Regione Sardegna, gli Open Data obiettivo strategico

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La Regione Sardegna ha individuato, tra gli obiettivi prioritari, la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico e il sostegno alla domanda di servizi digitali della Pubblica Amministrazione, insieme alla riduzione del divario di cultura digitale di cittadini e imprese. Ecco le linee progettuali

30 Giugno 2016

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Giaime Ginesu, responsabile progetto OpenRAS, Regione Sardegna

Nell’Agenda digitale della Regione Sardegna (ADS) approvata con D.G.R. n. 49/3 del 6/10/2015 ed elaborata in linea con le strategie europee e nazionali per lo sviluppo delle tecnologie, dell’innovazione e dell’economia digitale, la Regione Autonoma della Sardegna ha individuato, tra gli obiettivi prioritari, la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico e il sostegno alla domanda di servizi digitali della Pubblica Amministrazione, insieme alla riduzione del divario di cultura digitale di cittadini e imprese.

In particolare, la Regione Autonoma della Sardegna, attraverso le Linee guida Open Data (D.G.R. n. 57/17 del 25/11/2015), ha inteso riconoscere l’Open Data quale tema prioritario per la modernizzazione del sistema della PA regionale. Sono stati quindi formalizzati i principi e gli aspetti tecnico-organizzativi relativi al riuso dei dati e alla politica di interscambio dei dati tra le pubbliche amministrazioni. Le Linee guida individuano tre capisaldi che guidano la strategia di valorizzazione del patrimonio informativo della Regione attraverso la pratica dei dati aperti: trasparenza, rilascio di un valore sociale e commerciale, partecipazione e coinvolgimento.

In linea con tali premesse, l’intervento “Open RAS” ha l’ambizioso obiettivo di dotare l’Amministrazione regionale di capacità e strumenti adeguati alla piena adozione della politica Open Data entro la fine del 2017. Sono state individuate tre linee di attività distinte e complementari, finanziate attraverso i Programmi Operativi FESR, Azione 2.2.2 – Soluzioni tecnologiche per la realizzazione di servizi di e-Government interoperabili, integrati (joined-up services) e progettati con cittadini e imprese, soluzioni integrate per le smart cities and communities e FSE 2014-2020, Asse 4 – Capacità istituzionale e amministrativa, a valere sull’azione 11.1.1 “Interventi mirati allo sviluppo delle competenze per assicurare qualità, accessibilità, fruibilità, rilascio, riutilizzabilità dei dati pubblici”.

La prima linea (tecnologia) intende definire e rendere operativa una piattaforma che integri in un unico punto i vari patrimoni informativi prodotti e detenuti dall’amministrazione regionale, al fine di metterli a disposizione della collettività in formati standard aperti.

L’attività si colloca come diretta prosecuzione rispetto a una precedente iniziativa progettuale, derivante dalla partecipazione di Regione Sardegna come partner del progetto internazionale MED denominato HOMER – Harmonizing Open Data in the Mediterranean through better access and Re-use of public sector information. Si ha ora l’esigenza di portare a maturazione e ulteriore consolidamento la piattaforma Open Data, nonché di conseguire l’opportuna evoluzione rispetto al contesto normativo e informativo internazionale e locale.

La piattaforma, basata sul sistema di indicizzazione CKAN di Open Knowledge Foundation, ambisce a diventare l’hub degli Open Data della Regione Sardegna, oltre che delle Amministrazioni locali e di tutti i soggetti pubblici del territorio sardo pronti a essere coinvolti anche attraverso specifici accordi.

In stretta correlazione con gli aspetti propriamente tecnologici, la linea si propone inoltre di esporre le informazioni esposte da almeno tre sistemi o fonti dati consistenti (Open Data ready to publish) che saranno opportunamente individuati dall’Amministrazione con il supporto della società in house Sardegna IT, responsabile del Sistema integrato dei portali regionali.

Sviluppare le competenze digitali professionali nella PA è condizione essenziale per fornire ai cittadini servizi on line di qualità, accrescere la propensione al cambiamento e l’innovazione necessaria per il processo di modernizzazione della PA e indispensabili per attuare gli obiettivi dell’Agenda Digitale a tutti i livelli. Sulla base di tale principio, la seconda linea progettuale (Formazione e Comunicazione) prevede attività di sviluppo di competenze digitali di base e specialistiche per l’Open Data e di rafforzamento della capacità di gestione dei processi di apertura e valorizzazione del patrimonio informativo pubblico, che possano consentire di concepire e governare il cambiamento legato ai dati aperti all’interno della PA regionale. Prevede, inoltre, azioni di informazione, comunicazione e promozione della cultura Open Data al fine di accrescere la consapevolezza delle opportunità di crescita economica e sociale derivanti dal riuso dei dati pubblici.

Una prima azione “Apertura dei dati pubblici” è finalizzata allo sviluppo delle competenze digitali di base e specialistiche del personale impegnato nei processi di produzione e gestione dei dati pubblici. La seconda azione “Diffusione cultura Open Data” mira ad accrescere la consapevolezza dell’importanza dei dati aperti e a diffondere l’informazione sulle opportunità di sviluppo connesse al riuso del patrimonio informativo pubblico regionale La linea realizzerà attività di formazione in presenza, corsi online in modalità di apprendimento autonomo (MOOC), percorsi per lo sviluppo di capacità e competenze specialistiche e la Strategia di comunicazione Open Data della Regione.

Infine una terza linea (Dati dell’amministrazione) ha la finalità di aprire i dati prodotti e gestiti attraverso il sistema informativo di base dell’amministrazione (SIBAR), consentendone l’esposizione in modalità Open Data attraverso il gli strumenti prodotti attraverso la prima linea progettuale. Il SIBAR, esteso a Enti e Agenzie, gestisce tutte le informazioni contabili, relative alle risorse umane e il protocollo istituzionale.