Semplificare e migliorare la gestione della mobilità in città: il modello Firenze

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La mobilità di Firenze si avvia, grazie a un pacchetto di servizi innovativi e soluzioni tecnologiche collegate alla piattaforma INES Cloud di Municipia SpA (testata su struttura AWS), a diventare full digital con l’obiettivo di migliorare l’esperienza di viaggio degli utenti, valorizzare il sistema di trasporto pubblico – condiviso, intermodale – e consolidare comportamenti di mobilità sostenibile

3 Novembre 2022

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Redazione FPA

In linea con la sua anima smart e potendo vantare risultati di eccellenza nel campo del digitale, in particolare degli open data, di IOT e delle app municipali (così come rileva ICity Rank 2021 di FPA, l’indagine annuale sul livello di digitalizzazione dei 107 comuni capoluogo italiani), il Comune di Firenze ha semplificato la gestione della mobilità urbana e superato il limite della frammentazione tecnologica dei servizi e dei sistemi di trasporto pubblico. Per tale finalità, Firenze ha implementato la tecnologia cloud di Amazon web Services –  AWS –  e le soluzioni del partner Municipia SpA – Gruppo Engineering.

Strategia di miglioramento della mobilità nell’area fiorentina

La strategia di miglioramento della mobilità della città di Firenze è delineata nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), approvato nel 2021(a livello metropolitano) –   come sottolineato da Vincenzo Tartaglia, Direttore della Direzione nuove Infrastrutture e mobilità del comune di Firenze, in occasione del FORUM PA 2022 e della presentazione della prima storia della serie L’AWS | Intel “Storie che accendono idee” -, e si basa su una combinazione di azioni capaci di ingenerare impatti significativi sulla distribuzione modale dei modi di trasporto.

Il primo pilastro del documento strategico è la costituzione dell’ossatura portante del trasporto pubblico ad alta capacità e ad alta efficienza, che comporta potenziamento delle infrastrutture,completamento della rete tramviaria locale, realizzazione di nuovi bus rapid transit (BRT)nella zona non servita dal treno e riorganizzazione dei servizi di TPL su gomma e ferro. Il secondo pilastro del PUMS è la realizzazione di parcheggi scambiatori, dei veri e propri hub intermodali concepiti per massimizzare l’utilizzo della rete tranviaria e lo shift modale verso mezzi sostenibili e alternativi all’uso dell’auto privata (percorsi a piedi, bici o con trasporto pubblico locale).

“L’elemento più innovativo della strategia della città di Firenze  – afferma il Direttore Tartaglia – è il terzo pilastro, costituito dallo ‘Scudo Verde’: un’area ZTL che pesa circa i 2/3 del centro abitato di Firenze, governata da un sistema di controllo telematico di 83 varchi. Una delle maggiori aree a bassa emissione di tutta Europa, rispetto alla superficie del centro abitato”. Lo scudo verde costituisce, di fatto, una misura finalizzata al “reindirizzamento della domanda verso il nodo pubblico”, sia attraverso una disciplina di carattere ambientale “inquinamento zero” sia attraverso delle politiche di road pricing come l’imposta sulla congestione (congestion charge), la regolamentazione tariffaria dinamica di accesso all’area urbana protetta basata sul luogo e tempo dell’uso dell’auto privata. In un simile sistema integrato di viabilità, assume rilevanza anche la copertura del sistema informativo (push and pull) sullo stato reale del livello di occupazione dei parcheggi o del traffico. Altro pilastro della mobilità fiorentina è lo sviluppo dei Servizi di sharing mobility/cycling a flusso libero (free floating) e walking, una combinazione vincente per lo spostamento del primo e dell’ultimo miglio. Dal 2021 il bike sharing è inquadrato come servizio pubblico e accanto a questa misura di intervento, e a iniziative di car sharing, sono state sviluppate altre forme di mobilità condivisa: bikes motorbikes, e-scooters, monopattini, car-pooling.

Per Firenze altro elemento centrale della strategia di miglioramento della mobilità è l’attivazione del progetto Smart City Control Room, la centrale di coordinamento di tutti gli operatori che gestiscono i servizi della smart city e in cui confluiranno tutti i dati prodotti dai vari sistemi di controllo e di sensoristica presenti in città. Il tentativo della Smart City Control Room è quello di abbandonare l’approccio particolaristico nella gestione dei servizi urbani e agevolare la conoscenza e condivisione dei dati.

Soluzioni tecnologiche collegate alla piattaforma INES Cloud di Municipia SpA 

Tutto questo processo di innovazione del sistema di gestione della mobilità di Firenze è reso possibile grazie a INES Cloud e MUV Cloud, due piattaforme tecnologiche illustrate da Paolo Lanari, Direttore BA Smart Mobility – Municipia SpA – Gruppo Engineering durante Forum PA 2022.

L’intera gestione di tutti i servizi di mobilità privata e commerciale della città fiorentina è basata sulla piattaforma INES Cloud che, fra tante opzioni, permette di: gestire permessi di accesso, transito e sosta; centralizzare regole tariffarie con pagamenti in ottica Mobility as a service – MaaS; alimentare e dare “intelligenza” agli impianti ZTL e gestire Low Emission Zone (ZTL, Aree C, Aree B); governare database di utenti e di veicoli per costruire modelli di regolamentazione di accesso.

La piattaforma MUV Cloud per i servizi intermodali, invece, è alla base di “IF Infomobilità Firenze“, la mobile app per i servizi MaaS del Comune di Firenze, lanciata nel 2020 con l’obiettivo di offrire agli utenti un punto di accesso unico alla mobilità urbana: è possibile creare un profilo personalizzato; selezionare gli spostamenti preferiti; ricevere notifiche; consultare orari dei mezzi pubblici programmati o in tempo reale; valutare soluzioni di viaggio multimodali in termini di costi e tempo impiegato (congestione, inquinamento, incidentalità); contribuire attivamente a rendere migliore la mobilità attraverso feedback georiferiti (chiusure, ingorghi, manifestazioni) e adottare programmi di bigliettazione integrata, calibrati sul tempo o sulla distanza di spostamento. I passaggi successivi si focalizzeranno sull’acquisto dei servizi multimodali, multioperatore e sul perseguimento degli obiettivi sociali della mobilità. La piattaforma IF potrebbe, infatti, costituire sia uno strumento di social engagement, grazie al quale adottare comportamenti di mobilità più consapevoli, sia un sistema premiante per utenti virtuosi.

Affinché i processi di mobilità possano essere gestiti con tecnologie e sistemi dinamici, predittivi e adattivi ai reali bisogni di mobilità individuale servono piattaforme tecnologiche altamente performanti e per qualificare le piattaforme qui descritte Municipia SpA ha scelto di testarle su struttura Amazon web Services – AWS (uno dei pochi operatori cloud in grado di garantire performance adattiva, predittiva e soluzioni real time). Il case study della città metropolitana fiorentina si presta ad essere un esempio virtuoso anche per le altre PA locali, che possono, oltre tutto, avvalersi della tecnologia AWS per generare impatti positivi a livello sociale per le proprie comunità.

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