Covid-19, come il digitale abilita la smart nation: l’analisi

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Riceviamo e con piacere pubblichiamo la lunga riflessione di Marco Balassi (Agenzia delle entrate-Riscossione), che qui scrive a titolo personale, su come l’innovazione e la trasformazione digitale possano contribuire, in maniera sostenibile, alla crescita economica e sociale, identificando un fil rouge sugli ecosistemi prioritari da realizzare . Il documento è disponibile per il download

28 Aprile 2020

Cantieri PA

Gli articoli a firma della community di FPA impegnata nei processi di innovazione digitale della PA

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Marco Balassi

direttore Area Innovazione e Servizi Operativi, Agenzia delle entrate Riscossione

Photo by Toa Heftiba on Unsplash - https://unsplash.com/photos/rdoRdjOk-OY

E’ un dato incontrovertibile che, nonostante una crescente attenzione e sensibilità da parte degli ultimi governi sul ruolo centrale della trasformazione digitale, non siano stati conseguiti risultati apprezzabili in termini di crescita del PIL e della distribuzione della ricchezza pro-capite, così come è avvenuto nei paesi più avanzati, in cui l’innovazione e la trasformazione digitale hanno subito maggiori accelerazioni e l’emergenza sanitaria da COVID-19 ha ulteriormente peggiorato la situazione. In un recente studio di Goldman Sachs si prevede che l’emergenza sanitaria farà esplodere i debiti pubblici in tutta Europa e quello italiano arriverà a toccare il 160% del Pil a fine 2020.  Proprio in questi ultimi giorni l’FMI ha previsto che nel 2020 l’Italia avrà un calo del PIL del 9%.

Il buon governo

Una delle possibili spiegazioni risiede nel fatto che finora i piani triennali sulla trasformazione digitale del Paese non sono stati posti in una forte relazione strategica con gli obiettivi di crescita economica e sociale del Paese, in maniera tale da implementare gli ecosistemi digitali nei settori prioritari e fungere così da volano per accelerare la crescita, attraverso un importante piano nazionale di investimenti. A ciò si aggiunga una cronica e perdurante incapacità nell’utilizzare per intero i fondi nazionali ed europei destinati all’innovazione e la trasformazione digitale.

Bene sta facendo il nostro Governo a cercare in Europa di condividere e di istituire le migliori possibili soluzioni finanziarie, per far fronte a questa immane tragedia sanitaria, causata dal COVID-19, e alla conseguente crisi economica che ha innescato, ma l’Italia con competenza, responsabilità e coraggio, dovrà portare avanti, in parallelo, le proprie riforme, senza le quali ci siamo condannati da decenni a decrescere in modo infelice. Superata questa fase emergenziale, aiutando tempestivamente cittadini e imprese in grave difficoltà causato dal lockdown, ripartire con investimenti mirati, pubblici e privati, nei settori prioritari, per innovare e rendere più competitivo il nostro Paese. Serve con urgenza un piano industriale per sburocratizzare, digitalizzare e rendere più resiliente il nostro Paese, per far ripartire la crescita economica e garantire ai nostri figli un futuro più sostenibile, solidale e inclusivo.

La capacità di “fare rete”

La lezione che il COVID-19 ci sta fornendo è che siamo capaci di cambiare velocemente le nostre abitudini, quando acquisiamo la consapevolezza che cambiare è l’unico modo per sopravvivere. Con la stessa determinazione dovremmo agire, per dare un nuovo impulso per portare il nostro Paese a una “nuova normalità” più sostenibile e quindi più digitale. Diventa irrinunciabile assumere la consapevolezza che l’unico modo perché l’Italia possa tornare a crescere è che si metta in moto una capacità di “fare sistema” tra pubblico e privato, imparando a gestire la complessità attraverso una governance autorevole, che metta insieme le capacità, le competenze e le esperienze già disponibili, per realizzare la trasformazione digitale del Paese con l’obiettivo di:

  • semplificare il rapporto della PA con cittadini e imprese, attraverso l’erogazione di servizi nativi digitali estremamente efficaci e facili da utilizzare, lungo l’intero ciclo di vita, evitando di fare inutili file agli sportelli e di perdere tempo;
  • digitalizzare le PMI per renderle più competitive;
  • innalzare la cultura dell’innovazione e delle competenze ai tempi del digitale.

A partire da una fotografia dello stato di salute dell’economia del nostro Paese, nel documento “Italia Smart Nation: come il digitale può favorire una crescita economica sostenibile, solidale e inclusiva del nostro Paese ai tempi del COVID-19 si identificano le cause della bassa crescita, i principali fattori che soffocano il nostro Paese e come l’innovazione e la trasformazione digitale possano contribuire, in maniera sostenibile, alla crescita economica e sociale, identificando un fil rouge sugli ecosistemi prioritari da realizzare con urgenza e senza esitazione.


Italia Smart Nation: come il digitale può favorire una crescita economica sostenibile, solidale ed inclusiva del nostro Paese ai tempi del COVID-19 di Marco Balassi

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