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Smart Working: ecco l’Emergency Kit per le amministrazioni pubbliche

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Dovremmo sfruttare questo momento di Smart Working “forzato” per rilevare criticità, valorizzare e massimizzare le opportunità, accompagnare dirigenti, funzionari e dipendenti nel fare propri concetti, principi e strumenti dello Smart Working. Va in questa direzione il Smart Working Emergency Kit per la PA messo a punto da FPA e P4I per supportare le Amministrazioni nell’adottare e gestire al meglio lo Smart Working in questi giorni. Ecco in cosa consiste

25 Marzo 2020

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Giovanna Stagno

Responsabile Area Ricerca, Advisory e Formazione FPA

Photo by Parker Byrd on Unsplash - https://unsplash.com/photos/gxD8hCmi0IQ

Dalla sperimentazione all’ordinarietà. Nei giorni scorsi, a seguito della Direttiva 2/2020 del Ministro per la Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone, per le Pubbliche Amministrazioni “il lavoro agile dovrà diventare la modalità ordinaria ed essere esteso anche ad attività escluse in precedenza”. Il Ministro ha fornito inoltre una Guida pratica al lavoro agile nella PA in cui sono riportate alcune condizioni per accelerare l’applicazione del lavoro agile nella PA  in questi giorni di emergenza.

Proprio oggi sul sito di Funzione Pubblica sono stati pubblicati i primi dati del monitoraggio sullo smart working nella PA. Si tratta di dati provvisori relativi all’implementazione delle modalità di lavoro agile nelle Regioni e Province autonome. La media (che emerge dalle Regioni con percentuali disponibili) parla di un 68,2% di personale in lavoro agile (NB: sono inclusi i telelavoristi). Le Regioni con la percentuale più alta sono Lazio (96,6%), Lombardia (88,7%), Emilia Romagna (78,8%), Sardegna (78,7 %) e Liguria (74,1%).

Il dibattito è molto ampio. Da una parte c’è chi sostiene che quello che si sta applicando adesso è molto più vicino al telelavoro che allo Smart Working, dall’altra parte c’è chi vede nello Smart Working, o nella forma in cui esso si sta manifestando, un alleato per non fermare le attività e i processi, garantire ai cittadini l’erogazione dei servizi e supportare il Paese in questo momento di difficoltà.

È chiaro che le Amministrazioni che avevano già sperimentato percorsi di Smart Working o avevano introdotto forme di flessibilità del lavoro a regime, si sono trovate più pronte di altre a fronteggiare l’emergenza. Molte hanno certamente dovuto fare i conti con le difficoltà di una remotizzazione dei processi a cui non erano preparate. Per molte altre le criticità e le difficoltà spesso associate all’implementazione del lavoro agile e considerate insormontabili, sono state inevitabilmente e temporaneamente “risolte”.  

Al post emergenza sarà necessario lasciare due cose: da una parte la consapevolezza che remotizzare, digitalizzare e innovare non è impossibile, dall’altra la necessità di un consolidamento dello Smart Working nella PA che sia realmente tale, efficace, efficiente, votato alla maggiore produttività, strumento di ingaggio, valorizzazione e responsabilizzazione delle persone, leva per riorganizzare i processi e per introdurre una nuova cultura del lavoro e dell’orientamento al risultato.

Nel frattempo è necessario agire e attivarsi: molte Amministrazioni lo hanno fatto e lo stanno facendo, perché al massivo spostamento dei lavoratori in remoto, si inizino ad associare consapevolezza e conoscenza dell’approccio al lavoro agile, dei principi e delle leve di progettazione, per creare ingaggio, appartenenza ma anche per spiegare vantaggi (personali e organizzativi) che una nuova modalità di organizzazione del lavoro apporta.

Per fare questo è importante operare a più livelli: da una parte sfruttare questo momento di Smart Working “forzato” per rilevare criticità e ascoltare i dipendenti, approfondire attraverso la loro esperienza quotidiana punti critici e allo stesso tempo valorizzare e massimizzare le opportunità che il lavoro agile sta portando, dall’altra parte accompagnare dirigenti, funzionari e dipendenti nel fare propri concetti, principi e strumenti dello Smart Working, perché al termine dell’emergenza ad essere ordinario non sia solo lo svolgimento della prestazione lavorativa ma anche la cultura, l’approccio, l’inclinazione, il cosiddetto mindset.

Va in questa direzione il Smart Working Emergency Kit per la PA messo a punto da FPA e P4I per supportare le Amministrazioni nell’adottare e gestire al meglio lo Smart Working in questi giorni: attività di analisi e approfondimento dello stato dei processi e delle modalità di lavoro, corsi di formazione on line sulla piattaforma FPA Digital School, webinar di approfondimento su tematiche specifiche, strumenti di supporto diretto e confronto con altre Amministrazioni.

Se vuoi saperne di più consulta la sezione dedicata su FPA Digital School o scrivi a fpadigitalschool@fpanet.it

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