FORUM PA Play: “Spazio MEF”, la rubrica a FORUM PA 2020 Restart Italia

FORUM PA Play: “Spazio MEF”, la rubrica a FORUM PA 2020 Restart Italia

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A “FORUM PA 2020 Restart Italia”, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha organizzato una rubrica con più puntate per raccontare i percorsi di innovazione avviati per attivare politiche sostenibili, digitali e inclusive. Potete rivedere tutti gli appuntamenti

3 Dicembre 2020

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Redazione FPA

Photo by Robynne Hu on Unsplash - https://unsplash.com/photos/HOrhCnQsxnQ

Gli indirizzi di policy rivolti alla ripresa e al rilancio assegnano un ruolo chiave alla PA, sia rispetto alla transizione digitale in ottica di maggiore efficienza e di supporto agli operatori economici, sia rispetto al superamento di divari strutturali e territoriali.
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha avviato dei percorsi di innovazione, accompagnati dai diversi adeguamenti normativi, e ha organizzato nell’ambito di “FORUM PA 2020 Restart Italia” una rubrica di appuntamenti per raccontare l’impatto di questi interventi in termini di “resilienza digitale”.

Una sperimentazione MEF tra transizione digitale e creazione di valore pubblico

All’interno dello spazio MEF è stato realizzato un incontro sul tema del “gender sensitive procurement”, un occasione di confronto fra gli interlocutori del sistema del public procurement.
L’evento si è aperto con un’analisi sulla dimensione del lavoro rispetto al divario di genere nella nostra società. È di un mese fa la conferma da parte dell’Istituto europeo per l’uguaglianza di genere, che si occupa di costruire questo indice, che l’Italia è all’interno del quadro europeo tra le ultime posizioni per quanto riguarda il mercato del lavoro delle donne, sia per la disparità nella partecipazione che per le condizioni sul mercato del lavoro.
I dati, aggiornati al 2019 (senza guardare gli ulteriori disastri generati dal covid-19) ci dicono che il tasso di occupazione femminile ha superato il 50%, con un divario rispetto al tasso di occupazione maschile di 18 punti percentuali. Scopriamo un ulteriore elemento di preoccupazione dato dal fatto che le donne assunte sono occupate solo per il 23% del loro ammontare e che l’aumento del tasso di occupazione femminile è stato trainato dalle donne tra i 45 e i 54 anni, questo significa che per le donne più giovani il tasso di mancata partecipazione al lavoro raggiunge livelli elevati.

Questo intervento ci ha dato anche la possibilità di ascoltare diverse prospettive di scenario, quella politica, amministrativa ed economica, e di comprendere quali sono gli strumenti a disposizione del decisore politico e della pubblica amministrazione per la rimozione delle disuguaglianze di genere.

Un percorso di innovazione per i servizi della Ragioneria Generale dello Stato

In questo incontro è stato introdotto lo scenario da cui si è partiti per la realizzazione del nuovo Portale RGS, concepito come punto di accesso unico ai servizi e ai dati erogati dalla Ragioneria Generale dello Stato, per poi passare ad un’analisi di come l’ente si colloca tra la domanda dei suoi interlocutori istituzionali in termini di servizi che negli anni ha messo a disposizione dei propri stakeholder.
Dall’analisi del contesto sono state estrapolate le esigenze principali e gli indirizzi da tenere in considerazione nel processo di rinnovamento della modalità di erogazione dei servizi della RGS. È stato poi presentato il percorso di progettazione attuato con metodologie innovative fondate sull’esperienza utente, sino alla prova su strada, ovvero sino alla presentazione in versione prototipale dell’idea alla base del progetto.

Progetti d’innovazione digitale

C’è stato un ulteriore confronto sul percorso di innovazione e cambiamento che ha portato la Ragioneria Generale dello Stato a sperimentare nuovi modelli operativi agili nella gestione dei progetti ICT.
In apertura un focus sullo scenario che ha fatto da sfondo a questo processo evolutivo e in particolare sono stati presentati i presupposti e gli obiettivi dell’azione della RGS.
L’obiettivo primario è stato assecondare un cambio di paradigma dalla Digital Transformation alla Digital Acceleration, ovvero da una fase di recepimento dei modelli di innovazione digitale a un ruolo di propulsori di innovazione, con il sostegno alla diffusione di metodi sperimentali e con l’introduzione di metodologie di lavoro innovative anche nell’organizzazione amministrativa.
Tre i fattori che generano il cambio di paradigma di innovazione per la Ragioneria Generale dello Stato:
1. Adozione di una cultura della prototipazione
2. Adozione di una filosofia utente-centrica
3. Sviluppo di competenze digitali nel personale

