Portale del reclutamento “inPA”: cos’è, come funziona e come registrarsi

Home Riforma PA Portale del reclutamento “inPA”: cos’è, come funziona e come registrarsi

Dal 1° novembre 2022 per i candidati che vorranno partecipare alle selezioni pubbliche, indette dalle amministrazioni centrali, sarà obbligatoria l’iscrizione a inPA – il Portale del Reclutamento. Online dal 10 agosto 2021, il portale è punto di riferimento per chi vuole lavorare nella PA e avere una panoramica completa sulle procedure di reclutamento straordinarie legate all’attuazione del PNRR o sui concorsi pubblici ordinari. L’utilizzo del Portale è ora esteso anche a Regioni ed enti locali e dal 2023 la pubblicazione dei bandi avverrà soltanto su inPA e sul sito istituzionale dell’amministrazione che bandisce il concorso

25 Settembre 2022

F

Redazione FPA

Photo by John Schnobrich on Unsplash - https://unsplash.com/photos/FlPc9_VocJ4

Ascolta l’articolo in podcast


È online dal 10 agosto 2021 inPA, il Portale del Reclutamento, lo strumento che come dichiarato dal Dipartimento della Funzione Pubblica “rappresenterà la porta digitale unica di accesso alla Pubblica amministrazione sia per i concorsi pubblici ordinari, sia per le procedure di reclutamento straordinarie legate all’attuazione del PNRR”.

È possibile, dopo essersi registrati tramite Spid, caricare il proprio curriculum – dati personali, percorso formativo, specializzazioni, competenze ed esperienze professionali – in un form appositamente predisposto per garantire la sicurezza dei dati sensibili. Superata la fase sperimentale, nei prossimi mesi seguirà l’implementazione di tutte le altre funzionalità per adeguare il format della domanda di partecipazione a diversi tipi di procedura concorsuale, ai singoli bandi e soprattutto alle nuove disposizioni introdotte con il secondo decreto legge per l’attuazione del PNRR (n. 36/2022), convertito con la legge n. 79, 29 giugno 2022.

Già dal 1° luglio scorso le amministrazioni centrali e le autorità amministrative indipendenti possono utilizzare il Portale per pubblicare i propri bandi di concorso per assunzioni a tempo indeterminato e determinato e, dal prossimo 1° novembre, per i candidati che vorranno partecipare alle selezioni pubbliche bandite dalle stesse amministrazioni sarà obbligatoria l’iscrizione a inPA. L’utilizzo del Portale è esteso anche a Regioni ed enti locali per le rispettive selezioni di personale con modalità di utilizzo della piattaforma che saranno definite, entro il prossimo 31 ottobre, mediante decreto del Ministro per la pubblica amministrazione adottato previa intesa in sede di Conferenza Unificata (come specificato nella nota circolare n. 1/2022 del Capo del Dipartimento della Funzione Pubblica). Ancor prima dell’adozione del suddetto decreto, le Regioni e gli enti locali interessati possono comunque avvalersi delle funzionalità del Portale, anche per i criteri di attuazione della mobilità. Infatti, oltre le novità in materia di reclutamento, su inPA sono disponibili, a decorrere dallo scorso 1° luglio, gli avvisi di mobilità che garantiscono ai dipendenti pubblici la possibilità di cercare, secondo parametri predisposti dal Dipartimento della Funzione Pubblica, posizioni attive in Italia. E infine, dal 2023 la pubblicazione dei bandi dei concorsi pubblici ordinari nei siti istituzionali e sul Portale del Reclutamento esonera le amministrazioni pubbliche dall’obbligo di pubblicazione delle selezioni nella Gazzetta Ufficiale.

Ecco una breve guida al Portale del reclutamento, elaborata sulla base delle informazioni contenute nella presentazione del Dipartimento della Funzione Pubblica.

Portale del Reclutamento “inPA”: che cos’è

Il Portale “inPA” sarà il luogo dove si realizzerà l’incontro tra domanda e offerta di lavoro pubblico. Da un lato, come è già possibile fare, ognuno potrà inserire il proprio curriculum (previa registrazione) e quindi mettere la propria professionalità a disposizione delle pubbliche amministrazioni; dall’altro si potranno monitorare i bandi concorsuali e gli avvisi delle amministrazioni su una mappa interattiva georeferenziata, inviare la domanda, pagare il contributo di partecipazione attraverso PagoPA e seguire le procedure di selezione dall’avvio alla pubblicazione delle graduatorie finali. Ulteriori funzionalità riguarderanno la gestione di modalità di reclutamento diverse da quelle ordinarie, come i tirocini formativi o le procedure fast track previste dal PNRR o ancora le esperienze di mobilità tra amministrazioni UE. Insomma, le amministrazioni potranno inserire i propri fabbisogni di competenze all’interno del portale e impostare su questa base il reclutamento (anche attraverso la creazione di skill matrix, schede per la definizione delle caratteristiche dei profili professionali, delle competenze correlate e delle eventuali esperienze necessarie) e chi aspira a lavorare nella PA potrà scoprire le posizioni più aderenti al proprio curriculum e scegliere in maniera più efficace e mirata le selezioni a cui partecipare.

