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Servizi digitali, ecco cosa rende la Regione Sardegna all’avanguardia

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Da una compagine disomogenea costituita dagli 11 sistemi informativi
delle aziende sanitarie, in dieci anni si è passati ad un sistema
informativo sanitario regionale integrato, a governo congiunto regionale
e aziendale, con una forte spinta verso la de-materializzazione dei
documenti sanitari

17 Ottobre 2016

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Walter Degiorgi, Direttore Sanità, SardegnaIT

L’informatizzazione imponente del sistema sanitario regionale è uno dei cardini che, dal 2005, hanno supportato il cambiamento nell’erogazione delle cure e dell’assistenza sanitaria in Regione Sardegna. Da una compagine disomogenea costituita dagli 11 sistemi informativi delle Aziende Sanitarie, in dieci anni si è passati ad un sistema informativo sanitario regionale integrato, a governo congiunto regionale e aziendale, con una forte spinta verso la de-materializzazione dei documenti sanitari. Il processo di innovazione tecnologica è stato coordinato dall’Assessorato regionale della Sanità, dalle Aziende Sanitarie e dalla società in house Sardegna IT.

L’architettura del sistema prevede uno strato base con servizi condivisi come l’Anagrafica unica Sanitaria (AnagS), che gestisce anche la scelta e revoca dei medici di famiglia e le esenzioni, l’autenticazione forte basata su smart card secondo lo standard nazionale Carta Nazionale dei Servizi (CNS) e il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), che raccoglie i documenti sanitari dei pazienti che hanno dato il consenso.

Alcune componenti del sistema sono centralizzate a livello regionale: CUP, AMC-Amministrativo Contabile, gestione del personale, protocollo e documentale, sistema atti e delibere, direzionale per il controllo di gestione, debito informativo, screening oncologici, gestione ECM.

Altre componenti, principalmente a valenza clinico-sanitaria, invece sono distribuite nelle AA.SS.: Sistema Informativo Ospedaliero (ADT, Order Entry, Sale operatorie, Pronto Soccorso), Cartella Clinica Ambulatoriale, Dipendenze, Salute mentale, PUA, ADI, RSA, Protesica, Veterinaria, ecc. Inoltre sono stati integrati anche i principali sistemi a esclusivo governo aziendale, ad esempio RIS/PACS, Anatomie Patologiche e laboratori (LIS).

A livello della medicina di base la Regione può vantare attualmente l’adesione di oltre il 97% dei propri medici al sistema “Medir”, che è integrato con il FSE e gestisce la dematerializzazione delle prescrizioni.

Verso i cittadini il Sistema informativo sanitario regionale eroga servizi online all’avanguardia, tra i quali si annoverano:

  • CUP-WEB, attraverso il quale il cittadino può prenotare in autonomia la prestazione;
  • Smart Recall, che ricorda con un SMS al cittadino la visita prenotata. Il cittadino può effettuare la disdetta della visita rispondendo al SMS;
  • Monitor di Pronto Soccorso, che informa il cittadino, tramite portale o App per smartphone, sul grado di affollamento ed il tempo di attesa stimato del pronto soccorso più vicino;
  • Scelta del MMG online e consultazione delle esenzioni;
  • FSE, che rende disponibili al cittadino prescrizioni, verbali di pronto soccorso, referti e altri documenti sanitari digitali che lo riguardano (si prevede di completare il servizio il 2016).

I risultati strategici di notevole rilievo in ambito e-health e il conseguimento degli ambiziosi obiettivi prefissati si sono potuti raggiungere grazie allo sforzo di tutti gli stakeholder coordinato dall’Amministrazione regionale, in particolare per quanto riguarda le criticità che nascono dalla gestione del cambiamento (change management).

Per il futuro, la RAS si accinge ad affrontare altri importanti progetti che, da un lato, consisteranno nel consolidamento dei sistemi già in produzione, dall’altro, saranno volti ad introdurre nuovi strumenti a vantaggio degli operatori sanitari, dei cittadini e del servizio sanitario regionale. Il tutto nel quadro di un’imponente riforma che ha disposto l’adeguamento dell’assetto istituzionale ed organizzativo del SSR, con la nascita a partire dal 1° gennaio 2017 della nuova Azienda a Tutela della Salute, in luogo delle preesistenti 8 aziende sanitarie locali, che va a completare il quadro degli importanti interventi di potenziamento dei poli ospedalieri facenti capo all’Azienda Ospedaliera Brotzu e quella Universitaria di Sassari conclusi nel 2015.

Ha collaborato Sardegna IT

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