Strumenti ICT, modelli e analisi a supporto della ricerca e dei cittadini

Nel corso del seminario dedicato agli “strumenti ICT, modelli e analisi a supporto dei policy maker, della ricerca e dei cittadini” sono state presentate le innovazioni e i progetti sviluppati dalla Direzione Studi e Ricerche economico-fiscali del Dipartimento delle finanze, una struttura a supporto delle valutazioni e degli effetti delle politiche fiscali e della diffusione dei dati statistici, studi e ricerche in materie economica e fiscale. In particolare, l’incontro si è aperto con un focus sugli strumenti metodologici, concettuali, analitici della Direzione per attivare politiche sostenibili, digitali e inclusive e restituire strumenti agili e digitalizzati alla collettività, accompagnando lo sviluppo, l’attuazione e la valutazione delle nuove policy.
Queste attività devono misurarsi con due importanti aspetti: l’incertezza del presente, legata all’emergenza epidemiologica, e le sfide per il futuro.

Il DL Semplificazione incentiva l’uso della CIE

In apertura dell’incontro “Il DL Semplificazione incentiva al massimo l’uso della CIE, strumento di Identificazione e Firma digitale, semplice e sicuro per tutti i cittadini” una lettura di alcuni dati del Rapporto DESI 2020, sull’analisi del livello di digitalizzazione dell’Italia. Il fattore che maggiormente risalta è quello che vede soltanto il 32% degli utenti italiani che usufruiscono attivamente dei servizi di e-goverment (circa metà della media UE), mentre l’Italia si colloca per disponibilità dei dati e dei servizi digitali sopra la media europea.
Ma quali fattori potrebbero ribaltare questa situazione?

  • La consapevolezza: i cittadini hanno gli strumenti per accedere ai servizi digitali che sono i più svariati, dalla username e password fino a strumenti qualificati a livello nazionale come la Carta di Identità Elettronica.
  • La conoscenza: l’Italia è posizionata, come abbiamo visto, a un buon livello di disponibilità dei servizi.
  • La volontà di utilizzare effettivamente strumenti per poter accedere ai servizi. Occorre, dunque, che l’accesso a questi servizi sia semplice ed estremamente sicuro e che i cittadini percepiscano queste caratteristiche.

Oltretutto si è visto come la Carta di Identità Elettronica estenda il concetto di documento di identità tradizionale, configurandosi come una vera e propria piattaforma di identità digitale di massima sicurezza a livello europeo.

Il Programma Init della Ragioneria Generale dello Stato

È stato presentato il programma Init della RGS che è finalizzato a costruire un sistema unico integrato informatico per la gestione dei processi contabili delle amministrazioni pubbliche; un sistema di tipo ERP (Enterprise Resource Planning).
Durante l’incontro sono state analizzate le precondizioni per la realizzazione di un programma di questo genere, nonché le criticità che vuole risolvere e gli obiettivi che si è dato. Sono stati esaminati anche alcuni numeri sul programma e sulla sua agenda per avere una idea della sua dimensione, per poi porre l’attenzione sulla visione che il programma vuole nel complesso portare con sé.

Storie di innovazione e resilienza a confronto tra pubblico e privato

Alcuni elementi della trasformazione digitale e del processo di innovazione che ha investito ogni aspetto della vita di un’organizzazione, sia essa pubblica o privata, sono stati valutati durante l’incontro “Il cambiamento è la nuova normalità: come gestire l’accelerazione digitale imposta a PA e aziende?”. Questo processo evolutivo, dentro il quale contestualizzare innovazioni come lo smartworking e lo smart office, le nuove forme di learning digitale, l’utilizzo di strumenti di collaboration, la cybersecurity, è in qualche modo anche culturale, nonostante si sia osservato che l’adozione di alcuni strumenti non va di pari passo con l’acquisizione di una piena cultura digitale; viaggiano a velocità abbastanza diverse e spesso risultano anche difficilmente sovrapponibili.
Durante l’incontro sono state messe a confronto due esperienze aziendali diverse, in due campi diversi: SOSE, azienda in house del MEF specializzata nell’analisi strategica dei dati, e Nexi, azienda leader nel settore dei pagamenti digitali.

ADM mette in campo idee e azioni SMART

L”Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha presentato alcune tra le più importanti azioni di razionalizzazione e digitalizzazione delle proprie attività, avviate e condotte in coerenza con gli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea e dell’Agenda Digitale Italiana che puntano alla digitalizzazione delle procedure doganali al fine di favorire innovazione, progresso e crescita economica del nostro Paese.
È stato ricordato che per far sì che gli interventi di digitalizzazione siano davvero innovativi è necessario che venga fatta la revisione e la formatizzazione dei processi, piuttosto che tentare di digitalizzare il cartaceo. In particolare, durante l’incontro si è cercato di illustrare gli interventi smart messi in campo su quattro ambiti fondamentali per l’Agenzia: dogane, accise tabacchi, accise energia ed alcoli, giochi.