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SIEdER – Sistema Integrato dell’Edilizia dell’Emilia Romagna

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Il progetto, finalista al premio Agenda
Digitale
nella categoria “Agende Digitali Regionali”, ha visto
la realizzazione di un sistema per la dematerializzazione del procedimento
edilizio nella Regione Emilia Romagna. È nato così SIEdER, sistema realizzato
dalla Regione in collaborazione con Sinergis, società del
Gruppo Dedagroup. Il sistema, avviato a Gennaio 2011, è a regime
dal 30 Luglio 2015 e ad oggi sono stati attivati 68 comuni emiliano-romagnoli.

3 Febbraio 2016

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Redazione FPA

Un sistema unico a livello regionale per la presentazione delle pratiche edilizie che, oltre alla possibilità di dematerializzare completamente lo scambio di documenti cartacei, offre ai propri utenti acceso alle informazioni già disponibili presso la PA, riducendo in questo modo i costi legati agli oneri informativi a carico di cittadini e imprese. Questo è SIEdER, il sistema informatico per la dematerializzazione del procedimento edilizio nella Regione Emilia Romagna, che si rivolge principalmente a tre tipologie di utenti: i professionisti che operano nel settore edilizia, che con la loro attività alimentano e mantengono aggiornato il sistema; i tecnici comunali preposti alla gestione delle pratiche edilizie; gli utenti regionali preposti alle attività di monitoraggio sull’edilizia.

Enti coinvolti

Il progetto è stato realizzato dalla Regione Emilia Romagna, che opera su un territorio di 22.451 km2 e serve circa 4 milioni di abitanti, in collaborazione con Sinergis, società del Gruppo Dedagroup, una delle principali aziende GIS italiane, con oltre 20 anni di esperienza nel campo dei sistemi informativi territoriali e ambientali.

Alla realizzazione del progetto hanno preso parte anche:

  • ANCI, che si è occupata del raccordo con i comuni;
  • Lepida, società in-house regionale, che è stata coinvolta nell’integrazione del sistema con gli applicativi regionali, nella messa in esercizio del sistema e nel supporto dell’avvio presso gli Enti Locali;
  • Ordini Professionali per la condivisione delle soluzioni adottate.

Soluzioni implementate

SIEdER è stato sviluppato in coerenza con le indicazioni e la modulistica previste della L.R. 15/2013 che ha introdotto, in materia di edilizia, una serie di semplificazioni normative e procedurali. In tutta la Regione sono stati introdotti un’uniforme definizione degli interventi e dei procedimenti edilizi, dei parametri edilizi e urbanistici, delle modalità di svolgimento dei controlli da parte dei comuni e, il 5 Gennaio 2015, l’obbligo di utilizzo della modulistica unificata per l’inoltro delle pratiche edilizie.

Grazie al SIEdER i professionisti possono espletare in forma digitale tutti gli adempimenti previsti nell’ambito di un processo di trasformazione edilizia. Tali adempimenti sono oggetto di apposita definizione formale nel modello dati del MUDE (Modello Unico Digitale per l’Edilizia) sotto forma di “istanze MUDE”. In particolare al professionista è offerto il “sistema MUDE”, tramite il quale potrà compilare via web e far pervenire al comune tutte le istanze MUDE che gli consentono di avviare e portare a compimento una qualsiasi trasformazione edilizia.

Il tecnico comunale, tramite lo stesso sistema MUDE, ha a disposizione un ambiente su cui può prendere visione dello stato di avanzamento di una trasformazione edilizia, acquisire i dati delle nuove istanze MUDE con i relativi allegati documentali e operare le variazioni di stato di un’istanza MUDE a seguito di un avanzamento del procedimento edilizio in corso.

L’utente regionale preposto all’attività di monitoraggio sull’edilizia, tramite un apposito sistema, ha la possibilità di estrarre i dati di dettaglio del procedimento e dell’attività edilizia e di condurre su essi attività di analisi e monitoraggio, anche al fine della loro pubblicazione in ottica Open Data.

