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Un portale unico per 64 Comuni: nelle Marche l’innovazione passa dal cloud

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Il Comune di San Benedetto del Tronto è capofila di un importante progetto di Digital Transformation che coinvolge 64 Comuni, con l’obiettivo del paperless e di migliorare i servizi online in una regione duramente colpita dal sisma. Ecco come, per rispondere alla sfida, l’ente sta adeguando la sua infrastruttura IT, grazie alla collaborazione con il partner tecnologico Pure Storage

20 Settembre 2018

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redazione

Nelle Marche nascerà un unico portale di servizi che servirà 64 municipalità e sarà dedicato ai servizi territoriali e catastali, agli Open Data, alla conservazione digitale a norma, ai pagamenti online e alla fatturazione elettronica. Il Comune di San Benedetto del Tronto è capofila nell’importante progetto, che dovrebbe concludersi nel 2020 e che vede, tra i Comuni coinvolti, anche Amandola, Force, Arquata e altri, che sono stati colpiti dagli eventi sismici negli scorsi anni. L’impegno per sostenere la rinascita di questa zona, può trovare anche nell’IT le risorse per ripartire in quanto i cittadini potranno beneficiare di una burocrazia semplificata e di un rapporto più snello con la pubblica amministrazione. Nel progetto l’efficienza dei dati gioca un ruolo fondamentale: il Comune di San Benedetto del Tronto gestisce due data center, uno dei quali interamente dedicato al disaster recovery.

È stato quindi necessario adeguare l’infrastruttura IT, anche per rispondere alle richieste dell’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale), che prevedono il passaggio al cloud per aumentare flessibilità ed efficienza ed una maggiore attenzione all’ambiente. Il Comune di San Benedetto del Tronto ha scelto quindi Pure Storage come partner tecnologico nel suo percorso di Digital Transformation e ha adottato la piattaforma storage all-flash per semplificare e velocizzare l’interazione con i cittadini, aumentare l’offerta di servizi online a livello territoriale, diventare un comune paperless e migliorare l’esperienza e la relazione con la cittadinanza.

“Vogliamo diventare un punto di riferimento per gli enti della provincia, e pensiamo che il rilancio del territorio possa essere supportato anche dagli strumenti digitali – ha commentato Mauro Cecchi, Direttore Servizio Sviluppo Organizzativo e Sistemi Informativi del Comune – In questo contesto, adottare soluzioni innovative come quelle proposte da Pure Storage può davvero supportare e soddisfare le nostre richieste”. Alla base della scelta, la velocità d’accesso e processo, oltre alla compressione dei dati, e la facilità di installazione. “Pure Storage ci aiuta a migliorare le prestazioni del sistema. La tecnologia all flash rappresenta una vera rivoluzione nel panorama dell’offerta IT perché garantisce l’eccellenza al giusto prezzo – continua Mauro Cecchi -. Vi è anche un altro aspetto rilevante, che riguarda il risparmio non solo di tempo e di lavoro ma di spazio fisico per l’hardware e il taglio dei costi di elettricità ad esso collegati. Possiamo stimare un risparmio intorno al 20% dei costi di gestione”.

La tecnologia adottata si basa su server virtuali per funzionalità mission-critical legate alla posta elettronica, alla gestione documentale, agli application server e alla parte di anagrafe, tributi e flussi finanziari. I workload sono distribuiti su macchine diverse, che gestiscono 8 Terabyte di dati.

“Siamo lieti di supportare il Comune di San Benedetto del Tronto nell’ambizioso progetto di innovazione intrapreso in cui il management ritiene che l’infrastruttura tecnologica contribuisca davvero a costruire un rapporto più efficiente e più dinamico con i cittadini per incidere positivamente su tutto il territorio. Si tratta sicuramente di un esempio virtuoso, davvero prezioso per la pubblica amministrazione italiana”, ha commentato Mauro Bonfanti, Regional Director Italy di Pure Storage.

Per approfondimenti, è possibile scaricare e leggere il case history sull’esperienza del Comune di San Benedetto del Tronto

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