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Se c’è tempesta e il tempo sta cambiando velocemente è meglio non spegnere la radio di bordo e rimanere connessi. Noi siamo in onda.
Mesi difficili e contraddittori quelli che stiamo vivendo nel continuo processo di riforma e di innovazione della macchina pubblica e, con essa, del Paese. Il rischio, paventato qualche settimana fa, di “Universi paralleli” tra chi decide e progetta e chi lavora sul campo appare sempre più reale e richiede segnali forti nel senso della condivisione, della partecipazione, della consapevolezza. In questo contesto di movimento, ma anche di estremo bisogno di chiarezza e di formazione, proponiamo oggi, sperando di essere un “segnale utile”, quasi un faro, la prima bozza, già abbastanza stabile, del nostro programma congressuale per la 23^ edizione del FORUM PA che è in programma a Roma dal 16 al 19 maggio.

4 Aprile 2012

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Carlo Mochi Sismondi

Articolo FPA

Se c’è tempesta e il tempo sta cambiando velocemente è meglio non spegnere la radio di bordo e rimanere connessi. Noi siamo in onda.
Mesi difficili e contraddittori quelli che stiamo vivendo nel continuo processo di riforma e di innovazione della macchina pubblica e, con essa, del Paese. Il rischio, paventato qualche settimana fa, di “Universi paralleli” tra chi decide e progetta e chi lavora sul campo appare sempre più reale e richiede segnali forti nel senso della condivisione, della partecipazione, della consapevolezza. In questo contesto di movimento, ma anche di estremo bisogno di chiarezza e di formazione, proponiamo oggi, sperando di essere un “segnale utile”, quasi un faro, la prima bozza, già abbastanza stabile, del nostro programma congressuale per la 23^ edizione del FORUM PA che è in programma a Roma dal 16 al 19 maggio.

La nostra mission è presto detta: offrire occasioni di formazione ed aggiornamento al fine di creare intelligenza collettiva sull’innovazione, rafforzando così la consapevolezza diffusa del percorso che si sta compiendo e con essa le occasioni di scambio, confronto e messa a sistema delle migliori pratiche.

Molte le novità, anche nel format, che privilegia, rispettando la mission che ricordavo, il sapere utile, le opportunità di ascoltare direttamente i protagonisti avendo il tempo di capire e di dialogare, la possibilità di confronto e di scambio, le occasioni quindi di partecipare e essere appunto connessi e non vittime inconsapevoli dei cambiamenti, alla deriva, spinti dalle correnti in un mondo che non riconosciamo.

Al centro del programma c’è l’occasione data dalla politica per l’Agenda Digitale che sembra aver preso un’accelerazione in questi ultimi mesi, anche se di questa politica non è del tutto chiara la governance né lo sono gli investimenti nelle loro priorità e nei loro strumenti operativi. È un percorso a cui dedicheremo molto spazio: dal convegno inaugurale con il Governo, ai sei seminari (uno per ciascun asse) coordinati dai responsabili dei vari tavoli di lavoro della cabina di regia. Farà da sfondo a questo approfondimento una riflessione a tutto tondo sull’innovazione tecnologica in atto a cominciare dalle tendenze evolutive più importanti: smart city, cloud computing, open data e open government, attuazione del Codice dell’Amministrazione Digitale, zoom su temi verticali importanti quali sanità, giustizia, scuola, ricerca, sicurezza dei cittadini e del Paese.

Altra faccia della stessa medaglia sarà l’attenzione sempre più viva alla riforma dell’amministrazione: sia dal punto di vista dei rapporti con i cittadini e le imprese, e qui la fa da padrone il tema delle semplificazioni, sia da quello dell’organizzazione, della valutazione, della trasparenza. Qui ci troviamo in un impasse che richiede veloci segnali di posizionamento: quanto crediamo ancora alla Riforma Brunetta e al suo impulso forte alla misurazione, valutazione, trasparenza, responsabilità nuova della dirigenza? È ancora un argomento attuale? Gli adempimenti di legge, che sono ovviamente tutti ancora validi, stanno diventando cambiamento di comportamenti o solo nuovi adempimenti? E i cittadini, così tante volte evocati dalla legge, che dicono? Qualcuno li ha consultati?

Infine, ma forse più importante di tutti, la lunga lista (per altro in fase di rapido completamento) dei grandi innovatori, pubblici e privati, che ci hanno fatto l’onore di accettare di venire a tenere un Key note (a volte si tratterà di vere e proprie lezioni) su temi di grande attualità e rilevanza. Troverete l’elenco nel programma allegato: molti altri si aggiungeranno, ma già vi dà l’idea di quanto è sentita, specie in chi guida l’innovazione, la necessità di confrontarsi, spiegare, rendere consapevoli.

Ora tocca a voi: ciascuno, da martedì 10 aprile, potrà navigare il programma, che per ora vi proponiamo in forma statica [vai al programma di FORUM PA 2012], e costruirsi nei quattro giorni di FORUM PA il suo “percorso formativo” fatto di convegni, di visite e demo nei padiglioni espositivi, di ascolto di Key notes e interviste, di seminari e barcamp. Riempito il “carrello” non rimarrà che stampare il programma e usarlo come guida per la vostra visita a FORUM PA. Noi terremo nota dei vostri impegni e, alla fine, produrremo un attestato che, se avete svolto in effetti almeno due ore di attività formativa, varrà per il vostro curricolo. Un altro piccolo segno di attenzione alla vostra professionalità, al vostro impegno, alla vostra partecipazione che le risorse finanziarie, ma anche una reazione conservatrice nascosta e sempre pericolosa, tesa com’è a trovare tutte le scuse per bloccare l’ammodernamento e conservare piccoli e grandi poteri, mettono ogni giorno in pericolo.

Non spegnete le radio e seguiamo insieme i bollettini: noi siamo in onda.

[vai al programma di FORUM PA 2012]