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Maria Grazia Bonzagni: “I dati a supporto della programmazione”

Maria Grazia Bonzagni: "I dati a supporto della programmazione"
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La conoscenza del territorio passa per la gestione dell’informazione: ne parliamo in questa nuova puntata della Rubrica “I protagonisti del cambiamento”, in cui Gianni Dominici, Direttore generale di FPA, intervista Maria Grazia Bonzagni, Direttrice Area Programmazione e Statistica del Comune di Bologna, l’area che si occupa di pianificazione strategica e nella quale confluisce l’Ufficio Statistica

19 Gennaio 2023

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Redazione FPA

“L’importanza di conoscere il territorio per governarlo” è un principio importante che ci giunge da Stephen Goldsmith e che oggi più che mai, dinanzi a realtà sempre più complesse, risulta fondamentale: è da questa consapevolezza che è partito il confronto con Maria Grazia Bonzagni, Direttrice Area Programmazione e Statistica del Comune di Bologna, intervistata da Gianni Dominici, Direttore generale di FPA, all’interno della Rubrica “I protagonisti del cambiamento”

L’importanza dei dati nella pianificazione di politiche pubbliche

La conoscenza del territorio passa per la gestione dell’informazione. La PA deve, dunque, essere capace di trasformare i dati grezzi in informazione, l’informazione in conoscenza e la conoscenza in decisioni più adeguate: ne è pienamente consapevole il Comune di Bologna che ha deciso di far confluire l’Ufficio di Statistica nell’Area Programmazione. Un importante accordo formale è stato sottoscritto fra Città Metropolitana e Comune di Bologna per costituire una struttura di riferimento interna all’amministrazione che maneggi i dati e che sia a supporto dei 55 piccoli Comuni della Città metropolitana di Bologna, la maggior parte dei quali è costituita in Unioni comunali. “L’organizzazione dell’Ufficio di Statistica – sottolinea Maria Grazia Bonzagni – è fondata su tre ambiti: democratico e sociale; economico; ambientale”.  Proiettata verso obiettivi e politiche di sviluppo sostenibile, negli ultimi mesi, l’amministrazione ha rinforzato il lavoro sulla mobilità in funzione della redazione di piani di spostamento casa-lavoro, dettati dalle scelte e dai comportamenti di mobilità dei dipendenti. È stata, infatti, di recente realizzata una nuova piattaforma, finanziata dal Comune e con il contributo dell’Ufficio di Statistica, per la raccolta, elaborazione e analisi dei dati sulla mobilità, da restituire all’amministrazione, al decisore politico e alle singole aziende.

Il percorso “SmartBO” per promuovere lo smart working

“SmartBO” è il Tavolo territoriale del Lavoro Agile, un accordo siglato nell’ottobre 2019 tra organizzazioni pubbliche e private quando la Città Metropolitana e il Comune di Bologna hanno condiviso una serie di riflessioni sui nuovi modi di lavorare. Lungo il percorso, dall’avvio ad oggi, è stata condivisa l’interpretazione della legge sul Lavoro Agile, sono stati organizzati momenti formativi sul lavoro emergenziale con la partecipazione di migliaia di worker e manager delle imprese. Bologna è il primo comune in Italia che ha introdotto questo strumento operativo per permettere ai cittadini di collaborare nella gestione dei beni comuni e, con l’obiettivo di introdurre all’interno del territorio il paradigma dell’amministrazione condivisa, nel 2022 ha anche sottoscritto con soggetti del terzo settore e reti civiche cittadine il nuovo Patto per l’amministrazione condivisa.  Il tema del lavoro agile è stato dunque introdotto all’interno dell’organizzazione prima della pandemia, in tempi non sospetti; Maria Grazia Bonzagni ricorda come prima sperimentazione di smart working il progetto VeLA (2018-2019), un progetto che vedeva coinvolte diverse amministrazioni italiane, tra cui appunto il Comune di Bologna, la Regione Emilia Romagna, la Regione Lazio. A fine settembre scorso è stato firmato l’accordo con 36 organizzazioni per trasformare il Tavolo SmartBo nella prima Rete territoriale, designata come strumento di programmazione territoriale della città di Bologna. Con la rete si intende creare una massa critica per costruire un modello di cambio di paradigma organizzativo, al cui interno si dà fiducia alle persone. All’inizio di dicembre con questo progetto l’amministrazione si è aggiudicata il primo premio HR Mission 2022 di AIDP, l’Associazione Italiana per la Direzione del Personale, quest’anno dedicato al “lavorare con e per le Persone’’.

Quali sono gli obiettivi 2023?

Intanto dare gambe alla Rete SmartBo, ovvero: costruire strumenti di comunicazione interna ed esterna; progettare la formazione per manager, worker, gruppi di lavoro in modo da simulare la modalità di lavoro per obiettivi; mettere in piedi un sistema di KPI – Key Performance Indicator per misurare l’impatto della rete sul territorio, in una logica ovviamente economica ma anche di sostenibilità ambientale, e sperimentare la condivisione di spazi di lavoro in prossimità nell’ottica della “città a 15 minuti”.

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