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Piano di azione Open Government: la partecipazione è da rafforzare

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E’ iniziata l’attuazione delle azioni del III° Piano Italiano OGP, e in particolare con l’Agenda Nazionale partecipata per la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico. Ecco a che punto siamo e cosa chiede la Società civile

21 Ottobre 2016

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Ugo Bonelli, Stati Generali dell'Innovazione

Nei giorni scorsi si è riunito il Tavolo Open Data nell’ambito dei lavori dell’ Open Government Forum del Dipartimento della Funzione Pubblica, per dare il via libera all’attuazione delle azioni previste dal III° Action plan italiano per OGP (Open Government Partnership) sul tema, appunto, Open Data e Trasparenza.

L’azione n.1 recita testualmente: “Implementare l’Agenda nazionale per la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico 2017, contenente i dati che le amministrazioni devono pubblicare in formato aperto, attraverso un percorso partecipato dalla società civile e condiviso con amministrazioni centrali e locali” come descrizione”.

L’obiettivo dell’azione è costituito dall’accrescere la disponibilità, la fruibilità, le modalità di accesso e di riutilizzo dei dati delle pubbliche amministrazioni, inclusi quelli presenti nelle basi dati di interesse nazionale, per perseguire con efficacia l’obiettivo di una complessiva valorizzazione del patrimonio informativo pubblico.

Non è questa la sede per approfondire le differenti azioni sul tema Open Data e Trasparenza, quanto più per cercare di sintetizzare a quale punto siamo e quale un percorso di possibile condivisione con la Società civile dei prossimi passaggi dal punto di vista operativo l’azione in oggetto.

Il Dipartimento della Funzione Pubblica ha condiviso e portato all’attenzione i documenti su cui ha chiesto la collaborazione delle Associazioni della società civile.

Tra questi, particolarmente importante appare l’aggiornamento del cosiddetto “ paniere 2016-2020 ” degli Open Data da inserire nel processo di attuazione dell’azione.

Il Dipartimento della Funzione Pubblica in stretto raccordo con AgID ha, inoltre, opportunamente fatto convergere su una comune attività l’ottimo lavoro che il Comitato di Pilotaggio sta portando avanti nel quadro dell’Accordo di partenariato Italia in tema di rafforzamento della capacità istituzionale e amministrativa (Obiettivo Tematico 11) e di attuazione dell’Agenda Digitale (Obiettivo Tematico 2), con specifico riferimento al supporto alle Amministrazioni sul processo di rilascio di Open Data.

L’Azione 1 prevedeva inoltre, nella versione pubblicata in consultazione diversi impegni specifici, con relativa timeline (data entro cui completare l’impegno). Eccoli:

  1. Consultazione società civile e Open Government Forum – entro Dicembre 2017
  2. Rilascio dell’Agenda Nazionale per la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico 2017 – entro febbraio 2017.

Le Associazioni presenti al tavolo (Stati Generali dell’Innovazione, Spaghetti Open Data, On Data, Wikitalia) dopo un confronto interno, sono arrivati a condividere alcune posizioni comuni. Cerchiamo di vederle più nel dettaglio.

Ad oggi non ha avuto una esplicita risposta la questione del metodo con il quale il Dipartimento della Funzione Pubblica intende strutturare l’interazione con la società civile nella domanda/offerta dei dati individuati dal paniere; il dipartimento si è impegnato nel prevedere questo momento, ma constatiamo che lo scorso 17/10 non erano presenti le Amministrazioni che detengono i dati da sottoporre al processo di apertura; questo limite può rappresentare un forte freno all’implementazione dell’azione e dell’Action Plan più in generale.

La base di partenza proposta, i panieri nazionali e regionali individuati nell’ambito delle attività legate agli OT2 e OT11 del PON Governance, riteniamo debba essere aggiornata e integrata con sollecitazioni e proposte provenienti da un confronto aperto e dinamico tra le Amministrazioni e le Associazioni.

Alcune delle domande che rimangono sul tappeto:

  1. Quale monitoraggio seguire per il “Protocollo per la gestione dati della P.A.” posto come linee guida del processo di apertura dei dati?
  2. Adottare un incentivo economico per gli enti che intendono pubblicare i dati il cui finanziamento doveva essere compreso nel PON Governance? (si veda questa interessante prospettiva );
  3. Azioni in caso di mancata apertura dei dati. L’Agenda nazionale di fatto è espressa attraverso il Paniere che rappresenta il contenitore dei dataset chiave da rendere disponibili in open data in un determinato arco temporale. L’obbligatorietà di procedere all’apertura dei dati è espressamente prevista dal D. Lgs. 36/2006, così come modificato dal D. Lgs. 102/2015 di recepimento della direttiva PSI 2.0 (direttiva 2013/37/UE), fermi restando l’ambito di applicazione e i limiti previsti dalla stessa norma. Allo stato attuale, non sono previste sanzioni per le amministrazioni inadempienti. Si ricorda però che le amministrazioni sono tenute a motivare l’eventuale diniego di apertura dei dati a seguito di specifica richiesta degli interessati, indicando peraltro i mezzi di ricorso a disposizione del richiedente (art. 5 del citato D. Lgs. 36/2006).
  4. Quale approccio seguire per l’integrazione tra scala locale e scala nazionale ai fini della stesura del piano triennale di rilascio degli open data?

Sicuramente la società civile e le associazioni che la rappresentano non faranno mancare il loro contributo al miglioramento del processo e delle azioni comprese del Piano.

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