Come utilizzare i dati aperti in politica

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Gli open data già disponibili sui siti istituzionali possono essere raccolti e utilizzati per avvicinare i cittadini alla PA, ma anche per dare ai politici stessi una base di dati utile per rendere visibile e trasparente la loro attività. Ecco un esempio: InPolitiX

21 Aprile 2016

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Donato De Ieso, InPolitiX

Avvicinare la Pubblica Amministrazione ai cittadini attraverso gli open data, rendendo maggiormente accessibili le informazioni rilasciate dagli enti pubblici di qualsiasi livello e per ogni tipo di interesse. E’ questo uno degli obiettivi di InPolitiX, un sistema integrato che mette in contatto chi ha necessità di avere informazioni dalla P.A. direttamente con le istituzioni. Attraverso un sistema basato sulla raccolta e la diffusione dei dati, InPolitiX elabora e rende fruibile al grande pubblico quello che spesso è difficile da sapere o da trovare. Non solo: il sistema è stato pensato anche per avvicinare i politici al web, mettendo gratuitamente a loro disposizione un sito ottimizzato per la propria campagna elettorale o per la propria attività istituzionale.

Da una parte dunque l’obiettivo è quello di rendere partecipe il cittadino sui lavori che politici svolgono, commentando, apportando suggerimenti, critiche o semplici like, dall’altra una piattaforma per gli eletti/candidati per promuovere il proprio lavoro, le proprie idee e opinioni.

La mission futura sarà quella di incorporare nel sistema sempre più fonti possibili anche in ambito internazionale per avere misure di Big Data da analizzare e studiare. InPolitiX(1) si basa su un grande lavoro di raccolta di dati pubblici su tutti i deputati, senatori, europarlamentari e consiglieri italiani già rilasciati in open data sui siti istituzionali. Un esempio è il sito della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica che, grazie a qualche comando in Sparql, rende accessibili moltissimi dati su votazioni, commissioni di cui fanno parte i singoli politici, atti, interrogazioni e dati anagrafici aggiornati. Sono stati infine inoltre organizzati questi dati con i feed di social network e notizie da tutte le fonti di stampa online.

Attraverso un’unica interfaccia all’interno di InPolitiX viene organizzato e automatizzato un sito per ogni eletto, indicizzato e visibile su internet, e dal prossimo mese attraverso un’APP mobile sarà possibile la consultazione e la ricerca dei nostri rappresentanti dando anche un semplice giudizio.

Sono stati collegati tutti questi siti in un social network politico con tutti gli amministratori per area geografica, partito politico e gruppo / commissioni di riferimento. In pratica, anche se il singolo politico non fa nulla, il cittadino può già trovare in rete moltissimi servizi.

Da poco InPolitiX è stato accreditato dal Ministero dell’Interno e già dallo scorso referendum sulle trivelle il sistema ha fornito in tempo reale i dati dello spoglio, cosa che avverrà in futuro anche per le prossime consultazioni con strumenti di aggregazione e statistiche online.


(1) Si sottolineano le collaborazioni attive con l’Università di Milano nel dip. di Crema dove trova spazio all’interno del laboratorio di ricerca LivingLab: http://livinglab.di.unimi.it/project/inpolitix/ , e con l’Università di Nice per il Master di Comunicazione Politica oltre che con l’università degli Studi di Torino.