Le principali peculiarità del SIEdER sono le seguenti:

  • possibilità da parte dei comuni di acquisire le pratiche edilizie attraverso il MUDE;
  • possibilità per i comuni di aggiornare la propria Anagrafe Comunale degli Immobili grazie alla ricezione dei dati completi della trasformazione edilizia in forma strutturata e coerente nel contenuto con le banche dati comunali;
  • possibilità per il professionista di avere un ambiente unico attraverso il quale compilare, inviare e consultare le proprie pratiche in modo uniforme su tutto il territorio regionale;
  • certezza che un’istanza MUDE validata all’interno del sistema MUDE sia accettata dal sistema di back office delle pratiche edilizie in quanto controllata sulle banche dati comunali;
  • supporto ai comuni nell’attività di verifica della congruità del classamento catastale;
  • possibilità di funzionare anche in assenza di un sistema di back office delle pratiche edilizie offrendo al tecnico comunale una soluzione per la gestione del workflow di base del procedimento edilizio;
  • possibilità di effettuare un monitoraggio regionale dell’attività edilizia grazie alla progressiva riunificazione e riconciliazione delle banche dati dei MUDE comunali.

SIEdER si integra con le componenti infrastrutturali di riferimento della Regione, in particolare con:

  • Anagrafi Comunali degli Immobili (ACI), che definiscono la piattaforma informativa sulla quale descrivere le trasformazioni edilizie e possono aggiornare il completamento del procedimento edilizio gestito da SIEdER;
  • FEDERA: sistema di autenticazione federata che permette di riconoscere con le stesse credenziali un professionista in tutti i comuni della Regione;
  • DocER, sistema di dematerializzazione e gestione documentale e ParER, sistema di conservazione sostitutiva;
  • SUAPER, sportello unico delle attività produttive che attiva il SIEdER nei casi di pratiche edilizie derivanti da istanze inoltrate da imprese.

L’avvio in gestione è stato preceduto da una fase di coinvolgimento dei comuni e dei professionisti con i quali è stato messo a punto un percorso di formazione ed affiancamento agli Enti nelle fasi di avvio delle nuove modalità di inoltro e di gestione delle pratiche edilizie. Un tavolo di lavoro permanente formato dal responsabile del progetto, dal personale della Regione e da rappresentanti dei comuni ha il compito di governare il processo di sviluppo e successiva gestione.

I benefici della soluzione

Il sistema porta dei benefici ai comuni che, passando dalla gestione cartacea alla gestione completamente digitale, possono ottenere risparmi stimati in circa 6 € a documento. Il sistema delle imprese beneficerà di un accorciamento dei tempi di gestione della pratica edilizia. La soluzione ha un impatto anche sui cittadini in termini di potenziale risparmio sui costi amministrativi, stimati pari a circa 700€ per i costi legati alla singola pratica dovuti alla difformità della modulistica, al recupero di informazioni e all’inoltro cartaceo. Con SIEdER questi costi possono essere almeno dimezzati.

Altri benefici meno misurabili sono un efficientemento complessivo dell’azione della PA grazie ad una riduzione di errori, tempi più certi, aumento della trasparenza e riduzione della “resistenza” della PA all’attività imprenditoriale. Il sistema ha impatti sull’ente regione che può contare su banche dati affidabili ed aggiornate direttamente dalle istanze presentate dai professionisti. Si ha un risparmio complessivo dei costi legati all’approvvigionamento dei dati per il monitoraggio edilizio ma soprattutto si ha a disposizione uno spettro di informazioni molto più ampio per lo sviluppo di politiche sempre più orientate dai dati.

Livello di diffusione della soluzione e possibili evoluzioni future

SIEdER fa parte del PITER (Piano Telematico della Regione Emilia Romagna, che ad oggi ne rappresenta l’Agenda Digitale) ed è stato realizzato nel rispetto del Modello di Amministrazione Digitale (MAD) della Regione Emilia Romagna. Il sistema, avviato a Gennaio 2011, è a regime dal 30 Luglio 2015 e ad oggi sono stati attivati 68 comuni emiliano-romagnoli. Questi Enti stanno sperimentando il sistema sulla base del coinvolgimento di alcuni professionisti i quali inseriscono e gestiscono con il sistema SIEdER pratiche edilizie reali.

Un punto di forza del sistema è la sua estrema flessibilità che consentirà, in futuro, di includere il trattamento di nuove istanze MUDE in forma strutturata e di estendere le proprie funzionalità per gestire casi più complessi.

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