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“Amministrare 2.0”: un Tavolo permanente di lavoro per le città digitali

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Foto di (Erik)

Si sono incontrate venerdì scorso, 6 febbraio, a Venezia alcune amministrazioni locali che stanno sperimentando una nuova filosofia di governo, basata su un sistema aperto e partecipato che utilizza le logiche e gli strumenti del web 2.0. Dall’incontro è nato ufficialmente il Tavolo permanente di lavoro "Amministrare 2.0", un’iniziativa di FORUM PA e Comune di Venezia, ideata per favorire lo scambio e la condivisione di strumenti, obiettivi ed esperienze tra tutte le realtà che vogliono rimettere i cittadini al centro del processo di sviluppo della PA digitale.

11 Febbraio 2009

Articolo FPA
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Foto di (Erik)

Si sono incontrate venerdì scorso, 6 febbraio, a Venezia alcune amministrazioni locali che stanno sperimentando una nuova filosofia di governo, basata su un sistema aperto e partecipato che utilizza le logiche e gli strumenti del web 2.0. Dall’incontro è nato ufficialmente il Tavolo permanente di lavoro "Amministrare 2.0", un’iniziativa di FORUM PA e Comune di Venezia, ideata per favorire lo scambio e la condivisione di strumenti, obiettivi ed esperienze tra tutte le realtà che vogliono rimettere i cittadini al centro del processo di sviluppo della PA digitale.

Su Saperi PA gli approfondimenti su Pa Digitale e Web 2.0

Un’amministrazione 2.0, infatti, è un’amministrazione che si mette dalla parte dei cittadini e che con i cittadini stabilisce una relazione bidirezionale, perchè è consapevole che nessuno meglio di loro può valutare servizi e progetti, segnalare eventuali criticità, manifestare esigenze e bisogni e fare proposte per soddisfarli. Ma c’è di più: è un’amministrazione che sceglie di improntare tutti i suoi processi, anche quelli interni, sui principi della condivisione e della collaborazione, di sfruttare l’intelligenza collettiva coinvolgendo le risorse a sua disposizione per migliorare la gestione interna e l’efficienza dei servizi offerti. E, infine, è un’amministrazione che sceglie di fare tutto questo sfruttando le opportunità offerte dalle nuove tecnologie e dagli strumenti del web 2.0.

Ai Comuni di Venezia, Monza, Parma, Reggio Emilia, Trieste e Udine il ruolo di soggetti fondatori del Tavolo permanente di lavoro "Amministrare 2.0". Alla prima riunione era presente anche Gianluigi Cogo, della Direzione Sistema Informatico della Regione Veneto.
Questi enti hanno sottoscritto la Carta del Tavolo Permanente di Lavoro (contenente principi fondativi, obiettivi, struttura) e il Piano operativo per il 2009, anno in cui la presidenza sarà ricoperta da Venezia, in quanto amministrazione promotrice, mentre FORUM PA avrà la direzione operativa.

A FORUM PA 2009 un’intera sezione espositiva e congressuale sarà dedicata ai servizi on line per i cittadini e al nuovo modo di concepire il servizio pubblico. Vai allo Zoom Amministrare 2.0.

Naturalmente la partecipazione è aperta ad altri enti che vorranno aggiungersi in qualità di “aderenti” al Tavolo, che avrà durata triennale (2009-2011). Anzi, lo spirito dell’iniziativa è proprio quello di estendere il più possibile il contagio della filosofia dell’amministrazione 2.0. E il vice sindaco del Comune di Venezia, Michele Vianello, sottolineando proprio questa esigenza di condivisione, ha evidenziato la disponibilità della sua città nel “mettere a disposizione software e soluzioni organizzative per avviare sinergie di intenti con le altre città, in un processo circolare di scambio di esperienze positive”. (guarda l’intervista a Michele Vianello)

Insomma, un cambiamento è possibile. Ma deve partire dalla mentalità; come dire che servono certamente i mezzi e le infrastrutture tecnologiche, ma deve esserci anche la predisposizione ad utilizzarli e a sfruttare fino in fondo le opportunità che offrono. Oggi questa meta appare ancora lontana, come dicono anche i dati emersi dall’indagine “Amministrare 2.0”, condotta da FORUM PA sugli iscritti alla propria community, e presentati in anteprima a Venezia proprio in occasione del primo incontro del Tavolo.

Leggi il dossier con i risultati completi dell’indagine

Dall’indagine emerge, infatti, che le potenzialità più innovative messe a disposizione dalle nuove tecnologie (partecipazione, collaborazione, scambio di esperienze) non sono ancora pienamente sfruttate, anche per un problema culturale. A confermarlo è, in particolare, un dato: il 76% di chi negli ultimi mesi si è collegato al sito web di una pubblica amministrazione lo ha fatto per ricevere informazioni. E, se si chiede quali cambiamenti porterebbe l’adozione di strumenti web 2.0 da parte della PA, solo il 12% del campione ipotizza che i cittadini avrebbero più voce nella gestione della cosa pubblica, mentre la maggioranza (il 71%) si ferma a uno step meno avanzato e parla di una maggiore immediatezza nei rapporti cittadino-istituzione.

Diversi e stimolanti gli spunti di riflessione lanciati dai partecipanti al Tavolo. Eccone alcuni, che abbiamo raccolto direttamente dalla loro voce:

  • la necessità di applicare i paradigmi e la filosofia del web 2.0 prima di tutto ai sistemi di relazione fra le persone, superando le rigide limitazioni imposte dalle gerarchie interne alle amministrazioni (guarda l’intervista a Gianluigi Cogo, Direzione Sistema Informatico della Regione Veneto. Leggi anche l’intervento di Cogo sul suo blog);
  • la scelta di utilizzare il web davvero come una piattaforma, per lavorare in modo condiviso attraverso la rete e alleggerire la gerarchia organizzativa (guarda l’intervista a Mauro Bonaretti, Direttore Generale del Comune di Reggio Emilia);
  • l’idea di creare un’organizzazione collaborativa, anzichè gerarchizzata, in cui le innovazioni dal basso vengono messe a disposizione della comunità, del personale che lavora per un unico scopo, che è quello di servire il cittadino (guarda l’intervista a Paolo Coppola, Assessore all’innovazione ed e-government del Comune di Udine);
  • il problema del digital divide e la necessità di investire per “educare” l’utenza (guarda l’intervista a Claudio Giacomelli, Assessore Sistemi Informativi e Innovazione Tecnologica del Comune di Trieste);
  • il salto di qualità da un’amministrazione che fornisce informazioni ai cittadini a un’amministrazione che li coinvolge come parte attiva (guarda l’intervista a Pierfranco Maffè, Assessore con Delega alla Comunicazione del Comune di Monza);
  • la possibilità, attraverso un dialogo proattivo con i cittadini, di costruire servizi sempre più tagliati sulle loro esigenze e sui loro bisogni (guarda l’intervista a Mario Marini, Assessore Sviluppo Innovazione Tecnologica Urbana del Comune di Parma).

Il prossimo incontro del Tavolo è in programma il 13 maggio a Roma nell’ambito di FORUM PA 2009 (Fiera di Roma, 11-14 maggio).

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