di snodo per la competitività dell’intero territorio lucano, ma all’agricoltura regionale come alle agricolture di tutto il mondo viene chiesto, in questo momento, in maniera definitiva, di dare una risposta tangibile alle problematiche poste dal cambiamento climatico.

L’obiettivo ineludibile delle politiche settoriali, diventa, quindi, promuovere e governare la transizione ecologica. Abbandonare le energie da fonti fossili a favore di energie da fonti rinnovabili (energia pulita), nella consapevolezza che ci troviamo di fronte ad un processo lungo e non facile che implica, però, da subito cambiamenti radicali nei sistemi produttivi e tecnologici e in tutti i settori di operatività dell’uomo con, naturalmente, un forte riverbero nel settore agricolo, zootecnico e forestale.

Il contesto: cambiare il paradigma tecnologico e scientifico

Cambiare il paradigma tecnologico e scientifico significa orientarsi su innovazioni che non producano di più ma soprattutto che producano pulito, anche grazie al coinvolgimento delle nuove generazioni. Produzioni che non generano emissioni di CO2 in atmosfera ma che concorrono alla sua cattura, al suo stoccaggio o al suo riuso.

Con l’entrata in vigore del regolamento transitorio n. 2020/2220 l’attuale Politica agricola comune (Pac) 2014-2020 è stata prorogata anche per le annualità 2021 e 2022. Questi due anni di transizione ci separano dalla nuova programmazione con l’obiettivo di facilitare una transizione agevole per i beneficiari verso il nuovo periodo di programmazione.

Un approfondimento specifico merita il ruolo dei giovani nella futura Pac i quali rappresentano la chiave di volta del processo di transizione auspicato dal Green Deal europeo, come ben sanno in Regione Basilicata, dove, grazie alle opportunità offerte dalla Sottomisura 6.1 del Programma di Sviluppo Rurale per il periodo di programmazione 2014-2022, che si prefigge di sostenere il primo insediamento di giovani in agricoltura, sono già nate circa 700 nuove ed innovative imprese agricole gestite da altrettanti giovani agricoltori, per un importo complessivo investito pari a 45 milioni di euro.

Inoltre, partendo dal fabbisogno espresso dal territorio e da una capillare campagna di comunicazione che ha toccato, attraverso una rete di incontri di lavoro con i potenziali giovani beneficiari, le più significative realtà agricole lucane, nel 2021 è stato emanato un nuovo bando inerente la Sottomisura 6.1-Primo insediamento. Al bando hanno risposto altri 401 giovani imprenditori. Lo stesso bando, attualmente in fase istruttoria, ha fatto registrare, per il momento, 316 domande ammissibili a fronte di un finanziamento di ulteriori 15 milioni di euro.

Questi valori testimoniano un forte orientamento delle nuove generazioni verso il settore agricolo richiamando anche l’importanza di adeguate politiche di sostegno.

Cosa ha fatto il Formez PA per sostenere questo sforzo imponente della Regione Basilicata a supporto all’attuazione degli avvisi sul primo insediamento dei giovani in agricoltura? Il gruppo di lavoro dei consulenti di Formez PA ha accompagnato la struttura regionale nelle varie fasi di gestione delle domande di sostegno con l’obiettivo di migliorare la performance complessiva del sistema organizzativo e ridurre i tempi delle procedure amministrative.

Di particolare importanza, la progettazione di strumenti ed output documentali e la realizzazione di un software di supporto alla gestione delle domande di sostegno (istruttoria, elaborazione delle graduatorie e degli atti di concessione) nel periodo in cui non erano ancora operative le funzionalità del sistema SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale).

Il progetto SPEED del Formez PA a supporto del Green Deal lucano

L’obiettivo generale del progetto SPEED (Supporto sPEcialistico govErnance e Diffusione informazioni PSR 2014-20–Regione Basilicata), attuato da Formez PA, è quello di supportare la governance attuativa del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2014-20 in Regione Basilicata, con particolare riferimento al periodo di transizione 2021-2022 verso la programmazione 2023-2027, fornendo affiancamento agli stakeholder coinvolti nella fase di definizione del contributo dell’agricoltura regionale al perseguimento degli obiettivi UE in materia di ambiente e clima tracciati e nelle strategie: Biodiversità e Farm to Fork.

