Giuseppe Gigante: "Mantenere la continuità operativa è stato fondamentale per la PA" - FPA

Giuseppe Gigante: “Mantenere la continuità operativa è stato fondamentale per la PA”

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L’intervista di Gianni Dominici a Giuseppe Gigante, dirigente INAIL Puglia, sul tema della risposta della PA alla pandemia e sulla necessità di mantenere alcune innovazioni introdotte in questo periodo. Le sfide poste della crisi sanitaria, infatti, hanno portato le PA ad adottare nuovi modelli organizzativi e a puntare, finalmente, a una valutazione del lavoro per obiettivi anziché per adempimento

4 Febbraio 2021

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Redazione FPA

La crisi sanitaria e le conseguenti misure di contenimento del contagio, che hanno portato a limitare parzialmente o del tutto spostamenti e interazioni sociali, hanno spinto le PA ad una corsa verso l’adeguamento dei servizi sulla base delle richieste di efficienza mosse dai cittadini, mostrando così alcune pratiche virtuose ma anche altrettante criticità.

In questa puntata Gianni Dominici intervista Giuseppe Gigante, dirigente della Direzione Regionale Puglia dell’INAIL, ente selezionato tra i vincitori del premio “PA sostenibile e resiliente” nell’ambito di “FORUM PA 2020 Restart Italia”. Questo è stato possibile grazie al progetto “Gli ScacciaRischi: le olimpiadi della prevenzione”, che promuove la cultura della salute e della sicurezza fra gli studenti pugliesi attraverso i social e i videogiochi.

“È stato importante non dare la percezione che la PA di fronte alla pandemia chiudesse gli sportelli – esordisce Gigante – e così facendo cercare di mantenere alto il livello qualitativo dei servizi alle persone”, adottando nuove soluzioni di carattere organizzativo come lo Smart Working e garantendo così la sicurezza dei dipendenti. Questa fase di crisi ha infatti ridato centralità alla PA, che, fattasi consistente la richiesta di efficienza da parte dei cittadini, non si è potuta tirare indietro dal fare ogni sforzo possibile per risultare efficace.

“Nel rapporto con il personale – continua il dirigente pugliese – mi sono reso conto del forte spirito di adattamento e della creatività con cui i dipendenti della PA hanno risposto alla crisi”, sebbene lo Smart Working fosse una realtà consolidata già da tempo in questa direzione regionale. “Si è generato così un forte senso di appartenenza, spinti dal desiderio di dare una risposta al paese in difficoltà”, ha spiegato Gigante.

Guardando al futuro, Gigante si sofferma sulla necessità che le diverse PA collaborino tra di loro: “Storicamente le PA hanno avuto reciproca diffidenza – conclude Gigante – ma penso che la ripresa passi da un passaggio culturale in cui la PA deve sentirsi al servizio del paese”. La chiave è, ancora una volta, quella della valorizzazione del personale e della sperimentazione di nuovi percorsi di carattere organizzativo e culturale.

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