Cloud, l’esperienza europea di Picse per la ricerca pubblica

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Il progetto PICSE finanziato dalla Commissione Europea e guidato dal CERN, ha recentemente pubblicato tredici casi di
studio che documentano in ambito internazionale i processi di
procurement dei servizi cloud da parte
di organizzazioni industriali e pubbliche

7 Aprile 2016

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Fabrizio Davide, ordinario Università degli Studi Guglielmo Marconi

L’acquisizione di servizi IT è una funzione chiave per qualsiasi organizzazione pubblica o privata. L’avvento del cloud computing ha posto la richiesta di innovazione anche riguardo al procurement dei servizi IT. Con attenzione particolare alla comunità scientifica, la domanda crescente di potenza di calcolo ha portato a iniziative come Helix Nebula, volte a superare vecchie politiche di approvvigionamento che non risultano adeguate a sfruttare appieno le opportunità di elasticità ed efficienza del modello on-demand del cloud computing. In definitiva le vecchie politiche diventano un vero deterrente all’utilizzo del cloud nella grande ricerca.
Il progetto PICSE finanziato dalla Commissione Europea e guidato dal CERN, ha recentemente pubblicato tredici casi di studio che documentano in ambito internazionale i processi di procurement dei servizi cloud da parte di organizzazioni industriali e pubbliche. Le esperienze sono diverse in termini di grado di successo, ma tutte offrono l’occasione per riflettere su come la fornitura di servizi cloud si ripercuota i tanti aspetti operativi delle organizzazioni.

La Cloud Security Alliance, un’organizzazione non-for-profit orientata a promuovere il cloud e Trust-IT Services, una PMI italiana ad alta specializzazione, hanno collaborato con il CERN per identificare e documentare le best practice in ambito polictiche, organizzazione, personale, strumenti e fornitori coinvolti nell’acquisizione dei servizi cloud.

Tra le tante lezioni apprese dai casi di studio c’è l’attenzione da avere per le competenze interne, risultate essenziali per il successo di un processo di approvvigionamento. Gli aspetti legali e contrattuali per la protezione dei dati sono risultati essenziali per gli enti di appalti pubblici, come anche le strategie di recesso dal contratto, che debbono tutelate l’ente dal vendor lock-in. Arriviamo poi alla necessità di specifiche ben definite basate sugli standard e scevre da troppe eccezioni, alla appropriata pubblicizzazione della gara, fino alla opportunità di azioni d’acquisto congiunte. L’acquisto combinato risulta il mezzo più immediato per ridurre i costi dei contratti ed è proprio uno dei principali impegni di PICSE e delle organizzazioni che la sostengono.

Per le grandi organizzazioni pubbliche di ricerca europea che hanno partecipato al survey, emergono chiare priorità e preoccupazioni quando pensano ad avvalersi di servizi cloud:

  1. Più trasparenza nella catalogazione dei servizi.
  2. Cataloghi di fornitori di servizi cloud disponibili per la consultazione.
  3. Prova stand alone, necessaria a verificare l’idoneità dei servizi offerti dai fornitori cloud.
  4. Modelli ed esempi per la stesura di gare pubbliche.
  5. Trasparenza sugli economics delle risorse cloud e standard dei costi per esigenze di comparazione.

Possiamo osservare che le preoccupazioni sono senz’altro condivisibili e condivise da moltissime altre organizzazioni. Come risultato PICSE ha pubblicato una prima serie di modelli di approvvigionamento del cloud riutilizzabili, tra cui la fornitura commerciale, le gare e la fornitura pre-commerciale, gli appalti pubblici per servizi innovativi.

Inoltre PICSE ha creato la check-list in materia di appalti, resa ovviamente disponibile come una web application chiamata PICSE wizard.

Si tratta un’applicazione pensata per le organizzazioni pubbliche di ricerca che dichiara: “Il procurement di cloud reso semplice”. Il wizard fornisce all’utente le linee guida personalizzate per il procurement dei servizi cloud più opportuni, e per l’autovalutazione delle proprie procedure d’appalto. Il wizard è stato concepito per essere usato dai responsabili IT e dai responsabili della fornitura di servizi cloud e può costituire per loro un utile punto di incontro.

Le attività di supporto al procurement ed il networking svolto da PICSE hanno portato alla formazione di una partnership per il pre-commercial procurement (PCP) dei servizi cloud innovativi, HNSciCloud, che conta al suo inizio già 10 organizzazioni pubbliche di ricerca provenienti da tutta l’Europa.

Attualmente PICSE è impegnata a creare la Cloud Procurement Roadmap per le organizzazioni pubbliche di ricerca. E’ stata attiva fino a poco tempo fa la consultazione pubblica online delle principali parti interessate, in particolare tra settore pubblico, organizzazioni di ricerca, fornitori di servizi cloud e responsabili politici.