Quando l'innovazione si focalizza sulla prevenzione - FPA

Quando l’innovazione si focalizza sulla prevenzione

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23 Dicembre 2015

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Ornella Fouillouze, Club TI Milano

L’innovazione ICT può e deve migliorare la qualità dei servizi e aiutare a contenere la spesa: per questo è necessario favorire lo sviluppo di progetti innovativi di eHealth focalizzati sulla prevenzione, supportando così la diffusione nella Sanità sia dell’innovazione tecnologica, che, soprattutto, dell’innovazione di processo.

In particolare, un corretto approccio all’l’ICT può contribuire a:

  • facilitare l’informazione e l’accesso ai servizi per la salute
  • facilitare la comunicazione tra gli operatori, riducendo il rischio di errore
  • facilitare, attraverso Internet e le reti mobili, la raccolta, la messa in rete, il monitoraggio da remoto di informazioni mediche e il loro uso
  • facilitare la raccolta di dati statistici ed epidemiologici
  • rendere i percorsi di cura più appropriati ed efficienti
  • favorire nuovi modelli di cura che abilitano i pazienti ad avere una vita il più possibile attiva e normale.
  • promuovere la conoscenza sui temi della salute

Un segnale importante può essere costituito dall’istituzione di un premio che incentivi le imprese a sviluppare competenze e progettualità in quest’ambito.

È, questa, la ragione principale e la “missione” del premio eHealth4all,.

L’iniziativa, a carattere nazionale, è promossa da CDTI (Club Dirigenti Tecnologie dell’Informazione di Roma), ClubTi (Club per le Tecnologie dell’Informazione di Milano), AUSED (Associazione Utilizzatori Sistemi e Tecnologie dell’informazione) e AICA (Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico) e, dopo il successo della prima edizione, che si è conclusa con la premiazione in EXPO a Milano, è on line il nuovo bando.

Un premio che ha una caratteristica particolare: non è una fotografia ma un percorso; il premio viene attribuito alla fine del percorso , che dura complessivamente quasi due anni. Infatti si vogliono premiare progetti innovativi, che però devono saper produrre risultati. E per produrre risultati occorre tempo.

Questa modalità è stata sperimentata con successo nella prima edizione, l’edizione 2013 -2015 (http://www.ehealth4all.it/prima-edizione-2013-2015/) , che riassumiamo brevemente. Alla chiusura del bando, a marzo 2014, è stata operata una prima valutazione e sono stati selezionati dal Comitato Scientifico 10 progetti, i finalisti. I progetti provenivano da ASL, ospedali, aziende ICT, Cooperative di servizi alla persona, Università, start up. I progetti finalisti sono stati invitati a partecipare a un evento pubblico promosso dagli organizzatori del premio e hanno illustrato i progetti e dichiarato i loro obiettivi. A questo punto è iniziata la fase di monitoraggio. Poiché all’atto della risposta al bando andava indicato un programma di lavoro, ogni 3-4 mesi i progetti sono stati convocati dal Comitato Scientifico, uno alla volta, per una riunione di avanzamento sul piano. In questi incontri, a porte chiuse, si è verificato lo stato del progetto e i membri del Comitato Scientifico hanno fatto le loro osservazioni e hanno dato suggerimenti. Lo scopo era, naturalmente, di portare tutti i progetti nelle migliori condizioni alla fase finale.

Questa attività di “monitoraggio” dei progetti è durata più di un anno. In questo periodo si sono create anche altre opportunità di visibilità per i progetti, che hanno avuto la possibilità di raccontarsi in più eventi pubblici. Il 9 giugno 2015 si è svolta la presentazione finale, presso Expo 2015, e i progetti finalisti hanno portato i risultati ottenuti, corredati da un sistema di indicatori numerici; tutti i progetti hanno dimostrato spiccate capacità di auto-misurazione. A questo punto è stato scelto il progetto migliore e il premio eHealth4all 2013-2015 è stato aggiudicato al social dei ragazzi dell’Asl Milano 2, una piattaforma informatica con cui scambiare messaggi sui corretti stili di vita e condividere dei percorsi di corretta alimentazione e pratica sportiva. Il progetto ha coinvolto oltre 3 mila tra studenti e docenti e l’assegnazione ha premiato l’originalità dell’idea, l’uso del “social” e la capacità del progetto di abbracciare ampi campioni di popolazione. Oltre al premio eHealth4all sono stati assegnati altri due premi, rispettivamente da Regione Lombardia e Comune di Milano, i principali partner della prima edizione: a un’APP di ASL Milano che dà consigli su smartphone a chi viaggia e alla cartella clinica sociosanitaria di Dedalus.

Ora è in scena la nuova edizione del Premio, che è stata presentata martedì 15 dicembre 2015 all’Università Cattolica di Roma , alla presenza del Ministero della Salute. L’attenzione di molti è al Giubileo della Misericordia 2015 – 2016, che ci fa volgere lo guardo verso i più deboli. Il tema di questa seconda edizione del premio, quindi, è la prevenzione per i soggetti più deboli: le applicazioni si focalizzeranno su soluzioni indirizzate ad anziani e bambini, persone con disabilità, pazienti affetti da depressione, da disturbi dell’alimentazione e dell’area affettiva sociale e da dipendenze, poveri, migranti e rifugiati.

In sintesi, le applicazioni digitali dovranno fornire un sostegno in più a chi ha bisogno.

I presidenti dei due Club di dirigenti di informatica coinvolti nell’organizzazione dell’edizione 2015 – 2017, Emanuele Balistreri presidente di Club TI Milano e Alessandro Musumeci presidente CDTI Roma, hanno sottolineato che il peso e la novità dell’iniziativa stanno anche nell’inedito asse digitale Milano-Roma; si tratta di una vera e propria “alleanza digitale” tra le due capitali in nome dei più fragili, che, come ricordato dal Prof. Polvani durante l’evento, “non muovono né soldi né voti”.

Chi sono i destinatari del bando? Aziende sanitarie e ospedaliere pubbliche e private, regioni, assicurazioni, cooperative di servizi alla persona, Onlus, università, aziende ICT, società in-house, start-up,associazioni, tutti gli attori rilevanti nel mondo socio sanitario.

La scadenza per la presentazione dei progetti è il 1° marzo 2016 ed il 31 marzo terminerà la selezione da parte di un qualificato Comitato Scientifico.

Il bando si trova sul sito del premio, con tutte le informazioni pratiche per concorrere. I progetti selezionati, come nella precedente edizione, saranno osservati e monitorati per un anno, in modo da poter premiare risultati, non solo idee. I lavori saranno valutati in termini di impatto sulla salute dei cittadini, risultati economici, di qualità percepita della vita, di innovazione ICT, di quantità delle popolazioni coinvolte. I progetti che saranno selezionati come finalisti avranno una doppia passerella: saranno ufficialmente presentati a Roma la prossima primavera e si ripresenteranno, testimoniando i risultati ottenuti, nell’evento finale di premiazione, a Milano.