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Documento di gara unico, più facile con il digitale: ecco come

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Le Stazioni Appaltanti, utilizzando Tuttogare, possono generare delle richieste di Documento di Gara Unico Europeo selezionando con un semplice clic le dichiarazioni da far compilare agli Operatori Economici. Al termine della configurazione, Tuttogare rende disponibile un file XML, redatto secondo le specifiche tecniche emanate dalla Commissione Europea, contenente i dettagli delle richieste per le singole procedure di gara che le Stazioni Appaltanti devono rendere disponibile

28 Luglio 2016

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Anna Rosa Caretto, CEO at Studio A.M.I.C.A.

L’art. 85 del nuovo Codice degli Appalti (D.Lgs. n. 50/2016) recepisce la Direttiva 2014/24/UE e introduce nel nostro ordinamento il documento di gara unico europeo (DGUE).

Uno dei principali obiettivi delle direttive 2014/24/UE e 2014/25/UE è “ridurre gli oneri amministrativi che gravano sulle amministrazioni aggiudicatrici, sugli enti aggiudicatori e sugli operatori economici, non da ultimo le piccole e medie imprese. Il documento di gara unico europeo (DGUE) costituisce uno degli elementi fondamentali a tal fine”.

Il DGUE è “un’autodichiarazione aggiornata come prova documentale preliminare in sostituzione dei certificati rilasciati da autorità pubbliche o terzi in cui si conferma che l’operatore economico in questione soddisfa le seguenti condizioni:

  • non si trova in una delle situazioni di cui all’articolo 57, nei quali casi gli operatori economici devono o possono essere esclusi;
  • soddisfa i pertinenti criteri di selezione definiti a norma dell’articolo 58;
  • se del caso, soddisfa le norme e i criteri oggettivi fissati a norma dell’articolo 65.”

La sfida di Studio Amica nello sviluppo di un modulo per la gestione telematica del DGUE, è stata quella di far aderire quanto più è possibile il formulario emanato dal Regolamento di Esecuzione (Ue) 2016/7 della Commissione Europea del 5 gennaio 2016 con quanto previsto invece dalla normativa italiana nel D.lgs 50/2016.

Il Decreto Legislativo 50/2016, come su menzionato, recepisce le direttive europee in materia di contratti pubblici e appalti, pertanto buona parte delle dichiarazioni necessarie sono già previste all’interno del Documento di Gara Unico Europeo. Non si è può però non evidenziare le palesi carenze dello schema in riferimento alle dichiarazioni previste dalla normativa nazionale.

Studio Amica, in sinergia con il suo team di consulenti, nonché con la collaborazione degli Enti che già usano la piattaforma Tuttogare, e per ultimo con la conferma avvenuta con le “Linee guida per la compilazione del modello di formulario di Documento di gara unico europeo (DGUE) approvato dal regolamento di esecuzione (UE) 2016/2017 della Commissione del 5 gennaio 2016” pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n. 170 del 22/07/2016, ha provveduto a realizzare ed integrare nella piattaforma TUTTOGARE il DGUE sulla base delle richieste del nuovo codice degli appalti.

Sulla scorta dello studio effettuato, si è dunque dato inizio alla fase di sviluppo del modulo, all’interno di Tuttogare, che permette la gestione a 360° del DGUE, sia per le Stazioni Appaltanti che per gli Operatori Economici.

Grazie a delle semplici interfacce le Stazioni Appaltanti, utilizzando Tuttogare, possono generare delle richieste di Documento di Gara Unico Europeo selezionando con un semplice clic le dichiarazioni da far compilare agli Operatori Economici.

Al termine della configurazione, Tuttogare rende disponibile un file XML, redatto secondo le specifiche tecniche emanate dalla Commissione Europea, contenente i dettagli delle richieste per le singole procedure di gara che le Stazioni Appaltanti devono rendere disponibile secondo quanto previsto dalle direttive circa l’utilizzo del DGUE.

Gli Operatori Economici invece possono compilare il Documento di Gara Unico Europeo grazie alla procedura guidata a disposizione in Tuttogare.

Nella fase di compilazione del DGUE da parte dell’ Operatore Economico, il lavoro di ricerca svolto da Studio Amica si rende più evidente in quanto, tutti i punti previsti dal formulario originale sono stati arricchiti con riferimenti normativi alla legislazione italiana e una più esaustiva descrizione delle dichiarazioni richieste. È stato inoltre sviluppato un modulo per la compilazione guidata in modo da far rientrare nel Documento tutte le dichiarazioni richieste dal D.lgs 50/2016 ma non previste dal DGUE quali, ad esempio, l’indicazione della triade dei potenziali subappaltatori o le dichiarazioni richieste ai sensi dall’art.80 comma 2 e comma 5.

Conclusa la compilazione, l’Operatore Economico può dunque accedere al suo DGUE in formato PDF o XML a seconda delle modalità di presentazione previste dal bando di gara. Il modulo permette inoltre, agli Operatori Economici, di mantenere un archivio dei DGUE compilati e la possibilità di importare DGUE esterni in formato XML per il loro riutilizzo in altre procedure. Tuttogare include anche un schema per la visualizzazione dei DGUE in formato XML ricevuti dalle Stazioni Appaltanti.

La vera differenza che si nota con l’introduzione del DGUE è che essendo un documento europeo, è utilizzabile anche al di fuori dai confini nazionali e dovrebbe, secondo il legislatore, concorrere ad una maggiore semplificazione, nonché a favorire la partecipazione alle gare anche da parte di operatore economici esteri.

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