Dall’ONU a Follonica, ecco il “diritto di accesso digitale”

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La dichiarazione universale di diritti dell’ONU sulla rete come forza trainante e sostenibile dello sviluppo sociale è stata preceduta di una settimana da un’esperienza interessante del Comune di Follonica

6 Luglio 2016

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Carlo Mochi Sismondi, presidente Fpa

In un interessante articolo su “Il fatto quotidiano” Guido Scorza scrive:

“Gli stessi diritti che le persone hanno offline, devono loro essere riconosciuti anche online”. Si apre così la risoluzione approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite lo scorso 30 giugno intitolata “Promozione, protezione e godimento dei diritti umani online”. La natura globale ed aperta di Internet deve essere riconosciuta “come forza trainante per uno sviluppo sostenibile ” sociale, culturale, economico e politico della comunità internazionale. La libertà di informazione, anche attraverso la Rete, deve essere promossa e protetta come diritto fondamentale dell’uomo e deve essere respinta e censurata ogni iniziativa governativa volta a censurare o limitare l’accesso a Internet.

Questa universale dichiarazione di diritti è stata preceduta di una settimana da un’esperienza interessante del Comune di Follonica che, dopo un’istruttoria approfondita che ha costruito le condizioni per una consapevolezza, ha introdotto nel suo Statuto il “diritto di accesso digitale” come diritto dei cittadini e dei residenti anche temporanei in Follonica (città come si sa turistica).

Non servono molte parole, questo articolo, che nel loro statuto è il 4.bis, parla molto chiaro e vale la pena di leggerlo integralmente e di copiarlo. Chissà se questa cittadina toscana che conosciamo per i bei bagni non possa insegnarci qualcosa che valga per tutti i nostri comuni.

Art. 4.bis “Diritto di accesso digitale”

1. L’Amministrazione Comunale considera Internet un’ infrastruttura essenziale per l’esercizio dei fondamentali diritti di cittadinanza digitale; per questo concorre a garantire ai cittadini e a chi visita la città l’accesso alla rete e ai servizi online, in condizione di parità e di uguaglianza, con modalità tecnologicamente adeguate, rimuovendo gli ostacoli di ordine economico e sociale che favoriscono l’aggravamento del divario digitale, in modo da promuovere attivamente la cittadinanza digitale che si manifesta con l’avvento della società dell’informazione e della conoscenza.

2. L’Amministrazione Comunale adotta procedure atte a favorire la partecipazione dei cittadini all’azione politica e amministrativa tramite la Rete Internet. Si adopera per favorire la crescita della cultura digitale e le competenze digitali dei cittadini, con particolare riguardo alle categorie a rischio esclusione digitale, favorendo concretamente l’accesso ai servizi online e alla società della conoscenza e dell’Informazione, anche attraverso sportelli fisici e punti di facilitazione digitale tra l’Amministrazione Comunale e il cittadino e sostenendo, per quanto di competenza, la realizzazione e la diffusione delle infrastrutture necessarie.

Un sincero encomio a tutti i consiglieri comunali e chi ha avuto la forza di discutere e di far approvare un’innovazione “democratica” in tempi in cui si parla solo di tagli!

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