Come la Big Data Analytics sta cambiando il settore sanitario: dall’accesso al governo dei dati

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L’analisi avanzata dei dati può migliorare la gestione delle donazioni e promuovere una cultura organizzativa incentrata sulla governance dei dati, come dimostra l’Istituto Spallanzani di Roma che ha implementato un uso efficace della Dashboard Power BI di Microsoft. Dallo scenario condiviso dallo Spallanzani due aspetti emergono come strettamente correlati: la trasparenza, che permette ai cittadini di osservare i processi decisionali e di comprendere come le informazioni vengano utilizzate per orientare le politiche pubbliche, e l’interpretabilità, che si riferisce alla capacità di spiegare i dati in termini semplici e comprensibili

8 Aprile 2024

F

Patrizia Fortunato

Content Editor, FPA

Foto di National Cancer Institute su Unsplash - https://unsplash.com/it/foto/grigio-htc-smartphone-android-cQ8FfVNvbew

Spinta dallo sviluppo dei big data analytics, l’analisi dei dati ha registrato un’accelerazione significativa soprattutto negli ultimi anni. Soluzioni analitiche e strumenti software di reporting consentono alle amministrazioni pubbliche di elaborare e presentare una vasta quantità di dati posseduti, facilitandone l’accesso e permettendo ai cittadini di vedere con maggiore chiarezza i risultati raggiunti. Ciò avviene nel rispetto di principi fondamentali, quali trasparenza, accountability, inclusività, accessibilità, miglioramento della qualità dei servizi, privacy: tutti elementi che caratterizzano la sostenibilità digitale delle soluzioni tecnologiche, ribaditi anche nell’ultimo Piano Triennale per l’informatica dell’AgID.

Il tema delle soluzioni di analytics per monitorare e rendicontare i progetti è stato il focus del webinar “Analytics e IA per il monitoraggio e la rendicontazione dei progetti: applicazioni in sanità”, recentemente organizzato in collaborazione con Microsoft e Poste Italiane. Durante l’evento, è stato presentato il case study dell’Istituto Spallanzani di Roma, il quale ha notevolmente migliorato la gestione delle donazioni ricevute nel corso della pandemia grazie all’utilizzo della Dashboard Power BI di Microsoft. Questo strumento ha reso possibile un’immediata comprensione visiva dei dati relativi a 23 progetti critici, finanziati tramite le donazioni, fornendo dettagli come la delibera di approvazione, il referente del progetto e l’ultima rendicontazione disponibile.

Ma quali sono stati gli ambiti di intervento da cui sono stati tratti gli input per la realizzazione e l’implementazione della Dashboard Power BI?

Alessandro Simonetti, Intelligence Technical Specialist Power BI di Microsoft, ha sottolineato l’importanza di tre aspetti fondamentali: la gestione dei dati, il monitoraggio in tempo reale dell’andamento e dell’efficacia delle azioni amministrative, e il rispetto delle norme sulla privacy e sicurezza richiesto dal General Data Protection Regulation (GDPR). L’obiettivo è quello di progettare dashboard e reportistiche versatili ed intuitive in grado di adattarsi alle esigenze in continuo mutamento di settori specifici come la salute pubblica, la gestione delle risorse, la sostenibilità ambientale e l’educazione. Ma è anche quello di rendere le informazioni complesse immediatamente comprensibili, promuovendo l’interoperabilità dei dati provenienti da fonti multiple, e garantire l’accessibilità a tutti gli utenti, sfruttando appieno le potenzialità di questi tool.

Il case study dell’Istituto Spallanzani: l’uso della Dashboard Power BI nella gestione delle donazioni

La necessità di superare la frammentazione dei dati disponibili per visualizzare in modo intuitivo e tempestivo le informazioni rilevanti è quella che ha spinto l’Istituto Spallanzani a implementare Power BI. Lo ha evidenziato Federica Gatta, Referente dell’Unità Operativa Pianificazione, Programmazione e Controllo di Gestione dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive L. Spallanzani IRCCS di Roma. Nel biennio 2020-2021, lo Spallanzani ha approvato 23 progetti per un importo totale di circa 22 milioni di euro, da realizzare su un arco di tempo medio lungo. La costruzione della dashboard è partita dall’elenco di donanti elaborato in documento Excel, dopo che era stata pubblicata online una serie di provvedimenti amministrativi di approvazione dei progetti ed erano stati redatti i provvedimenti amministrativi di spesa.

Il risultato è un sistema che, attraverso la condivisione con tutti gli stakeholder e l’automazione del flusso dei dati, consente un’esperienza utente avanzata, con la possibilità di interrogare il sistema e ricevere aggiornamenti tempestivi, come ha mostrato Alfredo Parisi, Dirigente Responsabile dell’Unità Operativa Sistemi informatici e Telecomunicazioni dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive L. Spallanzani IRCCS di Roma, che ha esposto le funzionalità e le capacità di questa dashboard, ha descritto il processo di sviluppo dell’interfaccia e ha introdotto la piattaforma web che permette ai cittadini di consultare la dashboard.

La dashboard implementata non solo ha permesso di organizzare le informazioni frammentate, ma ha anche dato voce alla comunità scientifica, favorendo una cultura organizzativa incentrata sulla governance dei dati e la presa di decisioni basate su dati affidabili e aggiornati. Il dato non governato è un dato che non ha nessun valore informativo.

Competenze multidisciplinari e responsabilità tecnologica: un cambio di passo per la Sanità digitale

La gestione dei dati e la loro presentazione richiedono competenze multidisciplinari, soprattutto nel settore sanitario, dove l’avvento della digitalizzazione e l’aumento del volume dei dati richiedono abilità tecniche ed etiche. Alessandro Simonetti ha evidenziato tre competenze tecniche di valore su cui concentrarsi: l’analisi dei dati, che richiede una conoscenza approfondita di strumenti di reportistica come Power BI, oltre una solida comprensione di statistica e metodologia analitica; la gestione dei dati, che comprende anche la cybersecurity e la protezione della privacy; e lo sviluppo di competenze nella realizzazione di quella che Microsoft definisce user experience o UX, nell’ideazione di interfacce intuitive. Invece, dal punto di vista umanistico, emergono come particolarmente rilevanti gli esperti in bioetica ed etica dei dati, necessari per garantire un utilizzo responsabile di queste tecnologie.

Lo Spallanzani, attraverso la formazione continua e la creazione di un team multidisciplinare, composto da personale amministrativo, personale tecnico, informatici, clinici, bioinformatici e ricercatori, si impegna a sviluppare progetti futuri, sfruttando strumenti come copilot per la ricerca scientifica e lavorando su una Clinical Data Platform per integrare tutti i sistemi informativi sanitari.

Microsoft guarda al futuro. Si impegna a sviluppare prodotti inclusivi e accessibili, come dimostrato dall’unificazione della piattaforma dati Microsoft Fabric e Power BI, garantendo un’esperienza utente ottimale attraverso il design emotivo e l’uso di tecnologie avanzate come la realtà aumentata e virtuale. Questo approccio garantisce che le soluzioni tecnologiche rispondano non solo alle esigenze funzionali, ma anche emotive degli utenti, rafforzando il legame tra utente e prodotto.

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