Appalti pubblici: quali competenze per le figure “chiave” nella PA? L’esperienza della ASL Roma 2

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Gli obiettivi del PNRR hanno portato al centro del dibattito la governance degli appalti pubblici. Anche su questo tema si deve ripartire dalle competenze. È quello che sta facendo la ASL Roma 2, con un percorso di formazione dedicato ai Responsabili Unici del Procedimento (RUP) e ai Direttori dell’Esecuzione del Contratto (DEC), figure “chiave” affinché la gestione degli appalti non solo garantisca la piena conformità normativa, ma permetta anche l’uso efficace della leva degli approvvigionamenti per raggiungere gli obiettivi aziendali

30 Marzo 2022

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Cristiano Camponi

Direttore Amministrativo ASL Roma 2

Photo by Jason Goodman on Unsplash - https://unsplash.com/photos/X8H8vPcelPk

Gli obiettivi del PNRR hanno portato al centro del recente dibattito la rilevanza di un’adeguata governance degli appalti pubblici, ribadendone da un lato i fattori di complessità, dall’altro la multidisciplinarietà delle competenze che la rendono possibile. La scelta che abbiamo fatto, come ASL Roma 2, di investire proprio nello sviluppo di competenze legate alla disciplina degli appalti pubblici si lega quindi a questo particolare momento, ma non solo: ormai da qualche decennio, il tema catalizza un complicato intreccio di attenzioni – legislative, giudiziarie, tecnico/gestionali, mass–mediatiche – che in qualche modo hanno contribuito ad evidenziarne elementi e fattori di complessità e di rischio. E certamente aggiudicare e gestire appalti di forniture di beni, servizi e lavori pubblici per centinaia di milioni di euro è un lavoro di grande responsabilità e complessità tecnica.


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Gestione degli appalti pubblici: criticità ed evoluzione in corso

Finora il dibattito si è maggiormente concentrato sulla fase dell’individuazione del contraente, laddove si possono individuare, oggi più che mai nell’era del PNRR, istanze di difficile conciliazione pratica. Infatti, l’esigenza di garantire la massima trasparenza nelle procedure di gara si deve combinare con quella, altrettanto importante, di pervenire ad una rapida individuazione del contraente.

In questo ambito sono stati fatti passi in avanti: il legislatore è intervenuto in maniera efficace novellando il D.lgs. 50/16, la decretazione d’urgenza in epoca pandemica ha semplificato alcune procedure di individuazione del contraente, il sistema AVCpass ha velocizzato e ha “posto in sicurezza” la verifica del possesso dei requisiti di carattere generale, tecnico-organizzativo ed economico-finanziario degli operatori economici, le piattaforme di e-procurement hanno standardizzato le fasi preliminari all’emissione del provvedimento di aggiudicazione di gara, disincentivando azioni giudiziarie pretestuose.

Sappiamo anche che, una volta individuato il contraente e stipulato il contratto d’appalto, le Amministrazioni spesso tendono a ridurre quel livello di attenzione che ha caratterizzato l’intero iter di gara. Ne è rappresentazione “plastica” lo scenario, talvolta sconfortante, che ci troviamo a constatare anche da comuni cittadini e utenti: dalle manutenzioni stradali, al vitto ospedaliero e così via. Peraltro, non va dimenticato che spesso le dinamiche corruttive si consolidano proprio nella fase dell’esecuzione del contratto, posizionandosi in quell’area grigia al confine tra una gestione “negligente” del contratto e forme dolose di “accordo” tra chi esegue la prestazione e chi è deputato al relativo controllo.

Il ruolo di RUP (Responsabili Unici del Procedimento) e DEC (Direttori dell’Esecuzione del Contratto)

ASL Roma 2 vuole rafforzare al proprio interno la cultura e le competenze per una gestione degli appalti che non solo garantisca la piena conformità normativa, ma permetta l’uso efficace della leva degli approvvigionamenti per raggiungere gli obiettivi aziendali.

