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Firenze sempre più digitale con app, sensori e Internet of things

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Firenze è la prima città in Italia per trasformazione digitale, secondo la ricerca ICity Rate 2018. Per approfondire questo risultato e fare il punto sullo stato dell’innovazione digitale in città, FPA e Comune di Firenze hanno realizzato il percorso di analisi “Smart Benchmarking”. In primo piano la Smart City Control Room, il Contact Center unico e il sistema GETICO connesso alla app +Firenze

22 Febbraio 2019

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Michela Stentella

Content Manager FPA

Foto di Comune di Firenze: Incontro Smart Benchmarking, FPA

A Firenze la trasformazione digitale è già realtà e lo conferma il primo posto ottenuto in questo ambito all’interno della graduatoria di ICity Rate 2018, la ricerca con cui FPA analizza le città capoluogo italiane sulla base di 15 diverse dimensioni, che ne definiscono il livello di innovazione e sostenibilità. Firenze, che è seconda nella graduatoria complessiva, rappresenta quindi l’eccellenza nell’ambito digitale, grazie alle ottime posizioni raggiunte in quasi tutti gli indicatori: prima per disponibilità di open data e wi-fi pubblico, terza nella classifica dedicata alle Pa più social e terza anche per disponibilità e utilizzo di servizi online. Molto positivo anche il posizionamento per: presenza di app municipali; percentuale di famiglie con connessione di almeno 30Mmbps (sulla base dei dati AGCOM a settembre 2018 sfiora l’87% contro una media dell’80% nelle città capoluogo); percentuale di clienti home banking (56,4 clienti ogni cento residenti contro una media nazionale di 45,6 – elaborazione su dati Banca d’Italia 2017).

Come sono stati raggiunti questi risultati e quali sono i progetti di punta su cui l’amministrazione continuerà a lavorare? Se ne è parlato a Palazzo Vecchio nel corso di un incontro organizzato dal Comune in collaborazione con FPA per presentare i risultati del percorso “Smart Benchmarking Firenze”: negli ultimi mesi, infatti, attraverso focus group e analisi di dati e indicatori, FPA e amministrazione comunale hanno fatto il punto sullo stato dell’innovazione digitale in città, così da offrire una base solida su cui programmare i prossimi investimenti e attività.

Il centro di questo percorso è il «Piano Firenze Digitale», un processo di trasformazione digitale permanente e continuo nel tempo, irrinunciabile per una città che vuole coniugare sviluppo economico, attrattività (basata soprattutto sulla valorizzazione del patrimonio culturale) e vivibilità per tutti, cittadini e turisti. Gli obiettivi fondamentali sono due: il costante miglioramento della funzionalità urbana, che vede il coinvolgimento dei diversi soggetti che a vario titolo operano nella e sulla città (come i gestori dei servizi funzionali organizzati intorno alla Confservizi-Cispel Toscana) e l’estensione delle possibilità di partecipazione e coinvolgimento dei cittadini.

All’interno del “Piano Firenze Digitale” spiccano alcuni progetti basati sull’utilizzo avanzato delle tecnologie oggi disponibili (IoT, sensoristica, big data analytics), sull’integrazione di fonti e strumenti e sulla collaborazione tra i diversi attori attivi sul territorio. Ecco quindi la Smart City Control Room, una piattaforma tecnologica e un luogo fisico che riunisce tutte le informazioni provenienti dai vari sistemi, ne consente lo scambio e la condivisione in tempo reale, permettendo quindi una visione complessiva dei fenomeni urbani e favorendone la gestione tra i diversi soggetti coinvolti. Accanto a questa, fondamentale l’integrazione dei Contact Center per la comunicazione tra cittadini e amministrazione/gestori di servizi pubblici e, infine, la messa a regime del sistema GETICO connesso alla app +Firenze. La app offre ai cittadini la possibilità di inviare, attraverso il proprio dispositivo mobile segnalazioni inerenti la manutenzione degli spazi pubblici e il decoro urbano in genere. Con l’implementazione del sistema di tracciamento GETICO, la app dovrebbe acquisire ogni passaggio dell’ìter relativo all’attuazione degli interventi attivati dalle segnalazioni.

“Questo percorso avviato dalla città di Firenze va verso la costruzione di quella che chiamiamo ‘smart responsive city’ – ha commentato Gianni Dominici, Direttore generale di FPA – una città che fa ricorso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione per produrre, elaborare e condividere informazioni cosi da reagire con tempestività agli eventi che si verificano, valutare le conseguenze delle scelte strategiche, prendere prontamente le migliori decisioni e migliorare così la qualità della vita, la competitività e la sostenibilità economica, sociale e ambientale”.

“La Firenze del futuro sta decollando – ha detto l’assessore all’Innovazione tecnologica Lorenzo Perra – . Noi stiamo lavorando per rendere Firenze sempre più intelligente, accessibile e moderna. Abbiamo anche l’ambizione di essere tra i primi comuni al mondo nell’offerta di servizi digitali, creando un’unica interfaccia utente semplificata che colleghi la PA alle aziende e ai privati”.

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