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Regione Sardegna, più di un milione di euro per la giustizia. Demuro: “Ecco i progetti per i prossimi due anni”

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Il progetto “Giustizia Digitale” è finalizzato a migliorare
l’efficacia e l’efficienza dell’amministrazione della giustizia
attraverso l’utilizzo degli strumenti telematici. E’ prevista la realizzazione di punti di videoconferenza nelle sedi giudiziarie della Sardegna per garantire le audizioni a distanza e la formazione. Saranno inoltre allestite sale dedicate alle audizioni protette dei minori e dei soggetti svantaggiati e sale per le udienze da utilizzare per il processo telematico con postazioni informatiche per i magistrati e gli avvocati

8 Settembre 2016

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Gianmario Demuro, assessore degli Affari Generali, Regione Sardegna

Sale dedicate alle audizioni protette, spazi per la videoconferenza, potenziamento dei sistemi telematici a supporto dell’attività di indagine nell’ambito dei tribunali della Sardegna. Sono alcuni degli interventi previsti nel progetto “Giustizia Digitale” promosso dalla Giunta nell’ambito dell’Agenda Digitale della Sardegna.

Tutte le azioni, che verranno realizzate nei prossimi mesi, sono inserite nella delibera approvata lo scorso 19 luglio dall’esecutivo guidato da Francesco Pigliaru.

Le risorse disponibili ammontano a un milione e 500 mila euro (programmazione Fesr 2014-2020). Il progetto “Giustizia Digitale”, ambito in cui la Sardegna ha fatto da apripista rispetto alle altre regioni, è finalizzato a migliorare l’efficacia e l’efficienza dell’amministrazione della giustizia attraverso l’utilizzo degli strumenti telematici.

“Dalla partenza del processo civile telematico lo Stato ha risparmiato 60 milioni di euro e inoltre abbiamo creato trasparenza. Importante anche l’istituzione del tribunale delle imprese, una corsia privilegiata per risolvere i contenziosi in tempi più rapidi”, ha chiarito il ministro della Giustizia Andrea Orlando.

Nello studio presentato all’ultimo Forum Ambrosetti, a Cernobbio, viene messo in risalto che “il Processo Civile Telematico è il cardine su cui si basa l’informatizzazione della giustizia e costituisce un importante passo in avanti verso la progressiva digitalizzazione della Pubblica Amministrazione. Questo va nella direzione suggerita dall’Unione Europea e da diversi altri organismi internazionali e si pone in linea con le esigenze di razionalizzazione, trasparenza e velocizzazione della giustizia in Italia”.

Con il processo di informatizzazione la Regione Sardegna vuole offrire servizi migliori ai cittadini. Le nuove tecnologie sono infatti in grado di determinare una notevole riduzione dei tempi delle procedure nella prospettiva della semplificazione amministrativa e della modernizzazione dell’apparato giudiziario (“Giustizia ritardata è giustizia negata”, avverte Montesquieu”).

La Regione, non si sostituisce allo Stato, ma agisce in via sussidiaria tenendo conto dell’obiettivo del miglioramento della qualità dell’organizzazione giudiziaria con positive ricadute sociali ed economiche. Per gli interventi abbiamo tempi definiti. Devono essere infatti completati nell’arco dei prossimi 24 mesi. I rappresentanti degli organi giudiziari e degli ordini forensi hanno espresso soddisfazione per i nuovi strumenti che avranno a disposizione.

Viene prevista la realizzazione di punti di videoconferenza nelle sedi giudiziarie della Sardegna per garantire le audizioni a distanza e la formazione (per una spesa di 400 mila euro)

Saranno inoltre allestite sale dedicate alle audizioni protette dei minori e dei soggetti svantaggiati (250 mila euro) e sale per le udienze da utilizzare per il processo telematico con postazioni informatiche per i magistrati e gli avvocati (225 mila euro).

Viene poi contemplato l’adeguamento della sala data center del Palazzo di Giustizia di Cagliari per migliorare la funzionalità e la sicurezza dei sistemi (250 mila euro) e il rafforzamento degli strumenti informatici a supporto delle indagini e delle attività svolte dalla Procura Distrettuale e della Direzione Distrettuale Antimafia. (175 mila euro). 200 mila euro sono infine destinati al sistema per la digitalizzazione delle cause gestite dall’ufficio legale della Regione.

In una fase precedente del progetto “Giustizia Digitale” sono stati attuati interventi che hanno riguardato l’ambito delle infrastrutture di rete per garantire una maggiore connettività a banda larga ai tribunali e forniture hardware. E’ stata inoltre agevolata l’informatizzazione di atti e procedimenti civili e penali e per tutti i tribunali della Sardegna sono stati attivati i sistemi di comunicazione telematica tra le cancellerie e gli avvocati.

Tutti gli interventi sono stati individuati nel corso di un lungo confronto con i rappresentanti della magistratura e degli ordini degli avvocati. Un confronto di condivisione dei problemi e delle esigenze. Tutti i progetti vengono dunque realizzati sulla base delle reali e concrete necessità del sistema giudiziario. Massima attenzione è rivolta ai cittadini che, con procedimenti più veloci e servizi più moderni, hanno maggiori certezze sulla loro posizione giuridica e sui loro diritti.

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