Ospedali connessi, Torino in prima fila: con il Wi-Fi la cura è migliore - FPA

Ospedali connessi, Torino in prima fila: con il Wi-Fi la cura è migliore

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Utilizzando infrastrutture wireless unificate con
antenne a banda larga e access point, potrebbero essere recuperate le frequenze
da una varietà di dispositivi medici e trasmettere le informazioni ricevute
attraverso la Rete distribuita in tutto l’ospedale, fornendo a medici e
infermieri la possibilità di monitorare costantemente lo stato dei pazienti

9 Febbraio 2016

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Enrico Martini, Mise

Il 2 febbraio scorso l’ospedale Regina Margherita di Torino è diventato il primo in Piemonte completamente coperto da rete wifi aperta e gratuita per tutti. Telecom Italia e Regione Piemonte hanno realizzato la rete attivando ben 40 access point che rendono liberamente utilizzabile internet in tutti i reparti. Sono stati inoltre messi a disposizione da Telecom 20 tablet che saranno distribuiti nei vari reparti della struttura ospedaliera per garantire l’accessibilità al web anche ai piccoli pazienti sprovvisti di dispositivi personali di navigazione.

Questo è il primo passo di una convenzione tra l’azienda sanitaria e la Regione che prevede la realizzazione di interventi per accelerare il processo di innovazione digitale nel settore della salute. Tra gli obiettivi rientra quello di rendere la tecnologia il ponte tra i piccoli pazienti e le loro famiglie, la scuola e gli amici, dando loro l’opportunità in un futuro prossimo di seguire virtualmente e in maniera continuativa le attività di classe attraverso servizi di teledidattica.

Alcune sperimentazioni sono già attive presso il Regina Margherita. Il sistema è ospitato sul cloud di Telecom Italia ed è raggiungibile da qualunque reparto ospedaliero, da qualunque scuola e da qualsiasi abitazione. Funziona con qualsiasi dispositivo indipendentemente dal modello e dal sistema operativo installato. È sufficiente installare l’applicazione necessaria e il device è pronto per essere attivato dall’insegnante. Qualsiasi bambino potrà collegarsi con la propria classe per seguire le lezioni, purché questa sia dotata di una lavagna multimediale (LIM) collegata in rete.

Come sempre avviene nel nostro Paese, anche questa lodevole iniziativa ha registrato critiche politiche che hanno posto l’accento sui rischi per la salute correlati all’esposizione a campi elettromagnetici. Va ricordato che, ad oggi, secondo l’OMS, non è stato dimostrato alcun effetto sanitario avverso causato dall’uso di dispositivi connessi in rete, ma ulteriori ricerche sono in corso per colmare residue lacune nelle conoscenze. Attivare in modo gratuito la rete internet, attraverso il wifi, in tutti gli ospedali e nelle altre strutture del sistema sanitario nazionale non può che rappresentare una scelta di civiltà per favorire l’accoglienza di pazienti con degenze più o meno lunghe e, in definitiva, per promuovere la cultura digitale.

Grazie alle connessioni veloci si possono migliorare la comunicazione e la cura del paziente, ma anche aumentare fortemente la produttività del personale ospedaliero. In particolare, utilizzando infrastrutture wireless unificate con antenne a banda larga e access point, potrebbero essere recuperate le frequenze da una varietà di dispositivi medici e trasmettere le informazioni ricevute attraverso la Rete distribuita in tutto l’ospedale, fornendo a medici e infermieri la possibilità di monitorare costantemente lo stato dei pazienti.