PA senza carta, perché la proroga crea incertezza e non opportunità

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La scadenza era importante perché poteva diventare una data di “svolta” nel processo verso le amministrazioni strutturate in modo nativamente digitale. Ma la vox clamantis in deserto “prima si semplifica il procedimento e poi si digitalizza” rimane sostanzialmente tale. E su questi ostacoli si dovrà lavorare per avviare veramente un’amministrazione digitale. Un’amministrazione di adempimenti è poco efficace e attende solo proroghe

13 Settembre 2016

G

Giovanni Manca, esperto di dematerializzazione e sicurezza ICT - Advisory Board Associazione nazionale per operatori e responsabili della Conservazione Digitale

Articolo FPA

Il testo noto del CAD a ridosso della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale stabilisce quanto segue (art. 61, comma 1 rubricato come disposizioni di coordinamento).

1. Con decreto del Ministro delegato per la semplificazione e la pubblica amministrazione da adottare entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto sono aggiornate e coordinate le regole tecniche previste dall’articolo 71 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82. Le regole tecniche vigenti nelle materie del Codice dell’amministrazione digitale restano efficaci fino all’adozione del decreto di cui al primo periodo. Fino all’adozione del suddetto decreto ministeriale, l’obbligo per le amministrazioni pubbliche di adeguare i propri sistemi di gestione informatica dei documenti, di cui all’articolo 17 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 novembre 2014, è sospeso, salva la facoltà per le amministrazioni medesime di adeguarsi anteriormente. Fino all’adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui all’articolo 29, comma 3, del decreto legislativo n. 82 del 2005, come modificato dall’articolo 25 del presente decreto, restano efficaci le disposizioni dell’articolo 29, comma 3, dello stesso decreto nella formulazione previgente all’entrata in vigore del presente decreto.

Dall’analisi del testo (nella ampiamente ragionevole ipotesi che questo testo sarà pubblicato in Gazzetta) si evince che la scadenza del 12 di agosto è stata rinviata fino a nuove regole tecniche. E si badi bene “da adottare entro quattro mesi” dalla metà di settembre 2016 (il CAD è in vigore dal giorno dopo la sua pubblicazione in Gazzetta).

La scadenza era importante perché poteva diventare una data di “svolta” nel processo verso le amministrazioni strutturate in modo nativamente digitale. Certamente il testo norma consente alle amministrazioni di adeguarsi a prescindere dalla sospensione (il nuovo CAD non parla di proroga). Ogni scadenza nella pubblica amministrazione è nell’imminenza della data fissata costellata di ipotesi di proroghe e poi di proroghe effettive. Recentemente hanno fatto eccezione le date di attuazione della fatturazione elettronica prima per la PA centrale e poi per quella locale. E tutti erano ad invocare una proroga che per fortuna non c’è stata.

Ma la proroga continua crea condizioni di incertezza e alimenta il concetto dell’adempimento piuttosto che quello dell’opportunità.

L’innovazione è opportunità e l’utilizzo del digitale per le Amministrazioni che intendono non perdere quest’ultima possono procedere tranquillamente sia a completare processi di digitalizzazione in corso sia a strutturarsi per avviare un vero processo di digitalizzazione. Queste amministrazioni arriveranno alla prossima scadenza già pronte. E’ utile anche in questa sede una considerazione di carattere generale: i processi di digitalizzazione sono un’altra cosa rispetto ai processi di dematerializzazione.

Dematerializzazione è il processo di passaggio da documenti analogici a documenti digitali (si resta con processi pensati per la carta svolti informaticamente); la digitalizzazione è il processo di formazione dei documenti in modalità nativamente digitale in questo caso si diventa amministrazione digitale con gli ampiamente noti recuperi rilevanti di tempi, di economicità, di razionalizzazione procedimentale e di organizzazione del lavoro.

Ma la vox clamantis in deserto “prima si semplifica il procedimento e poi si digitalizza” rimane sostanzialmente tale. E su questi ostacoli si dovrà lavorare per avviare veramente un’amministrazione digitale. Un’amministrazione di adempimenti è poco efficace e attende solo proroghe. Si spera che la facoltà per le amministrazioni di adeguarsi anteriormente ai termini stabiliti sia colta e si passi dagli adempimenti alle opportunità.

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