Agenda digitale europea: le nuove priorità per il 2013-2014

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Martedì 18 dicembre la Commissione europea ha adottato sette nuove priorità per l’economia e la società digitali. L’economia digitale sta crescendo sette volte più velocemente rispetto al resto dell’economia, ma il suo potenziale è attualmente ostacolato da un quadro strategico paneuropeo disomogeneo. Le priorità individuate seguono, dunque, una politica globale di revisione e pongono nuova enfasi sugli elementi più trasformativi dell’Agenda digitale europea del 2010. 

20 Dicembre 2012

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Redazione FORUM PA

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Martedì 18 dicembre la Commissione europea ha adottato sette nuove priorità per l’economia e la società digitali. L’economia digitale sta crescendo sette volte più velocemente rispetto al resto dell’economia, ma il suo potenziale è attualmente ostacolato da un quadro strategico paneuropeo disomogeneo. Le priorità individuate seguono, dunque, una politica globale di revisione e pongono nuova enfasi sugli elementi più trasformativi dell’Agenda digitale europea del 2010. 

Neelie Kroes, Vicepresidente della Commissione europea, ha dichiarato: "Il 2013 sarà l’anno più intenso per l’Agenda digitale. Le mie priorità assolute sono aumentare gli investimenti nella banda larga e massimizzare il contributo del settore digitale per la ripresa dell’Europa."

La piena attuazione della suddetta Agenda digitale aggiornata aumenterebbe il PIL europeo del 5%, ovvero di 1.500 EUR/persona, nei prossimi otto anni, attraverso un aumento degli investimenti nelle ICT, il miglioramento del livello di competenze digitali della forza lavoro, l’innovazione nel settore pubblico e la riforma delle condizioni di base per l’economia di internet. In termini di impiego, senza un’azione a livello paneuropeo, da qui al 2015 rischiano di rimanere vacanti fino a un milione di posti di lavoro in ambito digitale mentre, attraverso la costruzione di infrastrutture, potrebbero essere creati 1,2 milioni di posti di lavoro. A lungo termine ciò porterebbe alla creazione di 3,8 milioni di nuovi posti di lavoro in tutti i settori dell’economia.

Le nuove priorità sono:

1. Creare un nuovo contesto normativo stabile per la banda larga
Sono necessari maggiori investimenti privati in reti a banda larga fisse e mobili ad alta velocità. Pertanto, la priorità assoluta della Commissione in campo digitale per il 2013 è di finalizzare un nuovo contesto normativo stabile per la banda larga. Nel 2013, all’interno di un pacchetto di dieci azioni, verranno formulate raccomandazioni per un maggiore accesso alla rete non discriminatorio e una nuova metodologia di determinazione dei costi per l’accesso all’ingrosso alle reti a banda larga, la neutralità della rete, il servizio universale e i meccanismi di riduzione dei costi di ingegneria civile per l’introduzione della banda larga. A questo scopo ci si baserà sui nuovi orientamenti in materia di aiuti di Stato a favore della banda larga e sui finanziamenti proposti all’interno del meccanismo per collegare l’Europa.

2. Nuove infrastrutture per servizi digitali pubblici attraverso il Meccanismo per collegare l’Europa
Con il sostegno del Consiglio, la Commissione intende accelerare l’introduzione di servizi digitali (e in particolare la loro interoperabilità transfrontaliera) in materia di sistemi di identificazione elettronica (eIDs), firme elettroniche (eSignatures), mobilità delle imprese, giustizia elettronica (eJustice), cartelle sanitarie elettroniche e piattaforme culturali come Europeana. Soltanto il ricorso ad appalti pubblici online (eProcurement) potrebbe portare a un risparmio di 100 miliardi di EUR l’anno e l’amministrazione elettronica (eGovernment) può ridurre i costi di amministrazione del 15-20%.

3. Avviare una grande coalizione sulle competenze e i posti di lavoro in ambito digitale
È necessaria una coalizione finalizzata all’adozione di provvedimenti pratici per evitare che un milione di posti di lavoro nel settore delle TIC rimangano vacanti da qui al 2015 a causa della mancanza di personale qualificato. Un tale risultato può essere evitato, e sarebbe inaccettabile in un momento di forte disoccupazione generale. La Commissione si occuperà di coordinare le azioni del settore pubblico e privato al fine di aumentare i periodi di formazione nel settore informatico, creare maggiori collegamenti diretti tra il settore educativo e le imprese, stabilire profili professionali standard e promuovere la certificazione delle competenze per contribuire alla mobilità del lavoro. La Commissione presenterà anche un piano d’azione a sostegno degli imprenditori del web e che sia in grado di rendere l’Europa più "start-up friendly".

4. Proporre una strategia e una direttiva UE in materia di sicurezza informatica
La sicurezza e la libertà online vanno di pari passo. L’UE dovrebbe poter offrire gli ambienti informatici più sicuri al mondo, valorizzando la libertà e la privacy degli utenti. La Commissione presenterà una strategia e una proposta di direttiva per stabilire un livello minimo comune di preparazione a livello nazionale, compresa una piattaforma online per prevenire e contrastare gli incidenti informatici transfrontalieri, e i requisiti relativi alla notifica degli incidenti. Ciò consentirà di promuovere un più ampio mercato europeo per prodotti basati sul principio di "sicurezza e privacy fin dalla fase di progettazione".

5. Aggiornamento del quadro UE relativo ai diritti d’autore
Modernizzare i diritti d’autore è fondamentale per poter realizzare un mercato unico digitale. Pertanto, nel 2013, la Commissione cercherà una soluzione alle questioni relative ai diritti d’autore per le quali sono necessari progressi rapidi attraverso un dialogo strutturato tra le parti. Al contempo la Commissione porterà a termine le attuali iniziative per revisionare e modernizzare il quadro normativo UE in materia di diritti d’autore al fine di raggiungere, nel 2014, una decisione riguardante l’eventuale presentazione di proposte di riforma normativa da esse derivanti (si veda MEMO/12/950.)

6. Accelerare il "cloud computing" attraverso il potere d’acquisto del settore pubblico
La Commissione avvierà azioni pilota nell’ambito del partenariato europeo per il cloud (IP/12/1225), che valorizza il potere d’acquisto pubblico al fine di contribuire a creare il più grande mercato TIC al mondo abilitato per il cloud, eliminando gli interessi nazionali vigenti e le percezioni negative dei consumatori.

7. Avviare una nuova strategia industriale per l’elettronica
La Commissione proporrà una strategia industriale per la micro e la nanoelettronica allo scopo di aumentare l’attrattiva dell’Europa per gli investimenti nella progettazione e nella produzione, nonché di incrementare la propria quota di mercato globale.

FONTE: Commissione Europea