Fin qui, tutto il bagaglio Formez PA, per accrescere le capacità strategiche ed attuative dei dirigenti e funzionari del Dipartimento Politiche Agricole e Forestali della Regione Basilicata, coinvolti nell’attuazione del PSR, è stato dispiegato senza risparmio di lavoro e contaminazione di competenze.

Ma per la Basilicata, dagli ampi confini geografici, così come per il resto del Paese, in pericoloso calo demografico, l’agricoltura, soprattutto quella multifunzionale, deve assume, in questo particolare ciclo di programmazione, come è stato già detto, un ruolo decisivo sia in termini strategici sia in termini economici e sociali.

Dunque, date queste condizioni, il focus prioritario, è diventato usare i fondi del PSR, in maniera significativa per far restare e per far ritornare, i giovani  nella propria terra, non solo facendo conoscere loro le opportunità offerte dal PSR ma soprattutto diffondendo la conoscenza delle esperienze già realizzate soprattutto in Lucania, che raccontano  di un’agricoltura nuova, rispettosa delle risorse primarie e soprattutto che consente stili di vita salutari sia in termini sociali che fisici.

Il nuovo protagonismo dei giovani e la comunicazione delle storie di successo

Da questo punto di vista, la Direzione generale per le politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Basilicata, con il supporto della task force del progetto SPEED, ha scelto di intraprendere tre strade convergenti:

  • accrescere la conoscenza delle opportunità offerte dai bandi regionali attraverso incontri territoriali in presenza sulla Sottomisura 6.1, in concomitanza dell’emanazione del bando 2021. Si sono, infatti, tenuti 11 incontri territoriali con la partecipazione, seppur in periodo pandemico, di oltre 500 giovani. L’eco di questi incontri territoriali ha fatto registrare anche un’impennata di visualizzazioni, il sito del PSR europa.basilicata.it/feasr, solo nel periodo novembre/dicembre 2021 ha prodotto 10.327 visualizzazioni, anche i social network hanno registrato nello stesso periodo oltre 31 mila visualizzazioni. La stampa locale ha dedicato, inoltre, al solo incontro di apertura, ben 7 servizi tv, notizia diffusa da 4 agenzie stampa e riportata su tutti i quotidiani della Basilicata;
  • migliorare e semplificare i bandi, per produrre meccanismi procedurali semplificati e il rafforzamento dell’efficacia controlli amministrativi ed in loco;
  • supportare la RAI regionale (Buongiorno Regione della TGR Basilicata), nella costruzione di format originali, volti a raccontare le ricadute dei bandi del Programma di Sviluppo Rurale, sulle imprese lucane e soprattutto su quelle in cui il protagonismo giovanile ha fatto la differenza.

Meticolosa è stata la scelta delle best practice e la costruzione del loro racconto che ha dato voce ai giovani protagonisti, che in settori diversi dell’agricoltura lucana, grazie alle opportunità offerte dal PSR, hanno potuto realizzare il proprio sogno imprenditoriale. Ne è venuto fuori un quadro articolato di storie che ci restituiscono l’immagine di un’agricoltura innovativa ed ecosostenibile, fatta di giovani che consapevolmente hanno scelto di vivere di agricoltura, di fare reddito e di contribuire, nello stesso tempo, alla valorizzazione e alla salvaguardia del territorio regionale.

Un’immagine di una Basilicata interessante e viva e proprio per questo molto attraente

Ruoti è diventata il centro della cosmesi di avanguardia, grazie all’idea di una giovane coppia di coniugi che attraverso l’utilizzo di un impianto innovativo di elicicoltura biologica, in pieno campo, produce bava di lumaca. Trivigno è ormai il luogo del cuore dei viaggiatori internazionali in cerca di autenticità. Monticchio la patria dei frutti della salute. Bernalda, è la capitale dell’agricoltura di precisione, perché è lì che un team di giovani con alte competenze, produce in maniera sostenibile, un kiwi a polpa gialla delizioso. Queste, solo alcune delle tante storie raccontate che restituiscono “energia alla terra lucana” e fanno del lavoro specialistico legato all’attuazione della programmazione comunitaria un’esperienza esaltante.   

Su questo argomento

"Premio PA sostenibile e resiliente 2022" ecco i vincitori