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I dati navigano su nuove rotte: Genova diventerà un porto digitale

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Dal data center di Liguria Digitale ai cavi sottomarini e alla rete digitale proprietaria della pubblica amministrazione ligure: il progetto Ligx, con l’obiettivo di dotare la Liguria di un forte asset, è l’infrastruttura digitale per il rilancio economico del territorio

13 Ottobre 2021

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Riccardo Battaglini

Direttore della Business Unit Pubblica Amministrazione e Mercato e Direttore commerciale, Liguria Digitale

Foto di Denys Nevozhai on Unsplash - https://unsplash.com/photos/w7YCquMkv2c

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La posizione dell’Italia nell’ultima edizione del Digital Economy and Society Index (DESI), che valuta il livello di digitalizzazione dei Paesi dell’Unione Europea, è nota e non lascia dubbi sul fatto che sia necessario accelerare la digitalizzazione del Paese. Ancora di più dopo la pandemia e il PNRR, Piano nazionale di ripresa e resilienza, la spinta alla digitalizzazione della pubblica amministrazione, e la conseguente necessità di nuove infrastrutture tecnologiche, richiede un processo di continuo miglioramento dei servizi. In quest’ottica, già da tempo, Liguria Digitale sta lavorando alla realizzazione di una connessione veloce per gli enti liguri.

Questo progetto, battezzato Lig-X, è l’ecosistema digitale che mette a fattor comune i diversi elementi infrastrutturali già presenti sul territorio o in corso di attivazione, a partire dalla considerazione che si tratta di asset fondamentali per lo sviluppo: dal progetto di Internet Exchange Point a Genova fino al data center di Liguria Digitale, dall’atterraggio di cavi sottomarini in Liguria alla predisposizione della rete pubblica che raggiunge le quattro province liguri.

Si tratta di un progetto che punta a una connessione superveloce in fibra ottica della pubblica amministrazione ligure: il data center di Regione Liguria, le sedi della pubblica amministrazione, le Asl, le università, i centri di ricerca, i distretti tecnologici e le scuole.

Una rete super veloce, solida e pubblica

Lig-X è una rete proprietaria nata per mettere a sistema e valorizzare, soprattutto a beneficio degli enti pubblici, il patrimonio infrastrutturale e tecnologico presente in Liguria e consentire una connessione in fibra ultra veloce e solida, puntando a velocità dell’ordine dei 100 Gbps. La velocità è il primo indicatore di qualità, al quale seguono magliatura e resilienza, da attivare attraverso più connessioni ridondanti.

Abilitare connessioni ad alta velocità e bassa latenza è infatti uno dei fattori capaci di aumentare l’operatività e l’efficienza della pubblica amministrazione e di generare, al tempo stesso, opportunità di business e posti di lavoro. In quest’ottica, pubblico e privato sono chiamati a muoversi nella stessa direzione: lo snellimento della burocrazia per i permessi e gli incentivi alla costruzione e all’uso.

Il progetto Lig-X ha gettato le basi per la creazione di un Internet Exchange Point a Genova, sulla scorta del Mix di Milano e di altre importanti esperienze nazionali.

I cavi sottomarini e il caso Marsiglia

Oggi più del 97% del traffico internet mondiale viene trasmesso ogni giorno attraverso cavi sottomarini oceanici in fibra ottica e il volume di traffico è destinato a crescere (fonte: centro studi European council for foreign relation – Ecfr). Le autostrade sottomarine dell’informazione – quasi 500 secondo il censimento di Submarine cable map – sono beni sempre più strategici, sia dal punto di vista delle imprese che li realizzano, sia nella scacchiera geopolitica.

Se i dati sono il nuovo petrolio, i cavi sottomarini sono le “nuove rotte” e , al pari delle navigazioni commerciali che nella storia hanno ridefinito gli equilibri geopolitici, le dorsali oceaniche sono i “bastimenti” che movimentano i dati e con essi le opportunità economiche.

Marsiglia è la best practice per capire come da un’operazione di strategia si siano generati business e lavoro. La città francese è oggi uno dei maggiori approdi di cavi sottomarini di telecomunicazioni del Mediterraneo e ospita diversi data center che collegano l’Europa a Africa, Asia e Medio Oriente. Per lo sviluppo di questo ecosistema digitale sono stati determinanti il contributo delle istituzioni locali per semplificare gli iter autorizzativi e agevolare gli investimenti delle aziende ICT.

Genova, la nuova porta digitale per l’Europa

A Genova, nota per il ruolo centrale che ha giocato nel commercio marittimo per molti secoli, la Regione Liguria e il Comune di Genova, a cui si affianca il partner tecnologico Liguria Digitale, stanno portando avanti un progetto ambizioso che punta a fare del capoluogo ligure un’alternativa e una “seconda via” rispetto all’affollata Marsiglia. Riportare i cavi in Italia – e, dal nostro punto di vista, in Liguria – è strategico per il rilancio dell’ecosistema digitale e dello sviluppo economico del territorio che deriva dall’investimento dei grandi operatori stranieri.

Grazie alla capacità dei cavi sottomarini di abbattere i tempi di latenza dei corrispettivi terrestri, la Superba può essere uno dei principali porti digitali d’Europa, e svolgere un ruolo chiave nel trasferimento dei dati a livello globale. La presenza dei cavi a Genova è ormai realtà: entro il 2022 TIM Sparkle punta a chiudere BlueMed e congiungere Europa, Africa e Asia.

Altri, ad esempio Vodafone, portano avanti progetti come 2Africa con un cavo che atterra nel maggiore porto italiano per traffico di merci e riconferma così la vocazione genovese di porta del Mediterraneo, sbocco verso la Pianura Padana e l’Europa.

Collaborazione tra in house

Oltre al lavoro sui prerequisiti, al fianco della Regione, Liguria Digitale gestisce il datacenter, un’infrastruttura strategica certificata secondo i più elevati standard di sicurezza, riconosciuta da AgID al top ranking dei datacenter delle PA. Tra le azioni preparatorie portate avanti dalla in house ligure c’è il supporto alla scelta strategica di consentire l’atterraggio di cavi sottomarini a Genova da parte dei progetti 2Africa e BlueMed.

Liguria Digitale collabora ai progetti del passaggio dei cavi, ma anche per costituire un Internet Exchange Point a Genova. In questo grande progetto uno dei ruoli chiave di Liguria Digitale è coinvolgere gli enti soci e tutta la pubblica amministrazione locale, traguardando la presenza in tutti i punti di snodo del traffico dati generato da cavi sottomarini e IXP, sia locali che legati agli interessi delle regioni limitrofe.

Il futuro è nella collaborazione con altre realtà regionali attraverso la realizzazione di una rete di connessioni, non solo internet, nei punti nevralgici delle telecomunicazioni. Questi punti hanno un duplice scopo, tecnico ma anche di governance e di razionalizzazione, dato che permettono, per esempio, di condividere infrastrutture di servizio in modo controllato.

Lig-X e la rete unica delle emergenze

A livello regionale Lig-X corre in parallelo con la rete unica delle emergenze, progetto che la Regione Liguria sta portando avanti in una logica di ottimizzazione nella convergenza tra le reti di protezione civile, 118, antincendio boschivo e osservatorio meteorologico. Oggi ognuna di queste realtà ha reti separate e di precedenti generazioni tecnologiche.

La creazione della rete unica per le emergenze consente di realizzare una nuova struttura all’avanguardia e potente, capace di fondere in un unico dominio la fibra ottica e le reti radio e di mettere in condizioni tutti gli operatori di dialogare con gli stessi terminali in ogni genere di emergenza.

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