In questo quadro, abbiamo deciso di realizzare un’ambiziosa iniziativa di formazione permanente, istituendo una Academy per la formazione dei Responsabili Unici del Procedimento (RUP) e dei Direttori dell’Esecuzione del Contratto (DEC). Sono queste, infatti, le figure “chiave” utili al presidio della fase di esecuzione del contratto e che, al contempo, sono chiamate ad offrire un contributo indispensabile nell’impostazione delle procedure di gara, permettendo di superare la logica della mera riproposizione ripetitiva di fabbisogni storici e mai aggiornati.

Sappiamo che i RUP e i DEC, qualora non appartengano alle qualifiche dirigenziali, possono ricevere una remunerazione aggiuntiva, a condizione che le singole Amministrazioni adottino, in sede di contrattazione decentrata, un regolamento ad hoc per gli incentivi. Anche se esiste da tempo la possibilità di riconoscere un compenso aggiuntivo ai dipendenti chiamati a far fronte a questi ulteriori compiti onerosi, forse finora si è investito poco sulla loro formazione, sia dal punto di vista tecnico che della consapevolezza del ruolo.

Creare una nuova generazione di RUP e di DEC, adeguatamente formati sia sul piano giuridico che su quello del project management, vuol dire garantire l’erogazione di prestazioni allineate a quanto offerto dagli operatori economici in sede di gara e creare una proficua collaborazione tra il contraente pubblico e quello privato, portando benefici tangibili all’intera collettività, sia in termini di qualità dei servizi erogati che di economicità dell’azione amministrativa.

Puntare su cultura e competenze: il percorso di formazione per RUP e DEC nella ASL Roma 2

Tornando ai contenuti e all’impostazione dell’Academy per RUP e DEC, abbiamo voluto concepire, attraverso il ruolo trainante della nostra UOC Formazione e con il proficuo supporto delle organizzazioni sindacali del comparto, un percorso formativo e motivazionale per i dipendenti che, per scelta personale e non per imposizione, decidono di diventare anche professionisti nella gestione degli appalti.

Per accedere all’Academy i candidati, rispondendo ad un bando selettivo, hanno dovuto sostenere un colloquio, finalizzato a verificarne la consapevolezza circa l’onerosità dell’incarico di RUP e di DEC e l’effettiva determinazione nel sostenere le immancabili difficoltà che saranno personalmente chiamati ad affrontare e che si aggiungeranno all’incarico e al profilo oggi ricoperto da ciascuno. Tutti i candidati, circa il triplo rispetto ai 40 posti disponibili per la prima edizione dell’Academy, hanno manifestato un apprezzabile senso di appartenenza all’Azienda Sanitaria e più in generale alla pubblica amministrazione.

Dal 9 marzo, è partito per i quaranta corsisti selezionati un percorso didattico di 36 ore complessive, suddivise in 4 moduli formativi: “modulo giuridico normativo”; “modulo project management”; “modulo acquisizione competenze digitali”; “modulo innovazione tecnologica”. Alla fine di ciascun modulo, i discenti sosterranno un test di verifica dell’apprendimento, il cui superamento permetterà l’accesso ai moduli successivi. Evidentemente, l’obiettivo di tale verifica non è quello di favorire una rigida “scrematura” dei partecipanti, bensì di trasferire ai partecipanti l’importanza della loro partecipazione e dell’impegno da spendere nel percorso di apprendimento, impegno che va correlato alla rilevanza dell’investimento formativo da parte dell’Amministrazione.

Considerando l’ampiezza del bagaglio di competenze da trasferire nell’ambito di questo percorso didattico, abbiamo coinvolto professionisti specializzati nei settori di riferimento. Contiamo sul supporto di società di grande esperienza come FPA, che lavorano da tempo sulla formazione dei dipendenti pubblici. Abbiamo anche previsto interventi di alti esponenti della magistratura contabile e della polizia giudiziaria, a testimoniare l’importanza ed il nostro interesse per le tematiche trattate, rispetto alle quali vogliamo garantire la massima efficacia didattica attraverso una trattazione dedicata.

Per monitorare l’andamento del percorso formativo, l’Academy è diretta da un Comitato Scientifico, composto oltre che da me in qualità di Direttore Amministrativo anche da Dirigenti apicali dell’Azienda, esperti in materia di formazione e di procedure per l’approvvigionamento di beni e di forniture di servizi.