Il valore pubblico è azione concreta di apertura - FPA

Il valore pubblico è azione concreta di apertura

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Quando si parla di innovazione in PA occorre occorre sposare il focus dalle tecnologie alle persone, dalle applicazioni software alle community, dalla necessità di rincorrere i trend del momento a quella di progettare il cambiamento in modo inclusivo

8 Maggio 2019

M

Sonia Montegiove

coordinamento Rete Animatori digitali e DigiPASS Regione Umbria

Photo by Álvaro Serrano on Unsplash - https://images.unsplash.com/photo-1473187983305-f615310e7daa?ixlib=rb-1.2.1&auto=format&fit=crop&w=1050&q=80

La Pubblica Amministrazione crea valore quando riesce a rimuovere gli ostacoli che impediscono a tutti di accedere a opportunità importanti e quando aiuta i cittadini a riscoprire l’importanza della condivisione (di conoscenza, progetti, dati), finalizzata a dare l’opportunità di contribuire per migliorare ciò che altri hanno realizzato e metterlo a disposizione di tutti. La logica che governa il meccanismo è quella dell’openness, dell’apertura, della trasparenza non fine a se stessa che ciascuna PA può mettere in atto attraverso diverse azioni concrete: la pubblicazione dei dati in formato aperto, l’adozione e la pubblicazione di software libero, la sensibilizzazione delle persone sui temi della condivisione.

I progetti di Regione Umbria

In Regione Umbria l’openness si sta materializzando attraverso tre diversi progetti: una rete di Animatori Digitali e Team innovazione delle scuole umbre che condivide, scambia, sperimenta e migliora buone pratiche documentate di innovazione didattica; l’attivazione di 10 laboratori su 10 diversi temi in cui le PA, insieme ad esperti, lavorano su un paniere di dati da pubblicare in open data indicati dai giornalisti umbri; la costruzione di una rete di luoghi fisici, DigiPASS, in cui grazie alla presenza di esperti, facilitatori digitali, si aiutano tutti coloro che ne hanno bisogno ad accedere alle opportunità del digitale in modo consapevole.

Tutti i progetti ruotano intorno alla necessità di ricostruire comunità di persone per poter rispondere in modo più efficace ai bisogni reali. Bisogni che arrivano dal mettere insieme persone che hanno stessi problemi e necessità, come gli animatori digitali, e che utilizzano una piattaforma dedicata per confrontarsi. Bisogni che arrivano dai cittadini che si avvicinano ai 7 spazi pubblici aperti (entro il 2019 saranno 12) per trovare nelle persone che li accolgono non solo un aiuto per l’accesso al digitale, ma anche un punto di riferimento a cui rappresentare una nuova necessità. Bisogni che arrivano confrontandosi con una categoria, come quella dei giornalisti che, attraverso una collaborazione l’Ordine Regionale dell’Umbria, ha contribuito e contribuirà a individuare i dati utili per raccontare meglio ai cittadini il territorio.

Mettere al centro le persone

Quando si parla di innovazione in PA occorre riflettere sul fatto che il focus deve essere spostato dalle tecnologie alle persone, dalle applicazioni software alle community, dalla necessità di rincorrere i trend del momento a quella di progettare il cambiamento in modo inclusivo. Per farlo si parte sempre e comunque dall’ascolto ed ecco perché, oltre a spazi “virtuali” di condivisione e collaborazione, come la Rete Animatori Digitali, sono utili anche spazi fisici in cui recuperare il rapporto umano e diretto con gli attori del territorio. Non costituisce certo un passo verso l’analogico quello di immaginare luoghi fisici d’incontro e confronto, di crescita ed educazione, di creatività e progettualità. In una società sempre più complessa, veloce, iperconnessa si può e si deve riscoprire il valore della inclusione. Se un errore è stato fatto fino a questo momento è quello di non aver saputo far corrispondere a una crescita esponenziale delle potenzialità e della diffusione delle tecnologie, un coerente sviluppo delle conoscenze e delle competenze dei cittadini.

E a questo si può rimediare, ripartendo dall’applicare la logica dell’openness ai diversi processi di trasformazione in atto, per riportare le persone a collaborare, condividere, ascoltarsi per contribuire a progettare e costruire un ecosistema, fatto di virtuale e reale, più vivibile e sano.

LEGGI IL DOSSIER

“La PA crea valore se…”: tutti i contributi

Contributi, riflessioni e spunti per rispondere alla domanda: “Quali sono le iniziative prioritarie perché l’amministrazione pubblica possa creare 'valore pubblico' in una prospettiva di sviluppo equo e sostenibile?”. I risultati di questo processo di ascolto, arricchiti dai contributi che sono stati raccolti durante FORUM PA 2019, saranno raccolti in un white paper finale da sottoporre poi a consultazione pubblica

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