Il Portale del reclutamento era stato istituito originariamente dalla Legge 19 giugno 2019, n. 56, è stato poi inserito nel PNRR e disciplinato definitivamente dal Decreto Reclutamento (Decreto legge n. 80/2021, convertito con la legge n. 113 del 6 agosto 2021) che introduce nuovi percorsi più veloci per selezionare i profili tecnici e gestionali necessari alla realizzazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Portale del Reclutamento “inPA”: come registrarsi e inserire il proprio curriculum

Per registrarsi al Portale del Reclutamento bisogna utilizzare le proprie credenziali digitali SPID o, in alternativa, Carta Nazionale dei Servizi o Carta d’Identità Elettronica. E dal 30 aprile 2022 l’accesso al Portale è estesa anche ai cittadini dell’Unione Europea tramite eIDAS (electronic IDentification Authentication and Signature), purché in possesso di una identità digitale rilasciata da uno stato membro. Una volta registrati e autenticati si può compilare il form con i propri dati e tutte le informazioni su percorso formativo, esperienze lavorative e competenze professionali…informazioni che potranno essere poi aggiornate ogni volta che sarà necessario.

Ecco un tutorial che mostra come registrarsi e come inserire il proprio curriculum

Portale del Reclutamento e professionisti: le partnership per la creazione di banche dati

“inPA”, per la ricerca e il reclutamento dei profili professionali necessari alle pubbliche amministrazioni, si avvarrà anche delle banche dati dei professionisti iscritti agli Albi e di quelle delle professioni non ordinistiche.

Il 16 luglio 2021 il Dipartimento Funzione pubblica ha infatti siglato un Protocollo d’intesa con ProfessionItaliane, che riunisce la Rete delle professioni tecniche e i Cup: un universo di circa 1,5 milioni di professionisti. Analogamente, il 4 agosto sempre del 2021, è stato sottoscritto il Protocollo con il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (oltre 120mila professionisti) e con Assoprofessioni, che organizza circa 50mila addetti appartenenti alle professioni non regolamentate (tra le quali gli esperti ambientali e di sicurezza del lavoro). Il 3 novembre dello stesso anno è stato firmato il Protocollo d’Intesa con il Consiglio Nazionale Forense, che coinvolge oltre 247.000 iscritti all’Albo degli avvocati, ma la platea si estende anche ai professionisti non ordinistici, grazie alla firma del Protocollo d’intesa con Confcommercio e Confcommercio Professioni siglato il 10 novembre scorso.

È stata attivata inoltre una partnership con LinkedIN, la più grande piattaforma di attrazione delle professionalità presente sul mercato (750 milioni nel mondo e oltre 15 milioni in Italia), per amplificare le occasioni di lavoro nella Pubblica amministrazione e raggiungere in maniera mirata i professionisti che lavorano in Italia e nel mondo.

Uno strumento per la nuova stagione di riforme e per l’attuazione del PNRR

In conclusione, come sottolinea il Dipartimento della Funzione pubblica, il Portale dovrà essere “lo strumento fondamentale per accompagnare la stagione di riforme, di crescita e di sviluppo inaugurata dal Piano nazionale di Ripresa e Resilienza”, perché sosterrà il processo di rinnovamento della Pubblica amministrazione e del suo capitale umano, consentendo di attuare la riforma del reclutamento. Come? Facilitando le assunzioni e gli incarichi per i professionisti, selezionati sulla base di merito e competenze; semplificando, rendendo maggiormente trasparenti e velocizzando le selezioni concorsuali; definendo le procedure di reclutamento straordinarie dei profili e delle competenze per realizzare i progetti del PNRR; agevolando la costruzione di prove selettive che valorizzino, accanto alle conoscenze e alle competenze tecniche, anche le competenze di carattere trasversale. Nel Portale si concentrerà un patrimonio informativo condiviso, coerente e sempre aggiornato, che concentrerà nello stesso spazio digitale diverse banche dati: fabbisogni, concorsi delle pubbliche amministrazioni, competenze e profili del personale, esigenze e domande di mobilità. Verranno implementati, infine, modelli digitali di reclutamento all’avanguardia, mutuati da quelli utilizzati nelle organizzazioni internazionali, prima fra tutte l’Ufficio europeo per la selezione del personale (EPSO).

Premio Agenda Digitale 2021

Il Portale del Reclutamento “inPA” si è aggiudicato recentemente il primo Premio Agenda Digitale 2021, promosso dall’Osservatorio Agenda Digitale del Politecnico di Milano, sezione Attuazione dell’Agenda Digitale “casi di efficace digitalizzazione condotti su scala nazionale o internazionale”.

Su questo argomento

Tra ottimismo e timore, una PA ad “onda quadra”