Spending review: tagliati (tra l’altro) 30 milioni al bando smart city del MIUR

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Per reperire i 157 milioni previsti per il 2013, il MIUR adotterà una serie di misure di contenimento della spesa, tra cui un taglio netto di 30 milioni al finanziamento per il bando Smart Cities and communities.

19 Novembre 2012

Articolo FPA

Per reperire i 157 milioni previsti per il 2013, il MIUR adotterà una serie di misure di contenimento della spesa, tra cui un taglio netto di 30 milioni al finanziamento per il bando Smart Cities and communities.

L’11 novembre scorso la commissione Bilancio della Camera ha approvato un emendamento del governo che individua i tagli previsti dalla spending review per il Ministero dell’Istruzione.  

L’emendamento del Governo 3.300 alla legge di Stabilità – presentato in Commissione dal Ministro Francesco PROFUMO – individua i seguenti provvedimenti che andranno ad incidere sulla spesa per il 2013:

  • taglio dei distacchi sindacali e dei comandi dei docenti del personale scolastico al ministero e ad altri enti per un totale di 1,8 milioni
  • dismissione dell’immobile di piazzale Kennedy, a Roma, (ex sede del ministero dell’Università prima dell’accorpamento con il ministero dell’Istruzione) per un totale di 6 milioni;
  • tagli per i bandi dei fondi First e Trin per 20 milioni;
  • tagli sul progetto Smart City nel centro nord per 30 milioni (a valere sulla quota a fondo perduto del finanziamento);
  • tagli al fondo per il miglioramento dell’offerta formativa "senza pregiudicare l’offerta" per 47,5 milioni;
  • ulteriori maggiori risorse da un fondo alimentato nel passato dagli accantonamenti di risorse raccolte con vecchi tagli.

Il sottosegretario Gianfranco POLILLO ha precisato che a fronte dei 157,3 milioni di euro richiesti per il 2013, i 172,7 milioni di euro per il  2014 e i 236, 7 milioni di euro per il 2015, con la nuova norma si avrebbe un incremento degli obiettivi di risparmio nel 2013 ed una conferma delle cifre per gli anni successivi. Più precisamente: a 181 milioni di euro per il 2013, a 192,9 milioni di euro per il 2014 e a 172 milioni di euro per il 2015. 

Di seguito il testo dell’emendamento:

Emendamento 3.300 del governo alla Legge di stabilità 2013 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato)

ART. 3. Sopprimere il comma 42.
Conseguentemente:
a) dopo il comma 42, aggiungere i seguenti:

42-bis. A decorrere dal 1° gennaio 2014 il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca dismette la sede romana di piazzale Kennedy e il relativo contratto di locazione è risolto. Da tale dismissione derivano risparmi di spesa pari a 6 milioni di euro a decorrere dall’anno 2014.

42-ter. L’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 1, comma 870, della legge 29 dicembre 2006, n. 296, è ridotta di euro 20 milioni a decorrere dall’anno 2013.

42-quater. Nell’esercizio finanziario 2013 è versata all’entrata del bilancio dello Stato la somma di 30 milioni di euro a valere sulla contabilità speciale relativa al Fondo per le agevolazioni alla ricerca di cui all’articolo 5 del decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 297, a valere sulla quota relativa alla contribuzione a fondo perduto.

42-quinquies. Le risorse finanziarie disponibili per le competenze accessorie del personale del comparto scuola sono ridotte di 47,5 milioni di euro a decorrere dall’anno 2013, per la quota parte attinente al Fondo delle istituzioni scolastiche.

42-sexies. Il fondo di cui all’articolo 4, comma 82, della legge 12 novembre 2011, n. 183, è ridotto di 83,6 milioni di euro nell’anno 2013, di 119,4 milioni di euro nell’anno 2014 e di 125,5 milioni di euro a decorrere dall’anno 2015.

42-septies. Il concorso al raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica di cui all’articolo 7 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, è assicurato dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca anche mediante l’attuazione del comma 15 del medesimo articolo. Il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, entro il 31 gennaio 2013, può formulare proposte di rimodulazione delle riduzioni di spesa di cui al primo periodo. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con proprio decreto, le occorrenti variazioni di bilancio.

b) al comma 44, dopo le parole: al personale docente aggiungere le seguenti: ed ATA;

c) al comma 46, sopprimere la lettera b);

d) sopprimere i commi 75 e 76.

3.300. Il Governo.